Come scritto nel giorno dell'Epifania riprendo veloce come un treno a scrivere dei post ed oggi, presa probabilmente in questo periodo da una nuova svolta filosofica di vita, riporto quelli che sono dei vecchi appunti liceali di una tesina pluridisciplinare per un colloquio che si svolgeva nell'anno del diploma.
Ovviamente sapete già che mi capita spesso, tra le tante altre cose, di ricopiare o di riportare vecchi appunti scolastici ed universitari, ma questi che mi sono ritrovata tra le mani hanno fatto aprire in viso un leggero sorriso perché mi sono sembrati quasi come una sorta di "Filosofia spiegata in maniera semplice per i non adepti".
L'argomento in questione si ricolloca nel periodo di industrializzazione (su scala europea) che parte dalla metà dell'Ottocento ed arriva fino agli inizi del Novecento e che prende il nome di "Realismo".
In filosofia, soprattutto in quel di Francia, si parla invece di "Positivismo" ed il massimo ideatore di questa nuova corrente filosofica e culturale si ritrova in Auguste Comte.
Il termine "Positivismo" viene coniato da Comte per indicare che gli oggetti dell'indagine filosofica dovevano essere basati solo su dati reali e sperimentali, esaltando così il progresso scientifico e le rivoluzioni che stavano avvenendo in quel periodo storico.
Auguste Comte (nato a Montpellier nel 1798) ha frequentato l' Ecole polytechnique (se non erro traduzione di scuola politecnica); nel 1817 incontra e diventa discepolo e segretario del filosofo Saint-Simon (considerato il fondatore del socialismo francese) con cui collabora per sette anni.
Dopo una grave crisi nervosa (causata dai continui tradimenti della moglie) ed un tentativo di suicidio, Comte, compone quella che viene considerata come la sua opera maggiore:
Corso della Filosofia Positiva>>.
In quest'opera, il filosofo, raccoglie quelli che sono stati gli appunti dei cicli delle sue lezioni e al suo interno spiega che considera il mondo moderno come un'epoca di disordine ed anarchia in cui due partiti opposti: quello restauratore e quello rivoluzionario, tentano di mettere un nuovo ordine sociale.
Per uscire dallo stato di anarchia, occorre passare dalla politica filosofica alla politica "scientifica o positiva" fondata sull'evoluzione storica della società umana.
Giunge così a quella che definisce come "Legge dei tre stadi" (legge che aveva già formulato a grandi linee nell'altra sua opera del 1824 intitolata "Piano dei lavori scientifici necessari per riorganizzare la società"), secondo la quale il progresso umano deve svilupparsi attraverso tre tappe fondamentali:
1- Stadio Teologico o Fittizio;
2- Stadio Metafisico o Astratto;
3- Stadio Scientifico o Positivo.
Nel primo caso (Stadio Teologico o Fittizio) si ha il passaggio dell'uomo dalla Natura alla Cultura; in questo stadio predomina la fantasia, cioè la tendenza ad immaginare cose come spiriti, dei e forze magiche.
Lo Stadio Teologico passa anch'esso attraverso tre stadi: Feticismo, Politeismo, Monoteismo>> e presenta una società fondata sul lavoro degli schiavi e sulla guerra (esempio: la sottomissione da parte degli uomini ad un regime religioso del Papato durante il Medioevo).
Il secondo stadio, quello Metafisico o Astratto, risulta invece come distruttivo poiché tende a dissolvere i fantasmi e alla Fantasia subentra quindi la Ragione.
Il secondo stadio risulta essere anche un momento di transizione che conduce al terzo stadio.
Nel terzo stadio, quello Scientifico o Positivo, l'uomo sostituisce alla fantasia e al ragionamento quella che è l'osservazione ed il rispetto dei fatti.
L'uomo non si chiede più il "perché" dei fatti ma si preoccupa ora del "come"; trasforma in sostanza la pura osservazione in leggi scientifiche che spieghino "come certi fenomeni si verificano e in quali rapporti stanno tra loro".
In quest'ultima fase, Comte, si affida al metodo critico di Hume (filosofo scozzese) secondo cui qualsiasi coscienza per essere vera deve essere fondata sull'esperienza.
Nel terzo stadio l'umanità compie il passo conclusivo.
Anche le Scienze si sviluppano secondo la Legge dei tre stadi:
Comte classifica in questo suo pensiero anche le Scienze.
Secondo il filosofo, la Scienza, per essere ritenuta tale, deve giungere anch'essa al terzo ed ultimo stadio, quello Positivo.
Egli raggiunge il suo scopo classificando le scienze attraverso un suo ordine che va dal "principio della complessità crescente fino alla semplicità decrescente".
