Iniziamo

Arrivo tardi come al solito nel mondo informatico e mi cimento
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.

venerdì 20 gennaio 2012

Federico Fellini breve biografia nel giorno del suo compleanno

File:MasinaFellini.jpg

Oggi il motore di ricerca di Google dedica il suo logo all'uomo che in Italia e nel resto del mondo ha fatto parte della storia del cinema: Federico Fellini.

Nato a Rimini, il 20 gennaio 1920, trascorre un'infanzia tranquilla e nella sua città di origine frequenta il Liceo Classico.
Nel 1938, ancora ragazzo, collabora come vignettista con diversi giornali e riviste come La Domenica del Corriere ed il settimanale politico-satirico Il 420.
L'anno seguente si trasferisce a Roma, accompagnato dalla madre, si pensa inizialmente per frequentare l'Università (facoltà di Giurisprudenza) ma propende poi per la professione di giornalista.
Dopo pochi mesi nella capitale Fellini fa il suo esordio come disegnatore sulla principale rivista satirica italiana il Marc'Aurelio.
Grazie a questa collaborazione ottiene buoni compensi economici ed ulteriori offerte di lavoro presso altri quotidiani, dove viene a contatto con personaggi dell'epoca famosi ed inizia così a scrivere copioni di sua mano.
Viene chiamato anche per lavorare ad alcuni film di Macario come: Imputato alzatevi ! ; Non me lo dire; Il pirata sono io.
Nel 1941 lavora presso l'EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) come autore radiofonico e oltre a firmare 90 copioni ottiene un successo notevole con il radioscena Cico e Pallina (una serie trasmessa nel varietà Il Terziglio e incentrata sulle avventure di due giovani sposi).
Il ruolo di Pallina viene interpretato dalla giovane attrice di rivista Giulietta Masina, che diventerà (nell'ottobre del 1943) compagna, moglie inseparabile e interprete di Federico Fellini e dei suoi capolavori.
Come si legge su wikipedia:

Nei primi mesi di matrimonio vivono insieme nella casa della zia di Giulietta, Giulia, di famiglia benestante (i suoi congiunti possedevano a Milano il calzaturificio «Di Varese» e Giulia era vedova di Eugenio Pasqualin, preside del Liceo Tasso della capitale).
Masina e Fellini hanno di lì a poco un figlio, Pier Federico detto Federichino, nato il 22 marzo 1945 e morto appena dodici giorni dopo la nascita.
Nel 1945 Federico incontra e collabora anche con Roberto Rossellini a sceneggiature come Roma città aperta e Paisà (considerate come le prime pellicole del Neorealismo italiano).
Il 1948 è un anno prolifico per Fellini sceneggiatore in quanto è coinvolto in numerosi film quali: In nome della legge (di Pietro Germi); La città si difende (sempre del regista Germi) e Il Mulino del Po (di Lattuada).

E' pero' il 1950, l'anno in cui finalmente Federico Fellini debutta come regista affiancando Lattuada,
e lo fa con Luci del varietà, film che raccoglie in se' quello che sarà una tematica  di principale interesse nei suoi successivi lavori: Il mondo dell'avanspettacolo e la sua decadenza, ma che non riceve le attenzioni dovute dai critici e dal pubblico.
Due anni dopo l'uscita del film, Fellini ci riprova e gira con Antonioni il film Lo sceicco bianco di cui il protagonista principale è interpretato da uno straordinario Alberto Sordi.
Successivamente, nel 1953, viene girata la pellicola I Vitelloni, lavoro stavolta apprezzato dal pubblico e dalla critica, tanto che alla Mostra del cinema di Venezia gli viene assegnato il Leone d'Argento e la fama di Fellini arriva per la prima volta anche all'estero.

