Iniziamo

Arrivo tardi come al solito nel mondo informatico e mi cimento
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.

lunedì 21 marzo 2016

Racconto personale di un parto presso l'Ospedale Maggiore (Bologna).

Dal 20 di Gennaio non postavo più sul blog e questa lunga assenza può benissimo essere giustificata dal fatto che 9 giorni dopo mi ritrovavo in sala parto a dare vita alla piccola nuova arrivata in famiglia (ricordo sempre che il presente blog è anche diario personale e condivisione di eventi in generale. E più lieto evento di questo non saprei quale altro descrivere).
Oggi, in quei pochi momenti di pace che un lattante lascia ai genitori quando dorme, riesco a riprendere, almeno per il momento, in mano questo diario e a condividere con voi una esperienza unica e irripetibile.
Quello che però voglio condividere in particolare oggi riguarda la scelta della struttura fatta presso la quale ho partorito, nella speranza che ciò possa essere in qualche modo di orientamento a quante in questa provincia (quella di Bologna nel mio caso) vi si vogliono affidare.
La decisione è stata presa dal fatto che ho letto in rete un articolo che dichiarava che l'88% delle donne opta per il parto presso le strutture pubbliche in quanto sinonimo di sicurezza e anche perché è la scelta più conveniente.
Spieghiamo che fin da subito, cioè non appena avuta notizia della dolce attesa, ho fatto un giro di ricerche e alla fine mi sono affidata a quello che nella regione Emilia Romagna viene chiamato con il nome di "Percorso Nascita" dove un team di figure professioniste, quali ad esempio ostetriche e ginecologi, ti seguono passo per passo lasciandoti solo nel momento in cui hai scelto appunto la struttura presso cui partorire ed affidandoti così ad altri medici e ad altri professionisti.
Per quanto riguarda il discorso "Percorso Nascita" tanto di cappello, almeno per quella che è stata la mia esperienza personale, nulla da ridire, anzi l'ostetrica che mi ha seguito fin dall'inizio è sempre stata gentile, professionale al massimo e ha dimostrato tutta la sua valida competenza nel settore oltre ad essere stata rassicurante e paziente nei momenti del bisogno (per mia fortuna pochi momenti di bisogno in quanto ho avuto 9 mesi di gestazione che sono stati "oro" rispetto a quello che di solito passano la stragrande maggioranza delle donne. Bimba che cresceva sana in pancia, che mi dava pochi fastidi, poche nausee, pochi dolori e tanto altro ancora).
Il momento invece in cui si sono iniziati a intravedere delle "piccole magagne"(o noie chiamatele come preferite) sono arrivati non appena sono stata passata alla struttura scelta in cui poi ho partorito e che nel caso specifico, il mio, riguarda l'Ospedale Maggiore di Bologna.
Arrivati in quella che doveva essere la penultima settimana di gestazione (vicinissimi alla data presunta del parto quindi) mi viene dato appuntamento per un tracciato e una visita di controllo con il ginecologo (una dottoressa in tal caso di cui purtroppo non ricordo il nome altrimenti sì che l'avrei cantato pubblicamente) e viene fissato alle ore 10.00 del mattino.
Accompagnata da mio marito vado nel giorno prefissato e ansiosa come ben si può immaginare arrivo con largo anticipo in ospedale.
Arrivata su posto però noto con piacere (nota ironica in questo caso) che ad aspettare oltre me era presente una grande fila di donne in attesa tutte per fare tracciato e visita.
Insomma per farla breve, quella che doveva essere la visita delle 10.00 del mattino si è andata a svolgere verso le 13.40 con una dottoressa (la ginecologa) che dopo il tracciato, forse presa dall'aver saltato la pausa pranzo o forse stanca o non so che altro, effettuava le visite in maniera approssimativa e una ecografia ultra-veloce e che rimandava a dopo data presunta parto (senza neanche riferire se si sarebbe proceduto per induzione o in altri modi).
