Iniziamo

Arrivo tardi come al solito nel mondo informatico e mi cimento
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.

Visualizzazione post con etichetta "Misteri". Mostra tutti i post
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venerdì 14 febbraio 2014

Dopo gli Psicovampiri ecco le Psicosette. Altro articolo sulle vittime dei falsi santoni.

In un post scritto e pubblicato l'11 di Ottobre del 2012, vi avevo parlato degli "Psicovampiri", ovvero di quella gente meschina capace di succhiare le nostre emozioni (soprattutto in momenti di evidente fragilità nell'arco della vita) annullando la nostra persona.
Ora, sfogliando una rivista di una mia amica , mi sono imbattuta nuovamente in un articolo che ha qualcosa di simile al precedente ma che stavolta si intitola "Le Psico sette fanno (anche) vittime illustri. Perché tutti abbiamo qualche debolezza".
L'articolo che è stato pubblicato sulla rivista settimanale "F" (Cairo Editore, settimanale n° 6 del 12 febbraio 2014) è stato scritto dalla giornalista Anna Tagliacarne ed illustra un mondo per lo più sconosciuto ma in cui, a quanto pare, non è poi così difficile rischiare di imbattersi.
Ma vediamo meglio di cosa stiamo parlando e cosa si può eventualmente fare per evitare certi pericoli.
Si legge alla pagina di introduzione (pagina 48):

Sono almeno 1500 in Italia. Hanno tre milioni di adepti (forse di più).
Persone semplici e fragili ? Macché. Una criminologa ci racconta come si può essere irretiti da un culto pericoloso o da un avido guru. Che ci aggancia quando, per esempio, siamo alle prese con un lutto o una malattia. Uscirne è difficile ma non impossibile. Nel nostro Paese però la legge non aiuta.

Già solo leggendo questa introduzione mi sono meravigliata (ed anche leggermente preoccupata) del numero così grande di queste sette e dell'altrettanto maggior numero di persone che vengono coinvolte loro malgrado.
La criminologa che ha raccontato alla giornalista di questo fenomeno in crescita si chiama Patrizia Santovecchi ed è presidentessa dell'Osservatorio Nazionale abusi psicologici oltre che collaboratrice con la Squadra anti-sette della Polizia di Stato.
Partendo da questo punto, io che non sapevo neanche (perdonate l'ignoranza ma come si vede c'è sempre da imparare) che esistesse una Squadra di Polizia apposita, che combatte contro queste sette, mi sono sempre più incuriosita ed ho deciso di riportare appunto questo articolo anche a chi legge questo blog.
Lungo le tre pagine dell'articolo (da pagina 48 a pagina 50) vengono poste svariate domande (tutte interessanti) alla dottoressa; domande classiche quali: Quante sono le sette in Italia ? Quanti gli adepti ? Cosa sono esattamente le psico sette ? Chi sono le vittime ? Come si può uscire da questa specie di catena ?
Alla fine il profilo che si delinea dalle risposte (almeno secondo l'interpretazione che ne ho ricevuta) è abbastanza inquietante.
Si scopre così che : le sette sono almeno 1500 (la criminologa riporta qui un esempio famoso su tutti quale quello della santona di Carpineta, "Mamma Ebe", di cui avrete certamente sentito parlare anche voi e che si ritrova condannata per esercizio abusivo della professione medica, perché in Italia non esiste il reato di plagio) e che si calcolano circa 3 milioni di adepti.
Sembra che siano soprattutto le donne a cadere nella trappola e ad essere reclutate, ma ciò non significa che il fenomeno non coinvolga anche gli uomini.
Chiunque può cadere vittima di queste sette, non ci sono estrazioni sociali differenti o età diverse, ogni persona può essere presa in castagna.
Alla domanda le Psico sette cosa sono ? la criminologa risponde così:

Hanno come obiettivi primari sesso e soldi, ma è meglio parlare di "culti abusanti".
Queste sette praticano culti distruttivi e mettono in atto pratiche manipolatorie. Possono essere piccoli gruppi di qualche decina di persone fino ad arrivare ad organizzazioni con migliaia di soggetti.
Il sesso viene usato come mezzo di espressione del loro leader, che offre conoscenze particolari ispirandosi a testi psicanalitici o a tecniche di rilassamento.
Si tratta di gruppi sincretisti spesso orientati al benessere psicofisico, al potenziamento del sé, allo sviluppo dei talenti con una impronta religiosa.

