Iniziamo

Arrivo tardi come al solito nel mondo informatico e mi cimento
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.

Visualizzazione post con etichetta "Programmi e Serie Televisive". Mostra tutti i post
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domenica 17 gennaio 2016

L'atteso ritorno di X-Files, la serie cult degli anni '90. Sei nuovi episodi affascinanti per Sky.

In attesa che in Gennaio arrivino nuove cose, riporto una news che farà felici molti dei fans di una famosa serie televisiva che agli inizi degli anni Novanta (1993 per essere esatti) e per circa un decennio ci ha tenuto con il fiato sospeso ed incollati alla sera al piccolo schermo.
Parlo di: X-Files.
Alzi la mano chi non ricorda i due famosi protagonisti di questa serie, lui l'agente Fox Mulder (interpretato dall'allora giovine David Duchovny recentemente comparso come protagonista anche in una serie televisiva trasmessa su Sky, molto interessante ed intitolata "Aquarius") e lei la bella collega Dana Scully (interpretata dall'attrice Gillian Anderson, di recente anche lei impegnata su altri fronti nell'ambito della Tv).
Ebbene, appassionati fans, questa serie cult torna (dopo ben 13 anni di pausa) con 6 nuovi episodi e già si può scommettere che saranno anche questi un successone (basta pensare che nei 9 anni in cui è andato in onda, dal 1993 al 2002, la serie ha raggiunto il record di 27 milioni di spettatori solo negli Stati Uniti).
Rapimenti alieni, cospirazioni, misteri, il mondo del paranormale è quello in cui vivono i protagonisti con le loro indagini e chi come loro ne è coinvolto (volente oppure no), queste tematiche attireranno allora come ora.
In attesa che i nuovi episodi arrivino anche in Italia (ed ormai manca davvero poco) il canale Sky di Fox Crime 143 ripropone le famose 9 vecchie stagioni rivisitate in chiave HD.
Mentre per poter finalmente vedere i nuovissimi 6 episodi occorrerà aspettare fino alla data del 26 Gennaio (ogni martedì sera alle ore 21) in onda sui canali Fox e Fox Crime (più sembra un canale evento solo per se chiamato: Fox Files).
Che altro aggiungere ?
Niente mi sembra sia tutto, ora non rimane solo che aspettare e vedere se anche questi episodi saranno appassionanti e da brivido come quelli del passato.
Buona visione a chi andrà a vederlo.



IMMAGINE reperite da:

http://www.mondofox.it/2015/12/02/x-files-tutto-sul-revival/

giovedì 3 dicembre 2015

Il ritorno dei Muppet.

Breve post di annuncio che riguarda l'introduzione al grande ritorno italiano di uno spettacolino in Tv tutto da ridere, sia per grandi che per piccini.
Tornano infatti dopo venti anni di assenza dalla nostra Tv, i vecchi cari pupazzi che durante l'infanzia hanno tenuto compagnia a tanti di noi: I Muppet.
Alzi la mano chi li ricorda e non ditemi che sono la sola per cortesia...
Nati in America, durante la metà degli anni '50, da una idea di Jim Henson (produttore e regista cinematografico statunitense), questi pupazzi sono costruiti con materiali morbidi dentro i quali vi si nasconde una persona, o meglio un burattinaio, che li manovra e che come ricordavo, in Italia, hanno avuto successo a partire dagli inizi degli anni '80.
Personalmente mi ricordo di loro con vero piacere (così come mi ricordo dei nostri di pupazzi, quelli tutti italiani dei programmi dedicati ai bambini al pomeriggio sui canali Mediaset, quali: Uan, For e Five) ed è per questo che sono stata contenta (dopo averne visto il film al cinema, se non erro nel 2013) di questo ritorno.
In fondo come si fa a non trovare simpatia per dei pupazzoni con la bocca grande e gli occhi sporgenti ?
Quindi per chi come me, ricorda piacevolmente questi personaggi (i miei preferiti erano Kermit la rana e Miss Piggy), consiglio di sintonizzarsi sul canale Sky di Fox a partire da sabato 12 Dicembre, ore 21 e di farsi due risate (la loro ironia è infatti memorabile).
Sono sicura che non ve ne pentirete.
  

l'immagine è stata ripresa dal sito internet:
http://www.cineblog.it/post/33917/i-muppet-ecco-la-descrizione-di-tutti-i-personaggi

lunedì 3 novembre 2014

Una Mary Poppins con la macchina fotografica. Lo speciale di Sky Arte su Vivian Meier artista scoperta per caso.

Leggendo le pagine della rivista di Sky ho recuperato un articolo interessante riguardo ad un programma che l'emittente trasmetterà venerdì 14 Novembre (alle ore 21) sul canale Sky Arte e che si intitola "Alla ricerca di Vivian Maier".
Perché reputo l'articolo interessante ? Semplicemente perché di questa donna in passato (non tanto lontano in verità) avevo già sentito parlare e, pur non essendo probabilmente nota a molti, in realtà Vivian è stata una delle fotografe più importanti del XX secolo.
Vediamone un attimo il suo profilo (ripreso da Wikipedia e dai siti internet che la riguardano):