Stanca, delusa ed irritata da questo atteggiamento approssimativo torno a casa in attesa di ulteriori eventi e che arrivi l'altra data dell'incontro.
Passa la settimana e passa anche la data presunta e ancora niente questa piccoletta (dal carattere ostinato come la madre evidentemente) non ne voleva sapere di uscire.
Fino a quando, nove giorni dopo, proprio la sera prima dell'altro incontro fissato, alla notte si iniziano ad avere le prime avvisaglie che qualcosa si stava muovendo (i famosi podromi che le donne incinta conoscono o conosceranno presto).
In notturna sveglio marito e con calma prepariamo tutto quello che serve e prendiamo auto per recarci presso l'ospedale (vista la cavolata governativa di aver chiuso il reparto nascite vicino, quello della montagna, in questo caso quello di Porretta Terme ed aver lasciato a disposizione solo quelli della grande città, che distano 40 chilometri circa, così che se una persona ha emergenza o rischia di partorire in casa se le va bene o per strada se c'è traffico oppure arriva giusto in tempo a destinazione).
Arrivati a Bologna, presso il Pronto Soccorso Ostetrico e Ginecologico dell'Ospedale Maggiore mi fanno visitare da una dottoressa e da una sua assistita e decidono di tenermi sotto osservazione e affidandomi una stanza e spiegandomi che se non accadeva nulla entro un certo tempo mi avrebbero rimandato a casa.
Passa la mattinata, passa il pomeriggio, passa la sera, arriva nuovamente l'altra nottata e ritornano i dolori, stavolta più forti ed insistenti.
Come imparato al corso pre parto (che ho svolto con il percorso nascita di cui vi ho già scritto sopra e che consiglio vivamente alle donne in gravidanza per sapere tante cose utili) e come consigliato da infermiera iniziamo a contare finalmente le famose contrazioni (contava mio marito ovviamente visto che io, anche se lucida, ero troppo presa dall'aumentare velocemente dei vari dolori del parto).
Non avendo chiesto epidurale ma avendo optato per parto naturale potete ben immaginare il divertimento da montagna russa che segue (almeno chi c'è passato sicuramente) ma quello che più mi ha sconvolto in quel momento e che di notte presso questo ospedale se non hai la fortuna di beccare le infermiere o il personale addetto giusto regna in caso contrario la latitanza più totale.
Suoniamo il campanello e dopo un bel poco di insistenze arriva finalmente una ragazza dalla voce nasale antipatica che guardandomi in faccia mi dice apertamente che non mi vede poi così dolorante (dopo che avevo contrazioni continue e ravvicinate e vomitato più volte in giro e con mio marito che ha dovuto pulire perché quando ha chiesto aiuto gli è stata posto in mano un lenzuolo di quelli da ospedale e della amuchina e gli è stato detto che poteva pulire con quelli).
Ora vorrei spiegare a questa ragazza (spero tu legga questo post prima o poi nella tua vita) che il concetto di dolore è strettamente intimo e personale e che non tutti soffrono come lei si aspetta ma che ognuno ha il suo modo e che se una persona ti dice che sta male significa che realmente sta male, sopratutto se sta per partorire.
Comunque sorvolando sulle spiegazioni a gente insensibile (anche se di mestiere fa l'infermiera in ospedale) continuiamo dove lei insisteva che ancora di tempo ne stava a sufficienza, che non avendo rotto le acque e che non vedendo sangue nel pannolino (scusate il dettaglio horror o trash per i più deboli di stomaco andate oltre) non poteva mandarmi su in sala travaglio.
Alla fine, dopo quella che mi è parsa una eternità, dopo aver continuato anche noi ad insistere (io ripetevo che sentivo uscire la testa e che avrei partorito in corridoio se necessario) si decide finalmente per mandarmi su in sala travaglio.