Quindi leggendo queste parole, si potrebbe benissimo pensare "Ah ma tanto non mi tocca perché questi sono santoni che prendono di mira solo persone deboli" ed invece non è proprio così perché alla domanda successiva, infatti, ci viene spiegato Chi sono le vittime e lì non puoi far altro che cominciare a ricrederti un momento.
Ma a questo punto Chi sono le vittime ?
Ed ecco che la criminologa spiega anche ciò e dichiara:

Gli adepti non sono necessariamente fragili, come si tende a ritenere: sono spesso soggetti idealisti, che hanno un senso religioso, cercano un significato da dare alla loro esistenza, valori da condividere e persone affini a loro ....
La vittima vive in un mondo ovattato perché la sua mente viene intorpidita. Crede di non sentire più lo sconforto ed il dolore ed abbassa così l'eventuale livello di ribellione...
Per tale ragione spesso hanno paura poi di fare denunce .... non possono certo andare a dire che hanno fatto sesso da adulti consenzienti n gruppo e che hanno speso tutti i loro soldi fino all'ultimo centesimo...
Provano vergogna per questi ricordi che sembrano appartenere ad un altro.
Le vittime di sette parlano delle loro esperienze come se avessero vissuto in uno stato di trance...

Capite ora che non è così facile descrivere bene le vittime ?
Alla fine potrebbe essere davvero chiunque a cascarci e si capisce anche bene perché poi diventa difficile anche il fattore denuncia visto i forti sentimenti di paura e vergogna che entrano in gioco.
Se pensate poi che in Italia non esistono ancora leggi precise e serie in tal proposito anche qui si comprende chiaramente come mai è facile incontrare lungo il cammino questa tipologia di persone.
Ultima domanda che vi riporto (non è l'ultima in sé ma è quella che vi riprendo io perché se no non finisco più il post, anche se interessante) è quella che la giornalista rivolge sempre alla dottoressa Santovecchi e che immagino chiunque vorrebbe fare, ovvero: Come se ne esce ?
La risposta che viene data è questa:

In una setta si acquisisce la sindrome dell'assedio: fuori c'è la negatività dentro invece c'è la salvezza. Dentro sono i salvati, fuori i dannati. Solo quando questo meccanismo di controllo si incrina diventa possibile mettere in discussione l'intero sistema e ci si libera...

Quindi alla fine dipende tutto dalla volontà dell'uomo. Ovviamente parliamo di una nuova acquisizione di volontà (visto che precedentemente invece non si è stati abbastanza forti) e di prendere una nuova consapevolezza della situazione generale.
Personalmente aggiungerei che non occorre avere paura né tanto meno vergognarsi di essere passati da questa situazione perché chi si dovrebbe vergognare è in realtà chi si approfitta dei momenti no della vita altrui.
L'articolo lo finisco qui. Spero di aver riportato qualcosa che possa essere stato di vostro interesse.
Se volete approfondire il discorso esistono numerosi siti che ne hanno già trattato in passato (alcuni ve li riporto sotto alla voce Fonti con incluso la fonte di questo articolo citato fino ad ora).



Fonte:

Articolo di Anna Tagliacarne, Le Psico sette fanno (anche) vittime illustri. Perché tutti abbiamo qualche debolezza", pubblicato su "F" di Cairo Editore, settimanale n° 6 del 12 febbraio 2014.

http://www.focus.it/community/cs/forums/thread/277948.aspx

Immagine da:

http://attualitanews.blogspot.it/

mercoledì 11 dicembre 2013

Buon 11-12-13 a tutti

Correndo a più non posso in questi freddi giorni dicembrini (mancano solo i pinguini e gli orsi polari fuori dalla porta), non avevo ancora avuto il tempo di realizzare che oggi è una data particolare fino a quando stasera nell'accendere il pc e nel connettermi con il resto del mondo non mi è comparso a caratteri cubitali il messaggio che oggi è la data del: 11-12-13.
Particolare e simbolica, fin da subito intorno a questi numeri sono impazziti tutti con le più strane teorie, ma girando su e giù alla fine uno dei pochi siti internet che ha tentato di spiegare in maniera corretta cosa significasse questa data è stato un sito genovese di cui a breve vi inserirò il link.
Non mi dilungherò oltre perché sinceramente non saprei approfondire sull'argomento come invece qualche numerologo potrebbe fare in modo degno, vi lascio solo ricopiandovi il link a cui potete rifarvi per ulteriori brevi news di aggiornamento.
Buon proseguimento di serata.