Il film che pero' piu' di tutti lo consacra a livello nazionale ed internazionale è quello successivo ed è intititolato: La strada.
Girato nel 1954 (pare che però ne avesse pensato la trama già qualche anno prima) con un budget molto ridotto, il film sofferma la propria attenzione al mondo del circo e degli zingari.
Viene raccontato dell'amore turbolento tra Gelsomina (interpretata da Giulietta Masina) e Zampano' (ruolo affidato ad Anthony Quinn), due artisti di strada che percorrono le strade dell'Italia del dopoguerra.
La realizzazione del film fu lunga e difficoltosa in quanto una serie di imprevisti e di incidenti ne rallentarono la realizzazione. Causa principale è stato il manifestarsi dei primi sintomi di depressione in Fellini che alternava stati emotivi in cui prevaleva il malumore.
La prima del film La strada avviene nel settembre del 1954 a Venezia, dove mentre in Italia diviene subito oggetto di numerose discussioni critiche, all'estero viene invece compreso e apprezzato (tanto che nel 1957 gli viene dato il primo premio Oscar come migliore film straniero; il secondo premio Oscar lo ricevera' con il film Le notti di Cabiria).
Il successo de La Strada permette a Fellini di essere richiesto e coccolato da molti produttori noti e bisogna dire che il regista non ha mai deluso (escludendo qualche titolo) le loro aspettative.

Negli anni '60 infatti, Fellini mostra il meglio di se' con due film che entrano nella storia del cinema: La dolce vita (fece clamore a causa di alcune scene fortemente erotiche) e Otto e mezzo (del 1963 premiato con il terzo Oscar).
Per entrambi i film l'interprete maschile principale è affidato a un grande nome come quello di Marcello Mastroianni (mentre in La dolce vita la protagonista femminile e' l'attrice svedese Anita Ekberg, che girerà con Fellini, nel 1962, anche un altro film: Boccaccio '70).
Sul finire degli anni '60, Fellini passa inoltre dalle pellicole in bianco e nero a quelle a colori e il primo film che gira con la nuova tecnica è Giulietta degli spiriti (1965); caratterizzato anche dal fatto che in quel periodo il regista nutre interesse per il mondo del paranormale.
L'accoglienza pero', da parte della critica, per Giulietta degli spiriti non è delle migliori e come sempre il film viene poco compreso.
Tra gli anni '60 e i '70, dopo le critiche al film escono altri lavori tra cui anche un documentario per la televisione: Block-notes di un regista.
Con gli anni '80 arrivano gli ultimi lavori del regista, ad esempio: E la nave va (1983); Intervista (1987); La voce della luna (1990) tratto da Il poema dei lunatici con Paolo Villagio e Roberto Benigni.
Nel 1993, poco prima della sua morte (in ottobre, mese in cui doveva, tra le altre cose, festeggiare le nozze d'oro con Giulietta Masina)  riceve il suo ultimo Oscar da parte degli Academy: L'Oscar alla carriera.


Siti di riferimento:

http://www.wikipedia.it

http://www.federicofellini.it


giovedì 19 gennaio 2012

Agitazioni in Sicilia. Il movimento dei forconi e i nuovi vespri siciliani




Fin dall'inizio della settimana, in Sicilia, è in atto una rivoluzione di cui le televisioni non parlano (forse per paura che l'evento si ripeta in tutto il resto dell'Italia) e di cui i giornali cartacei invece prendono atto solo ora con degli articoli.

La protesta nasce supportata dal Movimento dei Forconi, che vede (come si legge anche sul loro profilo facebook) persone umili come pescatori, allevatori e piccoli proprietari di attività commerciali (a cui si sono uniti gli autotrasportatori Aias, IGP Pomodoro di Pachino, IGP Limoni di Avola A.P.M.P) che soffocati dalla manovra economica del nuovo governo e dal caro benzina hanno deciso di reagire fermando la Regione per 5 giorni come segno di protesta nella speranza che qualcosa possa cambiare.

A Palermo sono stati bloccati il porto e il tratto della A19 fino a Villabate oltre che la Stazione Ferroviaria.
Stessi disagi anche a Gela, Catania, Trapani, Messina, Enna e nel resto delle grandi città dell'isola dove non vi sono piu' i rifornimenti alla città e quindi restano vuoti e chiusi i distributori di benzina, mentre nei supermercati cominciano a mancare frutta, verdura e prodotti freschi.

Dell'ultima ora è anche la notizia che a Gela i manifestanti (che sostano ormai da tre giorni e due notti in strada nei pressi delle vie di accesso principali per le statali Gela-Catania e Gela-Vittoria) del movimento non hanno permesso che i dipendenti della Raffineria uscissero (dopo il turno di lavoro) fuori dallo stabilimento.