Arrivata su in sala travaglio guardo le ostetriche che tutte contente mi incoraggiano perché arrivata con dilatazione di 6 cm (e quindi Candy Candy di noi altri del piano di sotto, come la vogliamo mettere? Non stavo partorendo e non avevo male ? ripeto spero sempre tu legga questo post e ti faccia una analisi di coscienza anche se dubito fortemente tu ne abbia una).
Altri 4 cm e sarebbe venuta fuori.
Riguardo alle ostetriche del primo turno della sala travaglio nulla da ridire dei veri angeli che mi hanno accompagnata lungo tutto il percorso.
Finito il loro turno sono subentrate altre due ostetriche (anzi per l'esattezza una ostetrica e una ragazza tirocinante, credo una studentessa universitaria molto carina nei modi di fare) che dopo mia insistenza (vedevo la testa ma sentivo che qualcosa la bloccava) e dopo qualche ora decidono per farla venire fuori in altro modo e vanno a chiamare ulteriori aiuti.
Così, alla fine, dopo tanto tempo e tanto trambusto la sala si affolla di gente (sembrava di essere in uno di quei telefilm di medici in corsia, dove prima tutto tace e poi arriva il mondo intero) che prima tenta con delle spinte sullo stomaco (la manovra di Kristeller, cercate pure in rete) poi opta per la ventosa e solo dopo effettua il taglio episiotomico (tutte quelle cose in pratica che avevo scritto che non avrei voluto fossero effettuate su di me, visto che volevo un parto naturale tranquillo, in quella che si chiama Lettera di presentazione al parto  consegnata in quella famosa visita il giorno del tracciato e che a quanto pare tengono il giusto in considerazione).
Tutto questo caos è accaduto perché la cucciola aveva il cordone ombelicale intorno al collo (ricordate che continuavo alla fine a dire che la testa era bloccata ma che evidente non venivo in quel momento ascoltata, forse perché pensavano fossi ormai stanca e non sapendo che esiste gente che è lucida e consapevole anche in momenti delicati della vita come questo).
Vorrei concludere questo post dicendo che fortunatamente è andato tutto bene e che ora la cucciolotta dorme beata qui con accanto il suo fratellone peloso Billy ai piedi della culla che le fa la guardia e che la ama alla follia di quell'amore che solo un cane riesce a dare all'essere umano.
Quello che voglio dire è che è vero che ogni parto è a sé (nel senso che per ogni donna è differente) ma che è altrettanto vero che avere il giusto personale intorno può fare la differenza sui ricordi per il futuro.
Presso l'Ospedale Maggiore il personale è sicuramente preparato (sopratutto presso la sala travaglio e anche alcune delle infermiere del reparto di ginecologia), ma è altrettanto giusto aver fatto qualche appunto qui in questo post nella speranza che tutta la pubblicità che si sono fatti con il famoso programma televisivo (Reparto Maternità se ricordate andava in onda su Sky) non gli abbia dato alla testa facendo sì che si smetta di ascoltare le persone (che sono anche pazienti della struttura in questo caso). Inoltre consiglio qualche ecografia e visita più accurata nelle giornate dedicata ai tracciati perché così si potrebbero (forse) evitare ulteriori noie (che si potrebbero comunque trasformare in magagne se non prese bene in considerazione) future.
Ultimissima cosa alle infermiere (specie alla ragazza dalla voce nasale orrenda) prestate più cura e gentilezza nei confronti di chi ha bisogno ed evitate la latitanza specie nelle ore notturne.
Adesso smetto di scrivere vado a godermi la mia cucciola.
Spero comunque di essere stata chiara sul fatto che questo post dovete prenderlo per quello che è ovvero una esperienza personale che tenevo a condividere.
A presto :)