http://www.genova24.it/2013/12/oggi-lultima-data-sequenza-numerica-del-secolo-111213-la-prossima-tra-89-anni-61508/

giovedì 31 ottobre 2013

Serata di Halloween in attesa della nuova ed affascinante serie Tv "Sleepy Hollow"

Nella giornata di Halloween non poteva non mancare qualche argomento intrigante e leggermente macabro per festeggiare con simpatia.
Ovviamente non mi riferisco a chissà quali cose in stile horror ma parlo semplicemente di una serie televisiva che in America ha avuto enorme successo fin dalla messa in onda della prima puntata (con circa dieci milioni di spettatori) e che a breve, esattamente a partire dal 19 Novembre, verrà finalmente trasmessa anche in Italia.
Sto praticamente parlando di: Sleepy Hollow.
Sono sicura che non appena avete letto il nome qui sopra avete fatto mente locale ed avete subito capito di cosa stiamo parlando.
In fondo quella di Sleepy Hollow è una leggenda ultra famosa che circola fin dagli anni '20, grazie al libro scritto da Washington Irving, e di cui sono stati in seguito fatti ben più di trenta adattamenti televisivi o cinematografici (di questi il più famoso rimane il film "Il Mistero di Sleepy Hollow" per la regia di Tim Burton e con protagonista l'affascinante Johnny Depp).
La trama velocemente (e non tutta ovviamente) è questa:

Ichabod Crane (interpretato qui dall'attore inglese Tom Mison), colonello dell'esercito di George Washington, morto dopo aver decapitato un temibile avversario, si risveglia ed esce fuori dalla sua tomba dopo ben 250 anni, nella cittadina che è stata ribattezzata con il nome di Sleepy Hollow, che sorge lungo una valle boschiva da brivido.
Al suo risveglio, Ichabod, scopre che anche il cavaliere senza testa (conosciuto come la Morte, ovvero uno dei 4 cavalieri dell'Apocalisse) si è risvegliato e sta seminando il terrore nella cittadina.
Toccherà nuovamente a lui cercare di risolvere il mistero, in un tempo che non gli appartiene più, quello del XXI secolo ed in cui è tornato in vita, stavolta però avrà l'aiuto della giovane detective Abbie Mills (che conosciuto Crane inizia a credere nel soprannaturale).

Non sveliamo oltre e fermiamoci qui, aggiungiamo solo il semplice fatto che la serie conta di 13 episodi che saranno trasmessi sul canale Fox di Sky, ogni martedì, a partire dal 19 settembre in prima serata alle ore 21.
Nell'attesa di poter visionare questa fantastica fiction vi lascio augurandovi un Buon Halloween e un buon weekend.


Fonti ed Immagini:

Rivista di Sky mese di Novembre 2013.

http://www.mondonerd.it/wp/cinema-serie/serie-tv/zitta-zitta-e-arrivata-la-serie-tv-di-sleepy-hollow-recensione-del-pilot/

lunedì 11 febbraio 2013

Papa Benedetto XVI si dimette. Da Malachia a Nostradamus quelle che sono le profezie riguardante il Penultimo Papa.

Accendo la Televisione all'ora di pranzo e sento la notizia che ha sconvolto il mondo intero e che riguarda l'Annuncio delle Dimissioni del Papa entro il 28 Febbraio.
Ebbene si, a quanto pare, Papa Ratzinger, conosciuto con il nome di Benedetto XVI , che compirà 86 anni ad Aprile, ha dato personalmente in latino durante il Concistoro per la canonizzazione dei Martiri di Otranto, l'annuncio riguardante il suo abbandono del pontificato che come ha spiegato egli stesso avviene per cause dovute alla propria salute fisica.
E mentre la notizia compie il giro del mondo, con i vari commenti di rammarico di fondo da parte delle varie autorità influenti delle singole Nazioni, ecco comparire alcuni dubbi sulla rete internettiana e anche nei discorsi da tavolini da bar: Ma allora davvero ora accadrà qualcosa di catastrofico al mondo ? Si avvererà così la Profezia del Papa Nero ?
Papa Ratzinger è veramente il penultimo Papa, prima della Fine del Mondo ?