A Ragusa, invece, dove ieri si sono registrati dei momenti di tensione, il picco della manifestazione viene concentrato tra Ragusa-Modica e Scicli, bloccando il porto di Pozzallo e la statale 115 oltre che il mercato ortofrutticolo di Vittoria e il resto dei mercati.

I siciliani che aderiscono a questo sciopero ce l’hanno contro tutto il sistema politico (non solo italiano ma anche contro chi nel resto d'Europa non fa nulla di concreto affinche' le situazioni cambino e si esca dalla crisi).

I camionisti, chiedono aiuti per il gasolio.
I contadini vogliono più controlli sui prodotti stranieri e più sussidi per i propri.
I pescatori hanno occupato l’ingresso del porto per denunciare le norme europee impediscono il loro lavoro.

E ora pare che la protesta si estenda anche alla regione più vicina alla Sicilia, la Calabria, dove è stato istituito un primo blocco a Villa San Giovanni (luogo di attacco per i traghetti da e per l'isola) fino ad arrivare a Catanzaro dove i Tir hanno deciso di seguire l'esempio dei vicini e bloccheranno la Regione per chissà quanti giorni.

Questi sono i primi chiari segnali di un disagio della regione intera (che si estende a una nazione intera) che a suo modo cerca di mandare un messaggio a chi sta in alto a governare e speriamo che vengano ascoltati altrimenti chissà che la storia (da cui non si impara mai abbastanza), parlo della storia di qualche secolo fa e di cui i giornali e i blog in questa situazione ne approfittano titolando proprio con la parola "Vespri", non si ripeta veramente.

martedì 17 gennaio 2012

Ali compie 70 anni. Un mito che ha fatto la storia sportiva.




Compie oggi 70 anni un mito indiscusso del mondo della boxe: Cassius Clay noto al mondo intero con il nome di Moahmed Ali.

Cassius Marcellus Clay Jr. è nato a Louisville, nel Kentucky, il 17 gennaio del 1942.
A 12 anni inizia a frequentare la palestra Columbia dove chiarisce da subito quale sia il suo grande talento tanto che inizia gli incontri come dilettante fino a che non si mette in mostra, nel 1960, alle Olimpiadi di Roma, conquistando l'oro nella categoria dei pesi mediomassimi.
Nel 1961 passa cosi' al professionismo e da allora inizia il suo lungo percorso sportivo che lo porterà nel febbraio del 1964 a vincere per la prima volta, a Miami, la corona di Campione del Mondo dei pesi massimi, battendo il campione in carica Sonny Liston.
Come riportato su wikipedia:

... Dopo appena un minuto il campione del mondo colpì l'avversario con un colpo d'incontro apparentemente innocuo, passato alla storia come il cosiddetto pugno fantasma (the phantom punch). Liston rimase al tappeto apparentemente tramortito; Clay sembrò consapevole di non aver colpito così duramente lo sfidante e lo invitò con veemenza ad alzarsi per continuare il combattimento.
Secondo gli esperti che hanno visionato al rallentatore la ripresa, il colpo di Clay, assestato da brevissima distanza e quasi invisibile, sembra aver colpito la tempia dell'avversario, che in quel momento stava portando un attacco con il suo caratteristico stile ed era fortemente sbilanciato in avanti. L'immagine del campione del mondo che sovrasta Liston al tappeto è divenuta una delle icone della nostra epoca....