Nata a New York nel febbraio del 1926, Vivian Dorothea Maier ha vissuto prima in Francia e poi è tornata negli Stati Uniti dove per 40 anni ha lavorato come bambinaia a Chicago.
Durante gli anni da babysitter la Maier ha scattato oltre 150.000 fotografie (principalmente rappresentanti persone ritratte in strada ed edifici di architettura urbana) con la sua fedele Rolleiflex in tre città differenti: New York, Chicago e Los Angeles.
Gli scatti della donna sono rimasti sconosciuti fino a quando le scatole con i suoi averi sono state acquistate, in un mercato delle pulci, dal collezionista Jhon Maloof che portò così alla luce la grande quantità di negativi sviluppandoli e restandone piacevolmente colpito.
Così Maloof ha iniziato a postarle on line e a creare una serie di mostre negli Stati Uniti (portate poi anche in giro per il resto del mondo) dove il talento della Meier è stato così finalmente riconosciuto anche dal pubblico che ne ha apprezzato ogni aspetto.
Morta in povertà a New York nell'Aprile del 2009, dopo una rovinosa caduta sul ghiaccio che vista l'età ormai avanzata l'ha consumata lentamente giorno dopo giorno, dopo un'intera vita nascosta la Meier ha finalmente il giusto riconoscimento che si merita.

Ed è così quindi che il collezionista Maloof, in collaborazione con il regista Siskel, riporta attraverso le fotografie della donna e i filmati e le interviste alle persone che la conoscevano, una vita interessante nonostante l'apparente anonimato.
Consiglio pertanto di vedere il filmato su Sky Arte giorno 14 così da poter conoscere una artista che merita la giusta visibilità.
ritratto allo specchio di Vivian Meier
 
ritratti di persone per la strada
 
ritratto di bambino

giovedì 18 settembre 2014

Matteo Bordone torna su Sky e presenta "Gli anni '90 in Italia"

Ogni periodo storico ha la sua importanza ma se guardiamo al recente passato, restando nella nostra amata patria, subito dopo gli anni '80 non vi è alcuna ombra di dubbio che anche il decennio successivo, quello quindi dei '90, sia stato ricco di eventi che non si possono di certo lasciare nel dimenticatoio.
Gli anni che vanno dal 1990 al 1999 sono stati quelli che ci hanno aperto ad un mondo tutto nuovo (basti pensare, un solo esempio su tutti, alla grande evoluzione tecnologica vissuta rispetto al precedente) e che personalmente ricordo con piacere in quanto anni della mia adolescenza.
Questo incipit introduttivo mi serve semplicemente per dirvi di non perdervi lunedì 22 settembre, in prima serata, sul canale 403 di Sky (National Geographic Channel per capirci) il nuovo programma che Matteo Bordone presenterà su questo decennio.
Il titolo del programma è "Gli anni '90 in Italia" e la pubblicità gira in televisione già da qualche mese.
 
E così Matteo ci riprova, dopo l'inevitabile successo del programma sugli anni '80, fa il bis e ripropone agli spettatori a casa (con la bravura che lo contraddistingue nella fase esplicativa introduttiva di 5 minuti, lasciando parlare poi le immagini e le testimonianze dei grandi personaggi del periodo) anche quelli che sono stati gli eventi avvenuti in un periodo altrettanto eccezionale come quello di cui si è scritto.
Stavolta però, sembra non ampli il discorso come la volta precedente e rimane invece sui fatti accaduti in casa nostra (che comunque sono stati influenzati a loro volta dai vicini di casa, non solo a livello europeo, ma anche da quelli d'oltreoceano).
Prodotto da Stand by Me per National Geographic Channel, diretto dal regista Andrea Doretti e scritto da Stefano Ciavatta e Claudio Moretti, il programma ha, almeno a mio avviso, tutte le caratteristiche per essere un successo uguale (forse anche maggiore) al primo format.
Non scrivo nient'altro se non che vi consiglio di non perdervi l'appuntamento di lunedì 22 per poter fare un bel tuffo tra i ricordi.
 

venerdì 14 marzo 2014

Junior Masterchef Italia e la passione in cucina.