mercoledì 20 gennaio 2016

Biografia di Ettore Scola. Un piccolo omaggio al grande regista scomparso ieri.

E' morto ieri, all'età di 84 anni, il famoso regista e sceneggiatore cinematografico Ettore Scola.
Non scrivendo già da un poco di tempo qualche bella biografia mi sembrava giusto riprendere oggi con un semplice omaggio a questo straordinario maestro. Una lettura semplice che vuole giusto ricordarlo un attimo.



ETTORE SCOLA: 

Nato a Trevico (Av) nel maggio del 1931 e trasferitosi a Roma con la famiglia da ragazzo (dove frequenta il liceo Classico), a soli 15 anni diventa disegnatore di vignette (questa fase lo porta a collaborare poi con il settimanale umoristico Marc'Aurelio, esperienza che gli tornerà utile nella caratterizzazione dei personaggi).
Si iscrive poi presso la facoltà di Giurisprudenza (sempre a Roma) e dagli inizi degli anni '50 inizia a scrivere anche come sceneggiatore per delle commedie all'italiana.
L'esordio alla regia arriva nel 1964 anche se il suo primo grande successo arriverà qualche anno dopo con il film "Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l'amico misteriosamente scomparso in Africa ?" (film del 1968 con Alberto Sordi, Nino Manfredi e Bernard Blier).
Tra la fine degli anni '60 e la metà degli anni '70, Scola dirige diversi lavori.
Tra questi si ricordano: Il commisario Pepe (1969); Dramma della gelosia - Tutti i particolari in cronaca (1970); e nel 1974 il suo grande successo C'eravamo tanto amati (con Gassman, Manfredi. Satta Flores e Stefania Sandrelli).
Nello stesso decennio e grazie a lavori come quelli sopra citati Scola si conferma come regista di fama internazionale e realizza film capolavori come: "Brutti, sporchi e cattivi" (1976); "Una giornata particolare"(1977).
Nel 1987 dirige "La famiglia", commedia che ripercorre 80 anni di storia (1906-1986) attraverso la saga di una famiglia e dove gli interpreti sono Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli e Fanny Ardant.
Negli anni successivi invece escono i film "Splendor" e "Che ora è?" entrambi con Marcello Mastroianni e Massimo Troisi.
Verso la fine degli anni '90 produce ancora altri film e negli anni 2000 invece, gira il documentario "Che strano chiamarsi Federico", dedicato a Fellini nel ventennale della sua scomparsa.
Nel maggio 2009 riceve il David di Donatello alla carriera in occasione dei suoi 80 anni.
Di David di Donatello ne ha ricevuti nel corso della sua carriera altri 6, più 4 nomination agli Oscar come migliore film straniero (nel 1977 per Una giornata particolare; l'anno successivo per I nuovi Mostri; nel 1983 per Ballando ballando e nel 1987 per La famiglia).
Nel 2014 viene realizzata la prima grande mostra monografica intitolata "Piacere, Ettore Scola" e presentata in anteprima nazionale in Irpinia (terra natia del regista).
Scola muore il 19 gennaio 2016 a Roma e lascia così un grande vuoto nel panorama artistico e culturale della cinematografia italiana.



FONTI ED IMMAGINI:

https://it.wikipedia.org/wiki/Ettore_Scola

http://www.rbcasting.com/altri-articoli/2013/05/09/ettore-scola-presenta-alla-stampa-che-strano-chiamarsi-federico-scola-racconta-fellini/#sthash.1Kkvoaja.dpbs

http://www.corriere.it/gallery/cinema/04-2010/scarpelli/1/i-film-furio-scarpelli_3ab86974-52a6-11df-82ed-00144f02aabe.shtml




domenica 17 gennaio 2016

L'atteso ritorno di X-Files, la serie cult degli anni '90. Sei nuovi episodi affascinanti per Sky.