Ciò significa che le Scienze hanno come oggetto o i fatti più generali e meno complessi o i fatti meno generali e più complessi (nota mia personale: può sembrare incasinato ma non è così se ben guardate; in pratica è tutto il contrario di tutto).
Con tale classificazione si vuole dimostrare che il pensiero positivo si è sviluppato prima nelle materie semplici per poi arrivare alle complesse.
In base a questa classificazione si hanno quindi per prime materie come:
Astronomia;
Fisica;
Chimica;
Biologia;
Sociologia.
Astronomia, Fisica e Chimica hanno per oggetto la materia inorganica, meno complessa e più generale di quella organica; esse sono definite anche come discipline sintetiche o analitiche.
L'Astronomia riguarda solo il movimento matematico degli astri; la Fisica, il movimento meccanico dei corpi e la Chimica studia la composizione degli elementi e la relazione tra loro.
Alla Sociologia arriviamo con calma dopo.
Solo la Matematica è Scienza che può stare da sola e non ha bisogno di aiuti di altre scienze in quanto essa è complessa.
Alla Matematica, Comte, associa altre tre discipline che ritiene complesse:
Psicologia;
Filosofia;
Logica.
Arriviamo ora alla Sociologia che come si è visto viene inserita da Comte nella classificazione delle materie generiche ma che lascia da parte in un discorso a sé in quanto essa è materia che non ha ancora raggiunto lo Stadio Positivo.
Se ogni scienza passa attraverso tre stadi, così non è per la Sociologia che deve abbandonare ogni spiegazione Metafisica e limitarsi ai problemi inerenti alla Realtà delle cose.
Nella Sociologia, Comte, distingue tra Statistica Sociale e Dinamica Sociale.
La Statistica studia i rapporti che passano tra le idee, i costumi e le istituzioni umane,
La Dinamica invece studia l'evoluzione della società (considera però lo stadio militare come arretratatezza della società prima che si arrivi ad uno stadio civile).
Comte rintraccia le origini dei rapporti tra uomo e uomo in un principio di socievolezza che è insito (dentro) l'uomo che deve così lottare contro il suo stesso egoismo.
Il principio di socievolezza si manifesta nel momento in cui l'uomo abbandona il suo egoismo e si crea una propria famiglia (la famiglia per Comte è nucleo stesso della vita sociale).
In questa scala, secondo il filosofo, lo Stadio superiore auspicabile per la società e per l'uomo è quello Industriale, inteso in termini di Produttività.
Nella sua ultima opera, La Politica Positiva, Comte sviluppò il suo pensiero in due direzioni:
1- L'Etica come scienza autonoma rispetto alla Sociologia;
2- La Religione come ineliminabile dall'uomo.
Nello Stadio Positivo occorrerà educare l'uomo ad una nuova forma di religione, quella che Comte chiamerà con il nome di ""Religione dell'Umanità" e che avrà come sacerdoti i Filosofi Positivisti, come Santi i Grandi Uomini e come Immortalità il ricordo che i vivi conservano di coloro che hanno operato per il bene comune.
Comandamento fondamentale è: l'Altruismo deve sostituire l'Egoismo.
Questa Religione Positiva sostituisce alla Trinità Cristiana, la Trinità Positiva.
Quest'ultima parte della filosofia Comtiana, quella sulla religione, è stata oggetto di scherno da parte dei contemporanei del filosofo che lo accusarono di Utopismo.
Nonostante ciò Comte è stato comunque uno dei filosofi che ha più influenzato i pensatori della fine dell'Ottocento e da cui è nata la concezione per un nuovo tipo di indirizzamento di ordine sociologico.
Bene concludo gli appunti qui la discussione potrebbe aprire a tante altre e non si finirebbe più.
Ho voluto solo riportare gli appunti scritti durante il Liceo perché mi hanno fatto rivivere un momento passato e sorridere pensando a come le cose venivano rese in maniera più semplice di come non le si apprendono dopo.
FONTI ED IMMAGINI:
Tesina pluridisciplinare per il colloquio d'esame finale del Liceo Linguistico, anno 1999.
http://www.cafepress.com/+auguste_comte_01_small_poster,574543078
Iniziamo
Arrivo tardi come al solito nel mondo informatico e mi cimento
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
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Visualizzazione post con etichetta "Un po' di Storia". Mostra tutti i post
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giovedì 8 gennaio 2015
lunedì 27 gennaio 2014
Giornata della Memoria 2014. La mostra a Bologna presso il Museo Ebraico.