Come giustamente fanno notare sul sito http://scienze.fanpage.it/e-per-la-profezia-di-malachia-il-prossimo-sara-l-ultimo-papa/#ixzz2Kb4KTzuO :

La figura misteriosa del Papa è da sempre legata a doppio filo con Profezie di ogni tipo.
Il terzo segreto di Fatima, rivelato nel 2000, aveva per oggetto la possibile morte violenta di un pontefice....
Ma c'è una Profezia, in particolare, che ricorre "ad ogni morte di Papa" , quella attribuita a San Malachia e percio' definita come Profezia di San Malachia.

Ma cos'è questa Profezia di San Malachia e cosa ha a che fare con la figura del Papa ?
Perchè il sito on line di scinze.fanpage ne parla ?

Andando a spulciare qua e là tra le righe di testi, cartacei e non, si ritrovano notizie interessanti secondo cui, la Profezia di Malachia vedrebbe come ultimo Papa, un Papa di colore, prima della fine di ogni cosa.
In sostanza molti credono che Papa Benedetto XVI sarà così il penultimo Papa prima della fine del Mondo.
Si legge su Wikipedia:

La profezia di Malachia, pubblicata nel1595, dallo storico benedettino Arnold De Wyon, è una lista di 112 brevi frasi in latino, o per meglio dire dei Motti latini, affiancati ad ogni futuro pontefice.
La lista ha la pretesa di descrivere tutti i Papi (compresi alcuni antipapa) partendo da Celestino II (eletto nel 1143) e si conclude con un Papa descritto come "Petrus Romanus" il cui pontificato , secondo la profezia, terminerà con la distruzione della città di Roma.

Secondo la versione tradizionale quindi, Malachia vescovo di Armagh, nel 1139, venne chiamato a Roma da Papa Innocenzo II e lì ebbe una visione sui futuri Papi riportando in seguito questa sua visione in un manoscritto in cui criveva con dei passaggi criptici.
Ma, come fanno notare sempre gli autori del sito delle scienze.fanpage, oggi tutte le fonti storiche concordano sul fatto che la profezia di San Malachia altri non sarebbe se non un falso redatto proprio alla fine del '500.

Da Malachia a Nostradamus fino alla Monaca di Dresda:

Secondo altre versioni invece, la Profezia di Malachia sarebbe in realtà stata creata da Nostradamus ed attribuita poi al vescovo perchè un veggente sarebbe stato preso di mira per aver profetizzato la distruzione del papato.
Quelli che sono conosciuti con il nome di "Vaticinia Michaeli Nostradami de Futuri Christi Vicarii ad Cesarem Filium" (semplicemente Vaticinia di Nostradamus), infatti altro non sarebbero che una serie di circa 80 immagini conservate in questo manoscritto sotto alle quali sarebbero state riportate in codice gli eventi futuri riguardanti la fine della Chiesa Cattolica e dei suoi pontefici.
Le immagini del "Vaticinia", mostrerebbero così la successione dei Papi romani attraverso disegni simbolici significativi. Ad esempio, Papa Pio VII, che fu prigioniero dei francesi durante il regno di Bonaparte, sarebbe raffigurato come un pontefice in saio con in pugno una rosa e nell'altra mano una falce che lo minaccia, mentre intorno vi è una B disegnata per terra.
Infine, tra le migliaia di Profezie, merita anche di essere menzionata quella che riguarda la Monaca di Dresda.
Religiosa di cui non si conosce bene l'identità, vissuta forse nel XVII secolo, diventata famosa per aver profetizzato notizie riguardanti la Fine del Mondo.
Nei suoi manoscritti, rinvenuti nel 1808, si ritrovano circa 31 lettere indirizzate a diversi Papi e regnanti di Stato dove ve ne è una particolarmente significativa posta all'attenzione del re Ferdinando e che vede scritto così:

L'ultimo Pietro giungerà dalla tua terra e sarà ben diverso dal sovrano, quanto il re è superbo l'altro sarà umile; quanto questo è bramoso di gloria tanto l'altro agognerà la pace; tanto questo si premura per la vita terrena tanto l'altro si prodigherà per la vita Celeste.