In attesa che in Gennaio arrivino nuove cose, riporto una news che farà felici molti dei fans di una famosa serie televisiva che agli inizi degli anni Novanta (1993 per essere esatti) e per circa un decennio ci ha tenuto con il fiato sospeso ed incollati alla sera al piccolo schermo.
Parlo di: X-Files.
Alzi la mano chi non ricorda i due famosi protagonisti di questa serie, lui l'agente Fox Mulder (interpretato dall'allora giovine David Duchovny recentemente comparso come protagonista anche in una serie televisiva trasmessa su Sky, molto interessante ed intitolata "Aquarius") e lei la bella collega Dana Scully (interpretata dall'attrice Gillian Anderson, di recente anche lei impegnata su altri fronti nell'ambito della Tv).
Ebbene, appassionati fans, questa serie cult torna (dopo ben 13 anni di pausa) con 6 nuovi episodi e già si può scommettere che saranno anche questi un successone (basta pensare che nei 9 anni in cui è andato in onda, dal 1993 al 2002, la serie ha raggiunto il record di 27 milioni di spettatori solo negli Stati Uniti).
Rapimenti alieni, cospirazioni, misteri, il mondo del paranormale è quello in cui vivono i protagonisti con le loro indagini e chi come loro ne è coinvolto (volente oppure no), queste tematiche attireranno allora come ora.
In attesa che i nuovi episodi arrivino anche in Italia (ed ormai manca davvero poco) il canale Sky di Fox Crime 143 ripropone le famose 9 vecchie stagioni rivisitate in chiave HD.
Mentre per poter finalmente vedere i nuovissimi 6 episodi occorrerà aspettare fino alla data del 26 Gennaio (ogni martedì sera alle ore 21) in onda sui canali Fox e Fox Crime (più sembra un canale evento solo per se chiamato: Fox Files).
Che altro aggiungere ?
Niente mi sembra sia tutto, ora non rimane solo che aspettare e vedere se anche questi episodi saranno appassionanti e da brivido come quelli del passato.
Buona visione a chi andrà a vederlo.



IMMAGINE reperite da:

http://www.mondofox.it/2015/12/02/x-files-tutto-sul-revival/

lunedì 11 gennaio 2016

Addio a David Bowie

E addio anche al Duca Bianco.
Si è spento oggi David Bowie e quindi non potevo non postare un video per dare l'ultimo saluto a modo nostro da questo blog.

FONTI:

https://www.youtube.com/watch?v=YYjBQKIOb-w

venerdì 8 gennaio 2016

Voglia di Tortine con Yogurt e Mele

Ed eccoci qui presenti anche con il nuovo anno che è arrivato.
In attesa di nuovi e lieti eventi con le ultime voglie che arrivano, non potevo non aprire il post di Gennaio se non con una ricetta sfiziosa e semplice.
Niente avanzi di panettoni o pandori questa volta ma bensì delle tortine tutte da gustare.
Le tortine in questione sono fatte con yogurt e mele e gli ingredienti in questo post si rifanno a dosi per 8 persone.
Vediamo quindi quali sono questi ingredienti e come si preparano.

INGREDIENTI:

40 gr. di Burro, 2 Uova, 1 vasetto di Yogurt, 90 gr. di Zucchero, 100 gr. di Farina integrale, 30 gr. di Fecola, 1 pizzico di Lievito per Dolci, 2 Mele, Zucchero in granella.

PREPARAZIONE:

Preriscaldate il forno e portate alla temperatura di 180°.
Lavorate intanto il burro con una frusta elettrica per ridurlo in crema ed unite poi le uova senza mai smettere di mescolare.
Sempre sbattendo aggiungete anche lo Yogurt, lo zucchero, la farina integrale mescolata con fecola e lievito per dolci.
Tagliare le mele a dadini ed unire anche queste al composto.
Una volta ottenuto l'impasto distribuitelo in 8 stampini e per decorare, se si vuole,si può unire sulle tortine lo yogurt e le mele con un cucchiaio di zucchero in granella.
Cuocere in forno per circa 25 minuti a 180°.
Lasciate che si freddino e buona degustazione di tortine.



FONTI ED IMMAGINI:

Rivista mensile "Io e il mio Bambino" mese di Novembre 2015
http://mammaoggi.it/a-merenda-le-tortine-di-yogurt-e-mele/

giovedì 31 dicembre 2015

Auguri di Buon Anno a tutti.

Questo 2015 sta finendo.
Auguri a tutti da questo blog e Buon Anno (speriamo di rivederci presto).


immagine ripresa da: http://www.partecipiamo.it/anno_nuovo/anno_nuovo.htm