Alla "Giornata della Memoria" (che si celebra ogni anno il 27 gennaio) voglio dedicare, seppur brevemente, il post del blog di oggi, per non Dimenticare mai quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale alla popolazione ebrea.
Per fare ciò stavolta voglio segnalarvi una mostra che si tiene qui nella città di Bologna, presso il museo ebraico, con ingresso libero, dal 25 Gennaio al 28 Febbraio e che è stata intitolata con il nome di "Diaspore. 1938, l'Università di Bologna davanti alle leggi razziali".
La mostra ripercorre gli effetti delle leggi razziali sulla comunità universitaria del bolognese nel 1938.
In quegli anni a Bologna infatti erano presenti non solo i membri della locale comunità ebraica ma anche moltissimi giovani studenti universitari che arrivavano in città da ogni parte d'Italia per studiare presso l'ateneo.
La mostra, che come si legge nel sito del museo ebraico (di cui sotto vi riporto il link), viene allestita nel loggiato dell'Archiginnasio ed è organizzata in collaborazione con l'Archivio storico del Dipartimento di Storia Cultura e Civiltà e con il patrocinio della Comunità Ebraica di Bologna, ha una sua finalità didattica orientata soprattutto al mondo della scuola.
Approfondimenti reperibili sul sito internet: http://www.museoebraicobo.it/it/eventi/giorno-della-memoria-2014-diaspore-1938-luniversita-di-bologna-davanti-alle-leggi-razziali
Per fare ciò stavolta voglio segnalarvi una mostra che si tiene qui nella città di Bologna, presso il museo ebraico, con ingresso libero, dal 25 Gennaio al 28 Febbraio e che è stata intitolata con il nome di "Diaspore. 1938, l'Università di Bologna davanti alle leggi razziali".
La mostra ripercorre gli effetti delle leggi razziali sulla comunità universitaria del bolognese nel 1938.
In quegli anni a Bologna infatti erano presenti non solo i membri della locale comunità ebraica ma anche moltissimi giovani studenti universitari che arrivavano in città da ogni parte d'Italia per studiare presso l'ateneo.
La mostra, che come si legge nel sito del museo ebraico (di cui sotto vi riporto il link), viene allestita nel loggiato dell'Archiginnasio ed è organizzata in collaborazione con l'Archivio storico del Dipartimento di Storia Cultura e Civiltà e con il patrocinio della Comunità Ebraica di Bologna, ha una sua finalità didattica orientata soprattutto al mondo della scuola.
Approfondimenti reperibili sul sito internet: http://www.museoebraicobo.it/it/eventi/giorno-della-memoria-2014-diaspore-1938-luniversita-di-bologna-davanti-alle-leggi-razziali
mercoledì 25 settembre 2013
La Warner Bros compie 90 anni. Gli auguri agli studio's che hanno fatto una parte di storia del Cinema americano
Navigando su e giù per la rete ho trovato una notizia che è di mio interesse, ovvero quella di un compleanno speciale: I 90 Anni della Warner Bros.
Conosciuta anche come Warner Brothers Entertainement non si tratta altro che della più importante casa di produzione cinematografica e televisiva degli Stati Uniti d'America (non a caso ha la sua sede in California, a Burbank).
Nata nel 1918 dall'idea di quattro fratelli, Harry (il presidente), Albert, Sam e Jack Warner che fondarono il primo studio sul Sunset Boulevard di Hollywood, a partire dal 1923 si spostano in California.
Utilizzando nuove tecnologie industriali riguardanti apparecchiature sonore, i Fratelli Warner, danno vita nei loro studio ai primi film con sonoro in sottofondo, producendo nel 1926 il loro primo film che è "Don Giovanni e Lucrezia Borgia" con l'attore John Barrymore, per la regia di Alan Crosland.
L'uso di queste nuove apparecchiature permette agli studio della Warner di guadagnare il loro primo Premio Oscar speciale proprio per il loro apporto allo sviluppo del cinema.
Nel 1927 girano il primo film interamente parlato "Lights of New York".
A partire dagli anni '30, lo studio, si specializza nella produzione di film dallo stile rude e che mostrano ora anche delle tematiche sociali rilevanti, come ad esempio i film riguardanti serie gangster quali: Nemico Pubblico (1931) con James Cagney oppure Una pallottola per Roy (1941) con Humphrey Bogart.
Oltre ai film sui malviventi, i fratelli Warner, iniziano ad avvicinarsi anche al Musical e dai loro studio escono produzioni come: Quarantaduesima strada e La danza delle luci.