Prima di iniziare il post di oggi voglio fare una breve premessa riguardo al fatto che normalmente non mi piace guardare i talent show televisivi ma che quest'anno, come molti a quanto pare, invece ci sono cascata anche io e così sono finita per guardare per la prima volta in vita mia il programma che si chiama "Masterchef" e che vede alle prese un certo numero di persone con la passione per la cucina cimentarsi proprio in questo settore.
Non è però del Masterchef degli adulti che voglio parlarvi ma bensì della nuovissima edizione, al suo primo anno di vita, iniziata ieri sera su Sky Uno (canale 108), della versione per i più piccini, ovvero di "Masterchef Junior Italia".
In sintonia con quanto ho letto sul quotidiano on line Il fatto quotidiano devo ammettere che purtroppo negli ultimi anni sempre più spesso i bambini vengono usati nelle trasmissioni televisive per fare audience e quasi mi sembrano come piccole cavie da laboratorio.
Non ho avuto invece la stessa impressione con il programma di Sky che ho guardato fino alla fine e che invece stavolta mi ha sorpresa, divertita e forse anche intenerita.
Junior Masterchef Italia è la versione del talent Junior Masterchef Australiano (che invece non ho mai visto pur sapendo che era presente e pertanto non posso fare paragoni con l'altro) e come per il programma degli adulti non vede presentatori ma bensì tre giudici, tre veri e propri esperti dell'ambito della cucina, che sono: il cuoco Bruno Barbieri (che è anche giudice del Masterchef Italia Senior), Lidia Bastianich (cuoca ed imprenditrice dell'impero della ristorazione americana oltre che madre di Joe Bastianich, il giudice di Masterchef Italia Senior con il ruolo del cattivo) e infine il giovane chef Alessandro Borghese (da cui di tanto in tanto ho preso spunto in cucina anche io vedendolo in tv con i suoi programmi).
Scelti tra centinaia di bambini, gli aspiranti junior masterchef italiani sono rimasti alla fine in 14 e hanno un'età che va dagli 8 ai 13 anni.
Ora, oltre al fatto che questi giovani e piccoli cuochi avranno la possibilità (per chi arriva in finale vincitore) di vincere una borsa di studio del valore di 15.000 euro (che in questi tempi proprio schifo non fanno no ?) ed un viaggio a Disneyland Paris, quello che mi ha più colpita e che finalmente vediamo bambini sani che non dicono da grande farò la velina, il calciatore o la starlette ma che finalmente decidono per mestieri più sani e produttivi (e decisamente molto più duri, ve lo dico per esperienza personale avendo in passato, per mantenermi agli studi, lavorato tre anni dentro un ristorante).
Soprattutto quello che mi ha colpito mentre li osservavo è stata la loro straordinaria capacità e bravura nel preparare dei cibi complessi che anche un adulto farebbe fatica a farli.
Ad ogni modo concludo il post di oggi rinnovando i complimenti a questi piccoli geni della cucina e alle loro famiglie che hanno permesso loro di coltivare questa passione senza impedirglielo come magari molto spesso invece accade quando si è piccoli e mamme e nonne ti dicono di no, di andare a giocare o a fare i compiti mentre loro preparano il pasto.
E se anche voi avete passione per la cucina guardatevi il programma chissà mai non vi venga anche incontro qualche spunto per le vostre di ricette.
Buona serata.

Fonti ed Immagini riprese da:

http://skyuno.sky.it/skyuno/news/2014/02/28/junior_masterchef_italia_intervista_giudici_barbieri_borghese_bastianich.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/11/junior-masterchef-italia-la-cucina-diventa-a-misura-di-bambino/909994/

mercoledì 6 novembre 2013

Da non perdere: I Delitti del BarLume. In onda in due puntate su Sky Cinema1 con interprete Filippo Timi

E rieccomi qua.
Passato bene questo ponte di fine ottobre ?
Personalmente ho gironzolato qua e là per mercatini ed ho dedicato gran parte del tempo serale a visioni cinematografiche.
Il post di oggi quindi prende spunto da quanto fatto nel week end e tratta di una nuova serie, un film che sarà trasmesso in due puntate, in prima serata per Sky Cinema 1.
Parlo de "I delitti del Bar Lume", episodi tratti dai romanzi gialli dello scrittore Marco Mavaldi, e che vede protagonista uno straordinario (come sempre) Filippo Timi ed al suo fianco 4 simpatici vecchietti (attori di tutto calibro in realtà, quali Carlo Monni, scomparso purtroppo poco dopo la fine delle riprese del film) che ne combineranno delle belle.
Nel cast sarà presente anche una giovane attrice al suo esordio sugli schermi cinematografici, la ventottenne Enrica Guidi, che interpreterà la banconista ed aiutante del gestore del bar.
Ambientato in un immaginario paesino della Toscana, il cui nome è Pineta, i quattro vecchietti ed avventori del bar si improvvisano detective e coinvolgono anche il proprietario del locale, il burbero e poco paziente barista Massimo (interpretato da Timi) , che vorrebbe invece solo essere lasciato in tranquillità.
Tra ironia e colpi di scena il film si presta a diventare un vero successo di pubblico, grazie anche al nome del suo produttore Carlo Degli Esposti, famoso per tutte le sue produzioni di una fiction planetaria quale il Commissario Montalbano.
Gli episodi saranno trasmessi in due puntate ed andranno in onda i giorni 11 e 18 Novembre a partire dalle ore 21.10 sul canale Sky Cinema 1.
Diciamo che se vi piacciono i gialli pieni di suspence, ironia e colpi di scena, non potete di certo perdervi questo piccolo capolavoro tele-cinematografico.


Immagini:

http://vimeo.com/76762889

giovedì 31 ottobre 2013

Serata di Halloween in attesa della nuova ed affascinante serie Tv "Sleepy Hollow"

Nella giornata di Halloween non poteva non mancare qualche argomento intrigante e leggermente macabro per festeggiare con simpatia.
Ovviamente non mi riferisco a chissà quali cose in stile horror ma parlo semplicemente di una serie televisiva che in America ha avuto enorme successo fin dalla messa in onda della prima puntata (con circa dieci milioni di spettatori) e che a breve, esattamente a partire dal 19 Novembre, verrà finalmente trasmessa anche in Italia.
Sto praticamente parlando di: Sleepy Hollow.
Sono sicura che non appena avete letto il nome qui sopra avete fatto mente locale ed avete subito capito di cosa stiamo parlando.
In fondo quella di Sleepy Hollow è una leggenda ultra famosa che circola fin dagli anni '20, grazie al libro scritto da Washington Irving, e di cui sono stati in seguito fatti ben più di trenta adattamenti televisivi o cinematografici (di questi il più famoso rimane il film "Il Mistero di Sleepy Hollow" per la regia di Tim Burton e con protagonista l'affascinante Johnny Depp).
La trama velocemente (e non tutta ovviamente) è questa:

Ichabod Crane (interpretato qui dall'attore inglese Tom Mison), colonello dell'esercito di George Washington, morto dopo aver decapitato un temibile avversario, si risveglia ed esce fuori dalla sua tomba dopo ben 250 anni, nella cittadina che è stata ribattezzata con il nome di Sleepy Hollow, che sorge lungo una valle boschiva da brivido.
Al suo risveglio, Ichabod, scopre che anche il cavaliere senza testa (conosciuto come la Morte, ovvero uno dei 4 cavalieri dell'Apocalisse) si è risvegliato e sta seminando il terrore nella cittadina.
Toccherà nuovamente a lui cercare di risolvere il mistero, in un tempo che non gli appartiene più, quello del XXI secolo ed in cui è tornato in vita, stavolta però avrà l'aiuto della giovane detective Abbie Mills (che conosciuto Crane inizia a credere nel soprannaturale).

Non sveliamo oltre e fermiamoci qui, aggiungiamo solo il semplice fatto che la serie conta di 13 episodi che saranno trasmessi sul canale Fox di Sky, ogni martedì, a partire dal 19 settembre in prima serata alle ore 21.
Nell'attesa di poter visionare questa fantastica fiction vi lascio augurandovi un Buon Halloween e un buon weekend.


Fonti ed Immagini:

Rivista di Sky mese di Novembre 2013.

http://www.mondonerd.it/wp/cinema-serie/serie-tv/zitta-zitta-e-arrivata-la-serie-tv-di-sleepy-hollow-recensione-del-pilot/

martedì 22 ottobre 2013

Su Sky Arte va in onda il fascino del cinema degli anni '40 con il sex symbol Rita Hayworth.

Ieri sera sul canale Sky Arte è andato in onda, a partire dalle ore 21, uno speciale sulla figura di una delle più grandi attrici del passato considerata come un vero e proprio sex symbol degli anni '40, parlo di: Rita Hayworth.
Sono consapevole di essere troppo giovane per ricordarmi di una grande icona come la Hayworth, ma grazie ai suoi vecchi film ho avuto modo di poterla conoscere e di restare incantata dalla sua prorompente figura. Perché diciamolo, alla fine esistono tante star del magico mondo hollywoodiano che restano eterne grazie alle pellicole che hanno girato e che hanno fatto la storia del cinema immortalandole e dando la possibilità anche a chi, come me, non ha vissuto quei tempi di poter rivivere le loro storie.
Parliamo quindi oggi di Rita e dei suoi film.



Nata a New York nell'ottobre del 1918, Margarita Carmen Cansino, nome d'arte Rita Hayworth, possedeva origini spagnole ed era figlia del noto ballerino Eduardo Cansino.
Il padre le insegnò fin da piccola a ballare il flamenco e la portò con sé in giro per svariate tourneé nazionali non appena la ragazza compì 12 anni.
Notata nel 1935 dal produttore hollywoodiano Harry Cohn la vita di Margarita cambiò di colpo.
Affascinato dalla sua bellezza latina, Cohn, infatti le propose un contratto con la Columbia Pictures e le cambiò il nome scegliendo per lei quello di Rita Hayworth.
Cambiatole il look secondo le esigenze dello star system cinematografico e tinti i capelli di rosso (i suoi di origine erano castani) Cohn trasformò Rita in una vera e propria vamp e la mise a recitare al fianco dei maggiori divi di quell'epoca, come ad esempio: Tyron Power;Fred Astaire e Gene Kelly.
La vita privata e sentimentale della Hayworth non è stata altrettanto fortunata.
Sposatasi una prima volta, per risolvere i propri problemi economici, con Edward C. Judson,
Rita incontra e resta incantata dallo stravagante ed eclettico artista Orson Welles.
Divorzia così dal primo marito per potersi risposare con Welles nel 1943 da cui poi ha una bambina, che chiamarono Rebecca, nel 1944.
Insieme i due girano il film, diretto dal marito nel 1947, intitolato "La signora di Shanghai".
In questo film, la Hayworth, spiazzò tutti sfoggiando un nuovo look con i capelli tinti di biondo e dimostrando che volendo avrebbe potuto anche essere una attrice in grado di recitare ruoli seri e più complessi e non i soliti stereotipati da femme fatale che le affidavano.
Ad ogni modo il film non venne ben compreso dalla critica (anche se al pubblico in realtà piacque) e la Hayworth e Welles divorziarono l'anno successivo.
Nel 1946 esce il film che la porterà a diventare una vera e propria icona sexy a livello mondiale: Gilda, al fianco dell'attore Glenn Ford (con cui pare abbia avuto una relazione extraconiugale).
Grazie a questo film, Rita, diventa anche il simbolo per molti soldati americani che si trovano al fronte durante la seconda guerra mondiale e una copia della sua immagine venne persino usata ed incollata sulla bomba atomica sperimentale lanciata sull'atollo di Bikini (nell'Oceano Pacifico).
Nello stesso anno rifiuta di girare un film che la Columbia aveva pensato per lei ed il produttore Cohn le sospende la paga per 9 settimane.
Nel 1948 incontra il principe Ali Khan e con lui si sposa, per la terza volta, in Francia nel 1949.
Nonostante le differenze culturali tra i due, Khan era mussulmano mentre la Hayworth era cattolica,
i due furono felici insieme (anche se la loro unione non fu ben vista dai parenti di lei e dal pubblico americano, oltre che dagli studio's americani presso cui lei lavorava).
Con il principe Khan ebbe un'altra figlia, Yasmine, e nonostante le minacce del produttore Cohn di licenziarla se non fosse tornata subito a lavorare, la Hayworth, visse dal 1949 al 1951 insieme al marito e alla bambina in Pakistan.
Le differenze tra la coppia però iniziarono a farsi sentire e a pesare ed anche questo matrimonio fallì, finendo con un divorzio nel 1953.
Rimasta senza sostegno economico, Rita, dovette bussare nuovamente alla porta del produttore Cohn (vero e proprio padrone che sfruttava l'immagine di quella povera donna) che la riprese a lavorare negli studi cinematografici della Columbia.
Gli anni Cinquanta non furono però tra i migliori per la Hayworth che si vide assegnare ruoli di secondo piano o che non le rendevano grande giustizia (probabilmente una sorta di vendetta da parte dei produttori per il suo comportamento).
Inoltre ebbe altri due matrimoni che si rivelarono dei fallimenti e iniziò a darsi all'alcool.
Alla fine degli anni Sessanta, l'attrice, mostrò i primi segni della malattia dell'Alzheimer ma non le venne diagnosticata fino agli anni Ottanta (erano anni in cui ancora non si sapeva nulla di concreto su questa malattia).
La secondogenita, Yasmin, le restò accanto e si prese cura di lei fino al giorno della sua morte, avvenuta a New York nel maggio del 1987 a soli 68 anni.