Sempre nel 1964, il pugile si converte all'Islam cambiando definitivamente il suo nome da Cassius Clay a Muhammad Ali.
In quegli stessi anni viene chiamato a combattere come soldato nella guerra del Vietnam, rifiuta pero' di arruolarsi e di combattere e ciò gli costa il ritiro della licenza da parte delle commissioni atletiche pugilistiche statunitensi.
Sposatosi per 4 volte, la prima nel 1964 con Sonji Roi da cui divorzio' nel 1966, ha avuto 7 figli dalle sue diverse relazioni (4 figli li ha avuti con la seconda moglie Belinda Boyd piu' giovane di lui di 8 anni, la sposo' nel 1967 e vi ha divorziato nel 1976, mentre due figli li ha avuti con la terza moglie, l'attrice e modella Veronica Porche).
Viene riammesso agli incontri pugilistici da parte della federazione dei pugili nel 1971, vincendo subito i primi 2 incontri per K.O. tecnico con Jerry Quarry e Oscar Bonavena.
Il successivo incontro, valido per il titolo mondiale dei massimi, lo vide pero' sconfitto ai punti (144-142, 144-141 e 146-139) dal detentore del titolo Joe Frazier.
Nell'ottobre 1974, Ali' ha riconquistato il titolo mondiale battendo per K.O. George Foreman, a Kinshasa nello Zaire, in un match rimasto nella storia della boxe (tanto da esserne stato girato un film documentario intitolato "Quando eravamo re")
Ali vinse l'incontro grazie ad una tattica che nessuno avrebbe mai pensato che attuasse, ovvero la tecnica del: Rope a dope.
Il Campione si incollò infatti alle corde per 8 riprese, facendo sfogare tutta la potenza di cui disponeva Foreman contro un bersaglio inaspettatamente "elastico" costituito dal corpo di Ali e le corde del ring; pur venendo colpito da pugni micidiali l'azione elastica delle corde attenuava la potenza dei colpi di Foreman.
Non appena vide che Foreman si era stancato, Ali attacco' una serie splendida di pugni e lo mise al tappeto vincendo.

La boxe di Ali è stata una vera e propria arte basata sul continuo movimento di gambe e sulla grande potenza nei suoi pugni (testimoniato da molti K.O. inflitti agli avversari, circa il 60% delle sue vittorie totali).

Ritiratosi definitivamente dall'attività agonistica nel 1984, Ali è stato eletto Fighter of the year (Pugile dell'anno) dalla rivista americana Ring Magazine la prima volta nel 1963, poi nel 1972, nel 1974, 1975 e infine nel 1978.

Tra i tanti riconoscimenti, sportivi e non, ottenuti da Ali vi sono anche quelli importanti come:

- La Internetional Boxing Hall of Fame, che lo ha riconosciuto fra i piu' grandi pugili del tempo;
- La rivista Time, che lo inserisce tra le persone piu' influenti del XX secolo nella categoria Heroes and Icons.
- Nel 2005 è stato insignito della Medaglia della pace Otto Hahn (in oro) della Deutsche Gesellschaft für die Vereinten Nationen (DGVN) a Berlino.
- Nel novembre 2005 ha ricevuto la più alta onorificenza civile statunitense dal Presidente Bush: la medaglia presidenziale della libertà.
- Viene inoltre candidato come Premio Nobel per la Pace nel 2007.

Attualmente affetto dal Morbo di Parkinson, Ali resta uno dei pugili e uno dei personaggi piu' importanti del Novecento a cui vanno oggi gli Auguri di un Buon Compleanno da parte del mondo intero.


 

Addio a Carlo Fruttero parte della storia letteraria italiana



Due giorni fa moriva (all'età di 85 anni) a Castiglion della Pescaia, un grande personaggio del nostro panorama culturale italiano: Carlo Fruttero.

Nato a Torino nel 1926, Fruttero è stato scrittore e traduttore a partire già dagli anni '40, fino a quando non ha incontrato sul suo cammino di vita, nel 1952, Franco Lucentini con cui inizio' una collaborazione giornalistica e di scrittura generale di romanzi e articoli.
La coppia Fruttero-Lucentini (spesso abbreviata, come si legge su wikipedia, in F&L) fu amata e allo stesso tempo criticata dal pubblico e dal mondo letterario.
Insieme, dal 1961 al 1986, si occuparono anche della direzione della collana "Urania" (casa editrice Mondadori) che trattava libri di fantascienza.
Nata per alternarsi ogni dieci giorni con la rivista, la collana Urania (che prende questo nome dalla musa dell'astronomia) diventa (grazie anche alla grande tiratura e alla continua richiesta del pubblico di copie) poi settimanale, e assume un ruolo importante per i lettori italiani di fantascienza che grazie ad essa vengono a conoscenza di grandi scrittori del genere quali Isaac Asimov e Philip Dick.
Sempre insieme i due scrivono romanzi e opere di successo come: Universo a sette incognite. Antologia di capolavori della fantascienza (Mondadori, 1963); La Donna della domenica (Mondadori, 1972); Il significato dell'esistenza (Mondadori, 1975); A che punto è la notte (Mondadori, 1979); La prevalenza del cretino (Mondadori, 1985); L'amante senza fissa dimora (Mondadori, 1986); Breve storia delle vacanze (Mondadori, 1994); I ferri del mestiere. Manuale involontario di scrittura con esercizi svolti (Einaudi, 2003).