Nella profezia della Monaca di Dresda vi è dunque chi vi legge l'annuncio riguardante l'ultimo Papa (L'ultimo Pietro appunto) proveniente proprio dalla Germania.

CONCLUSIONE:

Dai diesgni di Nostradamus, il 111° Papa, viene raffigurato con il disegno di un Ulivo, simbolo di Pace (con buona gioia di chi dice che il simbolo di Ratzinger sullo stemma sia proprio un'ulivo).
Dalle profezie di Malachia imvece si arriva fino al numero 112 per quanto riguarda il trono Papale.
Ed infine la Monaca di Dresda che profetizza un Papa tedesco come ultimo Papa prima della Fine del mondo.
Tutte queste profezie hanno in comune una cosa: Profetizzerebbero Papa Ratzinger come ultimo Papa.
Anche se c'è chi invece sostiene che in realta', Papa Benedetto XVI, non sarà l'ultimo ma bensi' il Penultimo Papa prima di quello finale, Il Papa Nero appunto.
Che ci sia da preoccuparsi oppure no; che si voglia credere o meno a tutte queste profezie; solo il tempo potrà rivelarci cosa realmente accadrà, ma ad ogni modo per allora forse sarà davvero la fine di tutto oppure semplicemente l'inizio di qualcosa di nuovo.



Siti cosultati:

Wikipedia.

http://www.lafinedelmondo.eu/2012-tesi-fine-del-mondo/malachia-profezia-dei-papi/malachia-dresda.php

http://scienze.fanpage.it/e-per-la-profezia-di-malachia-il-prossimo-sara-l-ultimo-papa/#ixzz2Kb4KTzuO :

giovedì 10 gennaio 2013

Cose da non Credere e La Maledizione del Bambino che Piange

Riprendo in mano il Blog dopo una breve assenza natalizia dovuta a viaggi in giro per l'Italia di cui prossimamente mi piacerebbe scrivere.
Ricomincio quindi con questo anno nuovo a commentare qualche serie televisiva interessante e tra queste ne è presente una che viene trasmessa in onda sul canale 405 di Sky, canale Discovery Science, ogni martedì sera (se non erro intorno alle ore 22 circa) e che porta il titolo di : Cose da non Credere .
Presentata dal noto attore William Shatner (anche se anziano chi non lo ricorda in serie tv cult tra la fine degli anni '70 e gli inizi degli anni '80, come il capitano Kirk di Star Trek o ancora l'integerrimo poliziotto T.J. Hooker ???), il programma porta sotto gli occhi dei telespettatori svariate indagini che riguardano strani e bizzarri fatti o fenomeni che sembrano, appunto, proprio incredibili.
L'episodio che ho personalmente visto e che vorrei riproporre alla vostra attenzione riguardava alcuni fatti accaduti in giro per il mondo che oltre a porre spunti riflessivi mettevano dei brividi lungo la schiena.
In particolare è stata la prima storia narrata durante il format ad attirare la mia attenzione e che si intitolava: La maledizione del Bambino che piange.
La storia metteva in evidenza come protagonista un oggetto, ovvero un particolare quadro raffigurante appunto proprio un bambino che piange.
E' una storia conosciuta dall'intero pianeta terra e che riguarda quella che pare sia una maledizione che giri intorno a questo oggetto.
A quanto pare al pittore italo-spagnolo Bruno Amadio (1911-1981) piaceva rappresentare nei suoi quadri dei bambini.
Un giorno mentre gira per le vie spagnole viene attratto da un bambino rimasto orfano da poco dei propri genitori e che possiede uno sguardo intenso e smarrito.
Il pittore porta nel suo studio il bambino e lo ritrae su una tela con il volto coperto da alcune lacrime.
Nel 1981 il pittore Amadio muore e questo quadro (e migliaia di copie di esso) inizia ad essere comprato e appeso in giro per il mondo e più in particolare in Inghilterra.
Nelle case inglesi in cui è appeso il quadro (o anche la copia di esso) iniziano a comparire così strani fenomeni che vedono alla fine la propria dimora andare distrutta in gravi incendi mentre il quadro a quanto pare ogni volta si salva.
Nel settembre del 1985, il magazine inglese "Sun" scrive tra le proprie pagine un articolo che addita il quadro come maledetto e propone ai propri lettori di inviare alla redazione le loro copie per farne un falò pubblico.
Centinaia di dipinti furono così arsi.
Il programma di Cose da non Credere apre così la pista a numerose domande, come per esempio: Chi era veramente il bambino raffigurato ? Un povero orfano o altro ? Morirono davvero i genitori del piccolo in un incendio ? Ciò può spiegare il perché delle case distrutte proprio dal fuoco ? Il pittore Amadio aveva davvero fatto una sorta di maleficio a quella tela ? e cosi' via discorrendo.
"Sono appunto Cose da non Credere" così termina di volta in volta il resoconto di Shatner che lascia nell'aria l'alone del mistero a queste storie vere o verosimili a cui dare o no una risposta (là dove sia possibile trovarla).
E così termino il mio resoconto di oggi sul Blog sperando che questa storia bizzarra e misteriosa sia stata di gradimento.