Sempre negli anni '30, la Warner Bros, inizia a produrre la fortunata serie di cartoni animati della Looney Tunes, che ancora oggi appassionano i bambini e gli adulti (a chi non piace il simpatico e turbolento coniglio Bugs Bunny ?).
Sono però gli anni dopo la guerra che portano la Warner al successo totale, grazie a produzioni di film che diverranno in seguito pietre miliari del cinema mondiale; basti pensare a: Casablanca (sempre Bogart protagonista affiancato dalla bellissima Ingrid Bergman); Il romanzo di Mildred (con la conturbante presenza di Joan Crawford); Gioventù bruciata (con l'eterno James Dean) e il conosciutissimo My Fair Lady (con la grande Audrey Hepburn).
Nel 1967, la società viene rilevata e cambia il nome in Warner Communications.
Oggi la Warner fa parte dello stesso gruppo editoriale del Time Magazine e si è specializzata anche in serie televisive di successo (ad esempio Smalville, qualche anno fa di moda tra i giovani, e Dawson's Creek).
La Warner ha al suo attivo migliaia di produzione di svariato tipo che non si limitano solo semplicemente ai film ma che varcano anche altri confini quali quelli dell'animazione, delle serie televisive o di tanto altro materiale produttivo.
Auguri di Buon Compleanno allora a questo splendido Novantenne.

Fonti:
http://www.wikipedia.it
http://trovacinema.repubblica.it/news/dettaglio/tanti-auguri-warner-bros-i-90-anni-di-un-colosso-del-cinema/436376
Conosciuta anche come Warner Brothers Entertainement non si tratta altro che della più importante casa di produzione cinematografica e televisiva degli Stati Uniti d'America (non a caso ha la sua sede in California, a Burbank).
Nata nel 1918 dall'idea di quattro fratelli, Harry (il presidente), Albert, Sam e Jack Warner che fondarono il primo studio sul Sunset Boulevard di Hollywood, a partire dal 1923 si spostano in California.
Utilizzando nuove tecnologie industriali riguardanti apparecchiature sonore, i Fratelli Warner, danno vita nei loro studio ai primi film con sonoro in sottofondo, producendo nel 1926 il loro primo film che è "Don Giovanni e Lucrezia Borgia" con l'attore John Barrymore, per la regia di Alan Crosland.
L'uso di queste nuove apparecchiature permette agli studio della Warner di guadagnare il loro primo Premio Oscar speciale proprio per il loro apporto allo sviluppo del cinema.
Nel 1927 girano il primo film interamente parlato "Lights of New York".
A partire dagli anni '30, lo studio, si specializza nella produzione di film dallo stile rude e che mostrano ora anche delle tematiche sociali rilevanti, come ad esempio i film riguardanti serie gangster quali: Nemico Pubblico (1931) con James Cagney oppure Una pallottola per Roy (1941) con Humphrey Bogart.
Oltre ai film sui malviventi, i fratelli Warner, iniziano ad avvicinarsi anche al Musical e dai loro studio escono produzioni come: Quarantaduesima strada e La danza delle luci.
Sempre negli anni '30, la Warner Bros, inizia a produrre la fortunata serie di cartoni animati della Looney Tunes, che ancora oggi appassionano i bambini e gli adulti (a chi non piace il simpatico e turbolento coniglio Bugs Bunny ?).
Sono però gli anni dopo la guerra che portano la Warner al successo totale, grazie a produzioni di film che diverranno in seguito pietre miliari del cinema mondiale; basti pensare a: Casablanca (sempre Bogart protagonista affiancato dalla bellissima Ingrid Bergman); Il romanzo di Mildred (con la conturbante presenza di Joan Crawford); Gioventù bruciata (con l'eterno James Dean) e il conosciutissimo My Fair Lady (con la grande Audrey Hepburn).
Nel 1967, la società viene rilevata e cambia il nome in Warner Communications.
Oggi la Warner fa parte dello stesso gruppo editoriale del Time Magazine e si è specializzata anche in serie televisive di successo (ad esempio Smalville, qualche anno fa di moda tra i giovani, e Dawson's Creek).
La Warner ha al suo attivo migliaia di produzione di svariato tipo che non si limitano solo semplicemente ai film ma che varcano anche altri confini quali quelli dell'animazione, delle serie televisive o di tanto altro materiale produttivo.
Auguri di Buon Compleanno allora a questo splendido Novantenne.
Fonti:
http://www.wikipedia.it
http://trovacinema.repubblica.it/news/dettaglio/tanti-auguri-warner-bros-i-90-anni-di-un-colosso-del-cinema/436376
lunedì 15 aprile 2013
Il personaggio di oggi: Abraham Lincoln.