Nel 2002, Franco Lucentini, malato di tumore ai polmoni, si uccide e lascia cosi' da solo il suo amico Carlo.
Fruttero ha dunque proseguito in solitaria gli ultimi anni della sua carriera (nel 2007 riceve il Premio Chiara alla carriera e nel 2010 il Premio Campiello).
Tra le sue opere senza Lucentini, giusto per citarne qualcuna, vanno di certo ricordate: Le meraviglie del possibile. Antologia della fantascienza (Torino, Einaudi, 1959); Donne informate sui fatti (Milano, Mondadori, 2006) romanzo entrato in lista tra i primi 5 per il premio Campiello ;
Ti trovo un po' pallida (Mondadori 2007); La patria, bene o male (Mondadori 2010).

Con Fruttero perdiamo uno scrittore amato e apprezzato da un vasto pubblico, certi pero' che entrerà a far parte della storia letteraria del nostro paese.


Siti di riferimento:

http://www.wikipedia.org

l'articolo on line di Cristina Tagliamento del 16 gennaio 2012 intitolato Addio a Carlo Fruttero l'altra metà di Lucentini. per il Corriere della Sera.

    lunedì 16 gennaio 2012

    Sito consigliato per ricette light buonissime.











    Ho scoperto un sito internet interessante che tratta di cucina light.
    Si tratta del sito: http://www.buttalapasta.it/
    Il creatore di questa pagina on-line riporta infatti delle ricette semplici, veloci, gustose, sfiziose, ma sopratutto che non danneggiano la salute in quanto dietetiche o comunque con pochi grassi.
    Ricopio fedelmente qui la ricetta che ho preparato anche casa e che devo dire non mi è dispiaciuta affatto: L'Insalata di Salmone e Mandarini.

    Ingredienti:
    • 600 gr di salmone affumicato a fette
    • 2 mazzi di crescione d’acqua + 3 cespi di crescione tagliuzzati
    • 10 mandarini, di cui 3 spremuti
    • 1 pizzico di sale
    • 1 pizzico di pepe
    • fette di limone per decorare
    • 1 cucchiaio di olio d’oliva
    • 1 cetriolo
    Preparazione:

    1) Disporre le fette di salmone su un largo piatto da portata.
        Mettete i 2 tipi di crescione in una ciotola con i mandarini a fette sottili e i cetrioli a rondelle.

    2) Condite con sale e pepe, il succo dei mandarini restanti e l’olio. Mischiate l'insalata e ponetela sul salmone.
    3) Servite decorando con gli spicchi di limone il vostro piatto dietetico.


    Questa ricetta come tutte le altre sono reperibili sul sito sopra citato.
    Informatevi sul piatto e sui gusti che piu' preferite in quanto una alimentazione sana conviene per la propria salute.

    venerdì 13 gennaio 2012

    Sicilia: la Riserva Naturale di Vendicari










    Sarà dovuto al fatto che ci sono state (nonostante il freddo notturno) delle giornate di sole, o sarà anche dovuto al fatto che ogni tanto mi prende la nostalgia della mia terra, che oggi mi è venuta voglia di pubblicare alcune delle foto che ho scattato quest'estate presso l'Oasi di Vendicari.

    L'oasi di Vendicari, o meglio la Riserva Naturale di Vendicari, si trova nella zona sud-est della Sicilia (tra Noto Marina e Pachino) ed oltre ad essere una delle zone umide piu' rappresentative d'Europa, essa è anche un punto di interesse internazionale naturalistico e storico.

    Istituita nel 1984 (anche se come si legge nel sito internet del luogo, prima di arrivare alla definitiva istituzione si sono svolte numerose lotte da parte delle associazioni ambientalistiche contro gli speculatori), già dagli anni '70, l'oasi viene dichiarata protezione faunistica (centinaia sono infatti al suo interno le specie di uccelli, come per esempio fenicotteri, cicogne, aironi e diverse razze di gabbiani, che ogni anno sostano nel luogo durante il loro viaggio emigrativo tra l'autunno e la primavera).