martedì 23 ottobre 2012

La Caccia alle Streghe in Europa di Brian P. Levack.

Con l'avvicinarsi di Halloween mi è presa una strana mania, quella di dedicare un po di tempo alla lettura di testi di particolare argomentazione che permettano alla mia sete di conoscenza di approfondire ulteriori mondi ancora ignoti e oscuri.
Già nel 2011 (in data 20 Ottobre), su questo Blog, avevo postato (dopo alcune ricerche) un breve riassunto sulle origini di Halloween e sul suo Mito ancora attuale.
Oggi invece voglio dedicare il nuovo post alla recensione di questo libro che, anche se non tratta poi più di tanto della ricorrenza di Halloween, risulta comunque affine alla tematica tenebrosa.
Parlo del testo: LA CACCIA ALLE STREGHE IN EUROPA.





















Scritto dal professore americano Brian P. Levack, insegnante di Storia presso l'Università di Austin, nel Texas, il saggio (poichè di un saggio storico si tratta) risulta essere una lucida e documentata analisi su quello che è stato il più grande "assassinio di massa", avvenuto nell'Europa moderna, nel periodo che va dal 1450 al 1760.
Lo stesso Levack informa il lettore, nella sua prefazione al testo, che l'argomento trattato non è di così facile spiegazione come può sembrare di primo impatto e scrive:

In questo saggio si cerca di spiegare perchè avvenne la grande caccia alle streghe in Europa e perchè toccò il suo apice verso la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo.
Non è facile rispondere a queste domande. Innanzitutto perchè la caccia alle streghe in Europa non fu un singolo evento storico ma la risultante di migliaia di singoli processi che si tennero, nell'arco di più di 300 anni, dalla Scozia alla Transilvania, dalla Spagna alla Finlandia, dall'Inghilterra alla Francia. In secondo luogo perchè la caccia alle streghe fu una impresa estremamente complessa, dal momento che coinvolgeva sia le classi sociali colte che quelle della gente comune; essa fu ad un tempo il riflesso delle idee popolari e di quelle di élite in materia di stregoneria.
Ebbe dimensioni sia religiose che sociali e fu condizionata da una varietà di fattori politici e giuridici.

Diviso in 9 Capitoli (piu' svariati paragrafi e sottoparagrafi esplicativi), il saggio del professore vuole fare luce sugli aspetti ancora irrisolti di una tematica così macabra e scottante che ha visto provocare la morte di più di 45.000 persone in tutto l'ambito europeo.
Si parte così, fin dal Primo Capitolo, alla spiegazione iniziale del termine "Stregoneria" e del come e perchè sia iniziato questo sventurato evento.
Si legge a pagina 6:

Anche se il numero degli stregoni e delle streghe processati varia da luogo a luogo e da periodo a periodo, tutti i processi per stregoneria si possono far rientrare in una operazione giudiziaria di vastissima portata che fu posta in atto solo in Europa e solo all'inizio dell'età moderna.
Le autorità e le comunità europee di quel periodo nutrirono una paura così profonda nei confronti delle streghe, da dare spesso vita, nell'intento di perseguirle, a forme di comportamento frenetiche, irrazionali o maniacali.
La caccia alle streghe comportava l'identificazione di individui cui l'opinione pubblica attribuiva la pratica di attività segrete od occulte.
Sulla base delle accuse, delle denuce o anche di semplici voci, le autorità giudiziarie procedevano all'arresto di persone i cui nominativi erano stati segnalati, dopodichè le interrogavano e facevano quanto in loro potere per indurle a confessare.
L'ultima fase della caccia si concludeva, nella maggior parte dei casi,con la condanna degli accusati a cui faceva seguito l'esecuzione capitale, l'esilio o la reclusione.