CONCLUSIONE:

Rita Hayworth donna tanto ammirata sul grande schermo dai fans e tanto sfortunata nella vita privata, in cerca di qualcuno in grado di amarla realmente, di un uomo che non la facesse sentire solamente come fosse una bambola.
Celebre rimane infatti la sua frase "Gli uomini vengono a letto con Gilda e si risvegliano con Rita" (indicando così la delusione degli uomini che l'avevano mitizzata, pensando che fosse il personaggio che lei interpretava, ovvero Gilda, e non la persona che era, Rita).
La sua immagine di rossa fatale coprirà sempre la sua bravura artistica che ancora oggi spesso non viene riconosciuta dai critici.
Rimarrà comunque, nel cuore di chi guarda i suoi film, un vero e proprio mito, una icona del cinema degli anni Quaranta.


FONTI ED IMMAGINI:

Http: Wikipedia.com

http://boxofficechampions.wordpress.com/2013/09/25/rita-hayworth-box-office-hits-1939-1972/

http://www.fanpop.com/clubs/rita-hayworth/images/32953586/title/rita-hayworth-photo

mercoledì 25 settembre 2013

La Warner Bros compie 90 anni. Gli auguri agli studio's che hanno fatto una parte di storia del Cinema americano

Navigando su e giù per la rete ho trovato una notizia che è di mio interesse, ovvero quella di un compleanno speciale: I 90 Anni della Warner Bros.
Conosciuta anche come Warner Brothers Entertainement non si tratta altro che della più importante casa di produzione cinematografica e televisiva degli Stati Uniti d'America (non a caso ha la sua sede in California, a Burbank).
Nata nel 1918 dall'idea di quattro fratelli, Harry (il presidente), Albert, Sam e Jack Warner che fondarono il primo studio sul Sunset Boulevard di Hollywood, a partire dal 1923 si spostano in California.
Utilizzando nuove tecnologie industriali riguardanti apparecchiature sonore, i Fratelli Warner, danno vita nei loro studio ai primi film con sonoro in sottofondo, producendo nel 1926 il loro primo film che è "Don Giovanni e Lucrezia Borgia" con l'attore John Barrymore, per la regia di Alan Crosland.
L'uso di queste nuove apparecchiature permette agli studio della Warner di guadagnare il loro primo Premio Oscar speciale proprio per il loro apporto allo sviluppo del cinema.
Nel 1927 girano il primo film interamente parlato "Lights of New York".
A partire dagli anni '30, lo studio, si specializza nella produzione di film dallo stile rude e che mostrano ora anche delle tematiche sociali rilevanti, come ad esempio i film riguardanti serie gangster quali: Nemico Pubblico (1931) con James Cagney oppure Una pallottola per Roy (1941) con Humphrey Bogart.
Oltre ai film sui malviventi, i fratelli Warner, iniziano ad avvicinarsi anche al Musical e dai loro studio escono produzioni come: Quarantaduesima strada e La danza delle luci.
Sempre negli anni '30, la Warner Bros, inizia a produrre la fortunata serie di cartoni animati della Looney Tunes, che ancora oggi appassionano i bambini e gli adulti (a chi non piace il simpatico e turbolento coniglio Bugs Bunny ?).
Sono però gli anni dopo la guerra che portano la Warner al successo totale, grazie a produzioni di film che diverranno in seguito pietre miliari del cinema mondiale; basti pensare a: Casablanca (sempre Bogart protagonista affiancato dalla bellissima Ingrid Bergman); Il romanzo di Mildred (con la conturbante presenza di Joan Crawford); Gioventù bruciata (con l'eterno James Dean) e il conosciutissimo My Fair Lady (con la grande Audrey Hepburn).
Nel 1967, la società viene rilevata e cambia il nome in Warner Communications.
Oggi la Warner fa parte dello stesso gruppo editoriale del Time Magazine e si è specializzata anche in serie televisive di successo (ad esempio Smalville, qualche anno fa di moda tra i giovani, e Dawson's Creek).
La Warner ha al suo attivo migliaia di produzione di svariato tipo che non si limitano solo semplicemente ai film ma che varcano anche altri confini quali quelli dell'animazione, delle serie televisive o di tanto altro materiale produttivo.
Auguri di Buon Compleanno allora a questo splendido Novantenne.