    L'oasi occupa un'estensione di circa 1400 ettari, per una lunghezza di 8 km e una larghezza massima di 1,5 km. e la sua storia ha origini lontane, si va dalla preistoria fino ai giorni nostri.
    Al suo interno sono presenti infatti edifici e siti archeologici che testimoniano proprio la sua storia millenaria (esempio la Torre Sveva, o la chiesa bizantina del V secolo d.C.).








    Non voglio dilungarmi ancora troppo sulla storia del luogo (la potete trovare anche sul loro sito internet: http://www.oasivendicari.net ) ma vi lascio cosi' inserendo le foto dell'estate.



















    mercoledì 11 gennaio 2012

    Silvia Avallone e il romanzo Acciao tra plausi e critiche.



    Tra i tanti regali natalizi ricevuti c'è ne stato uno in particolare, un libro, che ho appena finito di leggere ma di cui sinceramente non ho ancora capito se scriverne bene oppure no.
    Parlo (da come si sarà sicuramente compreso dall'immagine di copertina) del romanzo della giovane scrittrice Silvia Avallone, dal titolo: Acciaio.

    La scrittrice (nata a Biella nel 1984, laureata in filosofia a Bologna dove tutt'ora vive e lavora)
    ha esordito proprio con questo romanzo (edito da Rizzoli) nel 2010, arrivando seconda al premio Strega e vincendo ulteriori premi in svariate città italiane, oltre che all'estero (romanzo tradotto anche in Olanda, in Francia, in Germania, in Spagna, in Giappone).
    Velocemente ne ricopio la trama:

    Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile.
    E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina.
    Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte.
    Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d’uscita.
    Poi un giorno arriva l’amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l’amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male.

    Il trafiletto di introduzione del libro della Rizzoli conclude cosi':

    Attraverso gli occhi di due ragazzine che diventano grandi, Silvia Avallone ci racconta un’Italia in cerca d’identità e di voce, apre uno squarcio su un’inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.
    Lo fa con un romanzo potente, che sorprende e non si dimentica.
    Questo ovviamente è il giudizio della propria casa editrice che pur di vendere il libro lo descrive come un romanzo "potente" (mi chiedo cosa intendano loro con questa frase), che sorprende e non si dimentica (anche su quest'ultima dichiarazione viene da ridire).
    A mio avviso invece, il romanzo (definito a torto o a ragione, non spetta a me dirlo, di formazione) alterna stati in cui o volti pagine in un fiato o lo trovi lento, insomma è una andatura altalenante che o ti tiene sveglio o ti fa assopire.
    I personaggi sono definiti chiaramente per quanto riguarda la loro fisicità ma esprimono poco e in maniera confusa lo stato emotivo, come ad esempio le protagoniste, Francesca e Anna, due adolescenti (come è stato pero' fatto notare su Sololibri.net, non è un libro per ragazzine, sopratutto non un libro alla Federico Moccia) che sfruttano la loro bellezza per farsi avanti nella società e nella pesante realtà in cui vivono.

    Il romanzo l'ho trovato confusionario proprio perchè al suo interno la scrittrice ha inserito troppi argomenti in una volta sola; si mescolano cosi' temi come: adolescenza, droga, violenze familiari, loschi voyer, l'amore, l'amicizia, le malattie, la crisi del lavoro, furti di rame, truffe, la classe operaia, l'odore della morte e delle acciaierie, i night club ....... si potrebbe continuare all'infinito ma è meglio porre un punto qui o si corre il rischio di non proseguire.

    Tanti inoltre gli errori, gli anacronismi, presenti lungo le pagine e giustamente notati da un lettore e critico attento sul sito Libriblog.com, in cui scrive:

    Almeno un minimo di rispetto per il lettore.
    Acciaio è ambientato nel 2001/2002.
    Bene.
    La Porsche Cayenne è del 2003; su una panchina c’è scritto “3msc”, famoso libro di Moccia che (pur essendo stato pubblicato nel 1992) rimase del tutto sconosciuto fino al 2004, anno in cui Feltrinelli lo ripubblico'.

    Queste sono solo alcune incongruenze di questo polpettone banale, concentrato di commercialità.

    In conclusione posso solo dire che in una frase del grande scrittore del passato, Oscar Wilde, puo' essere racchiuso anche la critica per questo romanzo; Wilde scrisse infatti: Che se ne parli bene o che se ne parli male, l'importante è far parlare di sè.