E si prosegue due pagine piu' avanti con:

Quando gli europei dell'inizio dell'età moderna usavano la parola "Stregoneria" si riferivano quasi sempre a due tipi di attività.
La prima era la pratica della magia nera, o maligna o malefica, cioè la "fattura"di malefici mediante il ricorso a poteri straordinari. A questo tipo di magia si attribuivano poteri diversi: uccidere una persona trafiggendo un pupazzo fatto a sua immagine, infliggere una malattia ad un bimbo recitando un incantesimo, provocare un incendio ponendo una spada stregata in una stanza, etc..
Tali atti venivano definiti come Maleficia.

Subito dopo Levack rende noto al lettore che esistono due modi differenti di uso della magia dividendola così in: Magia benefica o malefica; Magia Alta o Magia Bassa.
Facendo rientrare tra la magia alta: l'Alchimia, l'Astrologia, la Negromanzia (che ricorre all'uso degli spiriti dei defunti); mentre per la magia bassa viene riferito che non è richiesta alcuna cultura particolare perchè può essere espressa oralmente e di solito assume la forma di semplici sortilegi o incantesimi.

Non proseguo oltre (anche perchè non mi sembra corretto citare e riportare l'intero libro) in quanto già dalle fasi iniziali spero di aver messo la pulce nell'orecchio di qualche curioso che voglia approfondire la materia oscura andandosi a recuperare o ad acquistare il testo e a leggerselo di persona.
Posso solo concludere scrivendo che il libro del professor Levack è scritto in maniera chiara e precisa, approfondisce con documenti alla mano aspetti storici della caccia alle streghe rimasti
sepolti a lungo e porta a far riflettere seriamente su quella che era definità come "Età Moderna" e quindi piu' "civile" e "aggiornata".
Consigliato agli estimatori della Storia Moderna ma anche agli appassionati di Magia.




mercoledì 25 gennaio 2012

Almost True di Lucarelli: La maledizione della J27 e il Mistero di Jim Morrison











Ieri sera giocando con il telecomando al solito "Zappo" (quello che tutti chiamano correttamente zapping) sono incappata ad un certo punto su un programma che fino ad ora non avevo mai visto e che invece merita di essere seguito.
Parlo di "Almost True" (iniziato il 12 gennaio), in onda su Rai2 (dalle ore 23.00 circa), dove il conduttore, Carlo Lucarelli, porta gli spettatori a conoscenza dei misteri che avvolgono i Miti della Musica e delllo Spettacolo.

Da giallista incallito Lucarelli propone cosi' verità alternative, retroscena misteriosi e teorie del complotto che ruotano (tra verità e menzogna sta poi al telespettatore riflettere e trarre le proprie conclusioni) intorno ai personaggi dello star system.
La puntata di ieri sera ha colpito la mia attenzione perchè era incentrata intorno ad un argomento molto discusso quale "La Maledizione della J27" e la figura di un mostro sacro del rock come quella di Jim Morrison.



Procediamo con calma e iniziamo con quella che è una storia vecchissima (leggenda o forse no) che porta il nome di: J27.
Con il termine J27 si fa infatti riferimento a una maledizione che colpisce gli artisti del mondo della musica rock tra gli anni '60 e il 1980.
La maledizione colpiva infatti tutti quei cantanti e musicisti che portavano nel loro nome l'iniziale della lettera J e che morivano giovanissimi a soli 27 anni.

Si inizia da Brian Jones, chitarrista dei Rolling Stones, che il 3 luglio 1969 in Inghilterra e a soli 27 anni, viene trovato morto annegato nella piscina della sua villa.
Su Jones (di cui inizialmente si sostenne fosse morto per eccessivo uso di droga, mentre il coroner ne dichiaro' la morte per incidente) e sulla sua fine saltarono pero' in seguito fuori degli strani episodi e delle testimonianze che alimentarono ipotesi alternative.