Fonti:

http://www.wikipedia.it

http://trovacinema.repubblica.it/news/dettaglio/tanti-auguri-warner-bros-i-90-anni-di-un-colosso-del-cinema/436376

martedì 27 agosto 2013

Anna Magnani una Diva Inimitabile.

Il 26 Settembre di quest'anno ricorrerà il 40° anniversario della morte di una delle Dive Italiane più apprezzate e conosciute al mondo; parlo di: Anna Magnani.
In onore di questo anniversario così particolare, sui canali Sky Tv, verranno dedicati all'attrice due eventi da non perdere per gli affezionati: il primo è uno Speciale, intitolato "Donne nel Mito.Anna Magnani", che sarà trasmesso in onda sul canale Diva Universal, a partire da ogni mercoledì 4 settembre alle ore 21.00; l'altro invece è una vera e propria Maratona di Film, 8 in tutto (da Pelle di serpente, film di produzione americana diretto da Sidney Lumet e con Marlon Brando protagonista maschile principale, fino a Mamma Roma un cult firmato da un grande nome quale quello di Pasolini), che saranno mandati in onda sul canale Sky Cinema Classics, da giovedì 26 dalle ore 10.30.
Intanto, nell'attesa che Sky tv porti ai nostri occhi tali eventi, nel post di oggi, riporto una veloce (ma non troppo) Biografia di questa fantastica Donna (e con lei non si può certo usare una D minuscola) dal fascino così carismatico e dal talento straordinario.



ANNA MAGNANI:

Nata a Roma nel Marzo del 1908 dalla sarta Marina Magnani e da padre ignoto (di cui solo da adulta scoprirà l'identità e le origini calabresi).
Fin da neonata viene affidata dalla madre alle cure della nonna che la cresce con amore insieme alle altre sue 5 figlie (le zie di Anna). Dal rapporto con la madre, che non l'ha mai voluta e che sarà fino alla fine un rapporto conflittuale, Anna ne esce segnata nella sua persona.
La nonna iscrive Anna in un Collegio di suore francesi, dove però vi rimane poco per passare a frequentare poi il Liceo (almeno fino alla classe seconda).
Anna si innamora della musica e inizia già nel 1917 a studiare pianoforte.
Nell'Ottobre del 1926, Anna si iscrive presso la Reale Scuola di Recitazione di Eleonora Duse (conosciuta poi dal 1935 con il famoso nome di Accademia Nazionale di Arte Drammatica), diretta da Silvio D'Amico, e l'anno successivo viene notata, grazie al suo straordinario talento, da Dario Niccodemi (commediografo, scenografo e fondatore della Compagnia Teatrale Vergani-Cimara) che
la vuole ad ogni costo nel suo cast.
Con la compagnia teatrale di Niccodemi, Anna, girerà il mondo in tourneé varie arrivando persino in Sud America e se anche i suoi ruoli teatrali risultano ancora di minor spessore è comunque un inizio importante che forma l'attrice.
Nel 1932 lascia la compagnia teatrale di Niccodemi per frequentare quella degli Arcimboldi di Milano.
Nel 1934, l'attrice, passa alla Rivista accanto ai fratelli De Rege e lavora poi in alcuni spettacoli con Totò.
Il debutto cinematografico, ovvero il film che le da visibilità, arriva invece con "La cieca di Sorrento" (di Nunzio Malasomma) e nell'Ottobre del 1936 sposa Goffredo Alessandrini (atleta e regista).
Dal 1936 al 1939 viene impegnata in teatro dove ha modo di diventare sempre più apprezzata da pubblico e critica per il suo straordinario talento artistico e la sua grande espressività.