Un' anno dopo la morte di Brian Jones, il 18 settembre 1970, la storia si ripete e muore (guarda caso anche lui a 27 anni) uno dei più grandi chitarristi di tutti i tempi: Jimmi Hendrix.
Anche in questo caso si parla di decesso avvolto dal mistero.
Hendrix si era recato, la sera del 17 settembre, nell'appartamento della sua fidanzata (Monika Danneman) dove prima di addormentarsi prese delle pillole di sonnifero.
Nella notte la ragazza si accorse che qualcosa non andava e chiamo' i soccorsi (telefono' anche al manager di Jimmi).
Hendrix morì soffocato dal suo stesso vomito mentre dormiva.
Il dubbio che ruota intorno alla sua morte lo si fa risalire alle parole scritte dal chitarrista poco prima di addormentarsi:

La storia della vita / è più rapida / di un battito di ciglia / la storia di un amore / è ciao e addio / finché non ci ritroveremo“.

Frasi scritte in un periodo in cui Hendrix lavorava a un nuovo disco e che alimenteranno per anni l'idea di un suicidio.

Dopo Jimmi Hendrix (esattamente due settimane dopo) muore, a causa di una overdose di alcol ed eroina, a soli 27 anni, la cantante folk-blues texana Janis Joplin.
Il corpo della cantante venne ritrovato, nell'Hotel dove alloggiava, dal suo manager, Al Jhon Cooke, con il volto sfigurato dopo che era caduta perdendo i sensi e battendo violentemente la testa fratturandosi le ossa del viso.



Questi sopra elencati sono solo alcuni dei nomi di grosso calibro colpiti da questa strana maledizione della J27 a cui, secondo Lucarelli nel programma Almost True, si aggiunge un ultimo grande nome (subito dopo quello della Joplin) ed è quello di: Jim Morrison.

Tutti conoscono Jim Morrison, il cantante leader dei Doors.
Anche lui, a 27 anni, il 3 luglio 1971, segue la scia dei tre artisti sopra citati e viene trovato morto nella vasca da bagno del suo hotel di Parigi.
Si vocifera sia morto a causa di una overdose di alcol e droghe, ma il referto medico ufficiale dichiara che è un arresto cardiaco.

Adesso pero' viene il clou del programma di Lucarelli, dove viene sostenuta l'ipotesi che nella realtà ad oggi Jim Morrison sia ancora vivo (tesi che ne ritrova la causa nella mancata autopsia da parte dei francesi sul corpo del cantante) e che abbia cambiato volto e identità !

L'idea di base di questa ipotesi portata avanti nel programma televisivo è che Morrison ha dovuto cambiare vita e identità a causa del fatto che quella che è conosciuta come Maledizione della J27 era in realtà un complotto governativo che voleva eliminare tutte le rockstar (Brian Jones, Jimmi Hendrix, Janis Joplin) e che ne vedeva in Morrison la prossima vittima.

Sul finire del programma arriva il colpo di grazia (che Lucarelli conduce con maestria) sul leader dei Doors e su questa sua "strana morte-non morte":

Jim Morrison dopo aver inscenato la sua morte, nel 1971, si sottopose ad una serie di interventi di chirurgia plastica facciale e diventò un nuovo personaggio famoso (cantante di jingle pubblicitari inizialmente e poi cantante a tutti gli effetti, famoso a partire dal 1973, e di cui si possiedono poche notizie sul passato): Barry Manilow.
Questa pazzesca teoria viene supportata, da quelli che si definiscono complottisti, con la scusa che sia in Morrison che in Manilow, sono presenti la stessa vocalità, la stessa corporatura, lo stesso peso.




Verità, finzione, mistero, complotto, teorie fantasiose oppure no, quello che resta certo nella mia mente è che gli autori del progamma Almost True hanno giocato bene le proprie carte (avvalendosi dell'aiuto di un conduttore da "brivido" come Lucarelli) riuscendo a insinuare almeno qualche piccolo dubbio nello spettatore (soprattutto con la storia della J27 che circola per il mondo proprio a partire dalla data di morte di Jim Morrison).