Nel 1941 compare in alcuni film di De Sica e in un altro con Aldo Fabrizi.
L'anno seguente nasce il suo primo e unico figlio maschio, Luca, avuto dalla relazione con un giovane attore, tale Massimo Serato, subito dopo il divorzio dal regista e marito Alessandrini.
Continua ad essere impegnata tra cinema e teatro e nel 1944 escono altri tre film con lei come protagonista, tra questi ricordiamo anche: Campo dei Fiori.
Nel 1945 è magnifica protagonista del film "Roma città aperta" che la consacra anche come amato volto del cinema e la porta ad una nuova relazione amorosa, stavolta con il regista del film: Rossellini (con cui rimarrà insieme almeno fino al 1948-49).
Nel 1947 vince il premio il Nastro D'Argento come miglior attrice protagonista del film "L'Onorevole Angelina" diretto da Luigi Zampa.
Nel 1948 interpreta il suo ultimo film diretta da Rossellini, prima della rottura amorosa e artistica con il regista, ed intitolato "L'Amore", che le varrà il suo terzo Nastro D'Argento.
L'anno seguente, la Magnani gira il film "Vulcano" (sull'omonima isola delle Eolie, in Sicilia) mentre Rossellini sta girando il suo film "Stromboli terra di Dio" nell'isola vicino con la sua nuova compagna e attrice Ingrid Bergman (le riprese dei due film passano nella storia del cinema con il nome di "la guerra dei vulcani").
Nel 1950, la Magnani, partecipa a Roma alla storica Manifestazione di Piazza del Popolo promossa dal "Comitato di Difesa del Cinema Italiano".
Intanto la sua visibilità cinematografica e teatrale e la sua bravura la rendono famosa anche oltre oceano, in particolar modo negli Stati Uniti, dove iniziano ad osservarla con attenzione ed interesse.
Alla fine del 1951 esce il film di Visconti dal titolo "Bellissima" (con la Magnani e Walter Chiari come protagonisti) che le vale il suo quarto Nastro D'Argento (l'ultimo premio Nastro d'Argento le verrà dato per il film "Suor Letizia - il più grande amore")
Nel 1953, presenta il suo film "Bellissima" a New York dove viene accolta con grande entusiasmo dalla gente e dai fan.
Nel Luglio del 1954, viene contattata dal produttore americano Hall Wallis che con il drammaturgo Tennesee Williams, la vorranno come protagonista per il loro film "The Rose Tattoo" (La rosa Tatuata). Questo film sarà accolto con gran calore dall'intera America e consacrano Anna Magnani anche come star italiana a livello mondiale in maniera definitiva tanto che le verranno insigniti i premi "Golden Globe" e "New York Film Critics".
Nel 1956, Anna Magnani, è la prima attrice italiana a vincere il Premio Oscar come miglior protagonista. Trovandosi a Roma e non potendo andare in America, il premio venne ritirato per lei da Marisa Pavan anche lei attrice nello stesso film. Ad Anna viene invece data la notizia della vincita attraverso una telefonata alle 5.30 del mattino con enorme soddisfazione e gioia dell'attrice.
Nel 1957 gira un altro film in America "Wild is the Wind" di George Cukor che stavolta le varrà una nomination agli Oscar (purtroppo non ottenuta) ed un premio David di Donatello.
Dal 1958 al 1962, Anna gira altri film tra questi ricordiamo: Nella Città l'Inferno (di Castellani con al fianco un altra grande attrice e sua amica, Giulietta Masina ); Pelle di Serpente (già citato all'inizio); Risate di Gioia (di Monicelli e nuovamente al fianco di Totò); ed infine il capolavoro di Pasolini, Mamma Roma (i rapporti tra Pasolini e la Magnani non furono mai granché buoni, lei accusava lui di usarla e lui pensava che lei avesse recitato in modo molto borghese; nonostante ciò il film è riuscito a pieno).
Dal 1968 al 1972, l'attrice collabora con il regista Alfredo Giannetti, che la porta alla volta degli schermi televisivi, non più teatrali o cinematografici, dirigendola in 4 film per la TV; tra questi i primi tre mini-film appartenenti ad un ciclo intitolato "Tre Donne" (La Sciantosa; 1943: un incontro; l'Automobile) ed infine l'ultimo film: Correva l'anno di grazia 1870.
Nel 1972 la sua ultima apparizione sulle scene cinematografiche, in un cameo nel film di Federico Fellini, "Roma", che vede Anna interpretare sé stessa.
L'anno successivo, il 26 Settembre 1973, alle ore 18.25, all'età di 65 anni, Anna Magnani muore presso la clinica Mater Dei di Roma, stroncata da un tumore al pancreas diagnosticato solo qualche settimana prima.
Al suo fianco, fino alla fine, il figlio Luca e il regista e suo vecchio amore Rossellini.
La Magnani è stata il volto simbolo del Neorealismo italiano ma è stata soprattutto una delle più straordinarie interpreti che il teatro italiano della seconda metà del '900 abbia mai avuto.
Donna straordinaria, determinata ma fragile allo stesso tempo, lascia testimonianza con i suoi numerosi film di una bravura difficile per altre attrici da raggiungere.
Unica e Inimitabile Anna.



FONTI E IMMAGINI:

http://www.annamagnanisito.com/biografia.html

https://www.google.it/search?hl=it&q=Anna%20Magnani%20neorealismo&bav=on.2,or.r_cp.r_qf.&bvm=bv.51156542,d.bGE,pv.xjs.s.en_US._-554IbEZc0.O&biw=1024&bih=462&wrapid=tlif137762418495811&um=1&ie=UTF-8&tbm=isch&source=og&sa=N&tab=wi&ei=fuAcUpKONISp4gSukICIAw#facrc=_&imgdii=_&imgrc=1raEAnJjHQ082M%3A%3B4R2Qg90rwyBulM%3Bhttp%253A%252F%252Fcomunitaolivettiroma.files.wordpress.com%252F2011%252F12%252F42-anna-magnani.jpg%3Bhttp%253A%252F%252Fcomunitaolivettiroma.wordpress.com%252F2011%252F12%252F25%252F150-roma-capitale-anna-magnani%252F%3B1712%3B2412

venerdì 24 maggio 2013

Appunti di un giovane medico, la mini serie televisiva che riprende i romanzi di Bulgakov.

Accade spesso che scienza e letteratura (non parlo di letteratura scientifica ma di quella vera e propria,letteratura classica romanzata) camminino affiancate l'una all'altra.
In un post passato avevo infatti scritto riguardo alla biografia del famoso medico e scrittore Anton Cechov (vissuto tra fine '800 ed inizi del '900) che dalla Russia aveva portato il mondo intero a conoscenza di un nuovo modo di pensare e scrivere i romanzi, che divenivano così quasi più realistici.
Oggi invece parliamo di una mini-serie televisiva che, sbarcata da poco su Sky Arte (canale 400), riprende spunto da quella che è stata l'opera letteraria autobiografica più discussa intorno agli inizi del 1980 (per essere più esatti l'anno è il 1982), parlo di: Appunti di un giovane medico.
Prima di inoltrarmi oltre nel discorso, tengo a precisare che dividerò il seguente post in due parti: nella prima verrà esaminato ed introdotto il romanzo; nella seconda e conclusiva parte, invece scriverò della serie Tv che sta affascinando gli spettatori al momento.
Iniziamo allora.

APPUNTI DI UN GIOVANE MEDICO BREVE SGUARDO SULL'AUTORE E SUL ROMANZO:

Racconti di un giovane Medico, reso noto al pubblico anche con il titolo di "Appunti di un giovane medico, è una raccolta di circa 8 racconti dello scrittore e medico ucraino Michail Afanas'evic Bulgakov, pubblicati una prima volta nel 1963 (in realtà essi erano comparsi singolarmente, ogni qual volta ne scriveva uno, sulla rivista di Medicina nota a Kiev, tra il 1925 e il 1926) e riediti in seguito anche nel 1982.
Come si legge da wikipedia:

I racconti hanno come protagonista un neolaureato in medicina messo a capo di un piccolo ospedale di campagna, dove si ritrova ad affrontare per la prima volta la professione con tutto ciò che ne consegue.

Il libro è fortemente autobiografico in quanto lo stesso Bulgakov era laureato in medicina (presso l'università di Kiev nel 1916) con il massimo dei voti e si era ritrovato realmente da giovane, nel 1917 (l'autore è nato a Kiev nel maggio del 1891) a dover dirigere l'ospedale di Viaz'ma, in mezzo alle campagne russe.
I racconti quindi riportano le esperienze vissute in circa un anno (tra il 1916, subito dopo la laurea, e il 1917) della sua attività e solo l'ultimo di questi episodi (intitolato "Morfina") viene collocato in tempi successivi (tra il 1918 e il 1919).
Bulgakov è stato, oltre che medico, anche uno scrittore e drammaturgo di successo e quasi tutti i suoi romanzi sono diventati noti al pubblico solo dopo la sua morte (avvenuta a Mosca nel 1940), editi postumi dal suo editore. Ed ecco che oggi ritorna di moda, grazie al successo del riadattamento del romanzo a serie televisiva di cui ora scriverò nella seconda parte.


APPUNTI DI UN GIOVANE MEDICO LA SERIE TELEVISIVA:

Creata da Mark Chappell, Shaun Pye, Alan Condor e diretta da Alex Hardcastle, la mini serie televisiva compare per la prima volta in Gran Bretagna (tradotta con il titolo di Young Doctor's Notebook) nel 2012 e vede protagonisti due attori di eccezione quali Daniel Radcliffe (il conosciutissmo interprete di Harry Potter) e Jon Hamm (l'affascinante e rude Don Draper protagonista nella famosissima e premiata serie Mad Men).
Dopo il notevole successo ottenuto nel vecchio Regno Unito, ecco che anche in Italia fanno capolino i 4 episodi (con data di partenza avvenuta il 21 maggio, in prima serata, su Sky Arte HD) della serie ispirata come si è visto ai racconti di Bulgakov.
Il giovane medico Vladimir Bombgard, fresco di laurea, viene inviato in un piccolo sperduto villaggio russo, lontano anni luce dalla grande città di Mosca, ad esercitare la professione.
Qui, tra mille difficoltà giornaliere, dovrà prendersi cura di tantissimi pazienti che affollano la clinica quotidianamente e dovra allo stesso tempo dirigere la stessa struttura.
La serie tv gioca ed intreccia due periodi differenti, quello delle avventure del medico da giovane (interpretato come scritto sopra da Daniel Radcliffe) e quelle invece del periodo in cui si ritrova adulto (interpretato da John Hamm).
Ritrovati i diari di quando era ancora ragazzo, il vecchio medico fa così un tuffo tra i ricordi del passato, dove ha persino dei dialoghi (di fantasia ovviamente) con il sè  di quando era giovane.
In conclusione, dopo aver visto i primi due episodi, posso solo scrivere quello che già a grandi linee si ritrova nei vari commenti posti dalla critica, ovvero, questa del giovane medico è una serie dal sapore ironico e pungente che mette in mostra un periodo storico passato difficile in cui si tentava di modernizzarsi ad ogni costo.
Alcune scene sono alquanto forti e singolari, trasformandola così in una sorta di dark comedy dove l'Io giovane del dottore si scontra con quello che è il suo alter ego maturo.
Gli episodi della serie, così come la narrazione scritta di Bulgakov, risultano veloci e comunque piacevoli da seguire.
Gli altri episodi saranno trasmessi il 28 maggio ed il 4 giugno.
Consigliato ad un pubblico di soli adulti perchè certe scene non sono adatte a ragazzini piccoli.