Mentre oggi Google dedica il proprio pensiero ad Eulero (matematico e fisico del '700), il seguente blog invece opta per una direzione diversa e dedica il post che segue sotto ad un personaggio sempre attuale che ha fatto la storia degli Stati Uniti d'America, parlo di: Abraham Lincoln.
Sulla scia del successo ottenuto dal film di Spielberg del 2012, che ne tratta la biografia, e del videodocumentario girato per National Geographic (dal titolo "Killing Lincoln" con la presentazione di Tom Hanks), oggi 15 Aprile, non si poteva certo non scriverne.

ABRAHAM LINCOLN:
Nato in una fattoria di Hodgenville (Kentucky) nel febbraio 1809, da due contadini analfabeti, Lincoln andò via giovanissimo da casa per prestare servizio nell'esercito come capitano durante la Guerra di Aquila Nera.
Divenne poi un buon avvocato ed in poco tempo, grazie anche alle sue abilità politiche, venne eletto al Congresso degli Stati Uniti del 1846.
Con l'attività di avvocato viaggiò tantissimo fino a quando non decise di stabilirsi nella cittadina di Springfield.
Come si legge su Wikipedia:
A Springfield, Lincol, mise subito in mostra le sue abilità di oratore, tanto che durante i processi a cui partecipava la gente accorreva numerosa per ascoltarlo.
La gente capiva ciò che diceva grazie al suo linguaggio semplice.
Così Lincoln divenne famoso nell'ambiente legale dell'Illinois alla metà degli anni '50...
Persona semplice di linguaggio, grande oratore e abile avvocato, così compare quindi sulle scene politiche ottocentesche il giovane Lincoln.
Ma il suo percorso ancora è lungo e Lincoln rientra in gioco sul campo politico proprio nel 1854.
Nel 1854, infatti, Stephen A. Douglas (senatore e politico democratico dell'Illinois) redige una legge che prende il nome di "Kansas-Nebraska Act" dove si volevano formare due nuovi stati, quello del Kansas e quello del Nebraska appunto, per consentire a una linea ferroviaria di poter passare attraverso quei territori.
Il problema nacque nel momento in cui si dovette decidere se consentire o vietare lo schiavismo in questi due territori.
Ovviamente si optò per lo schiavismo, annullanto così i limiti della diffusione della schiavitù che erano stati inseriti nel "Compromesso del Missouri" del 1820 (accordo che era stato raggiunto in passato tra gli stati schiavisti e quelli antischiavisti riguardante appunto la regolazione della schiavitù nei territori del West).
Iniziarono dei grandi dibattiti dove Lincoln andò contro Douglas e quelle che erano le sue idee facendo riflettere la popolazione su nuove suddivisioni tra i paesi.
I due si ritrovarono nuovamente in lotta tra loro 6 anni dopo, nel 1860.
Nel Novembre 1860, infatti, Douglas e Lincoln vennero a contendersi un ruolo ancora più delicato e decisivo della storia americana, quello riguardante il posto da: Presidente degli Stati Uniti.
Vinse Lincoln che venne così eletto come 16° Presidente degli Stati Uniti d'America, divenendo così il primo repubblicano a raggiungere questa carica.
Il problema più grande che si ritrovò ad affrontare dopo la sua elezione, fu quello riguardante la secessione del Sud e quello della liberazione dalla schiavitù degli afroamericani.
Studiando tutti i metodi possibili, Lincoln arrivò all'abolizione della schiavitù in poco tempo, solo tre anni dopo la sua elezione, nel 1863, con il documento definito come: Proclamazione dell'Emancipazione.
La Proclamazione di Emancipazione è un documento diviso in due ordini esecutivi, dati da Lincoln, durante la guerra civile. Il primo documento, datato 22 settembre 1862, decretava la liberazione di tutti gli schiavi dai territori degli Stati Confederati d'America. Nel secondo documento, datato 1 gennaio 1863, veniva elencata formalmente una lista di 10 stati in cui il primo ordine doveva essere applicato.
Lincoln diviene così, il Presidente che pose fine alla schiavitù.
Ma non fu solo questo, infatti, Lincoln è stato inoltre in grado di mantenere unita la nazione sconfiggendo nella Guerra di secessione statunitense gli Stati Confederati d'America, qest'ultimi favorevoli ancora al mantenimento della schiavitù.
Alla fine della guerra, rieletto nuovamente presidente per la seconda volta, Lincoln incontra il generale Grant con cui discute della ricostruzione del Paese.
La sera del 15 Aprile 1865, insieme alla moglie, Lincoln si reca al Ford's Theatre di Washington, per vedere una commedia musicale intitolata "Our American Cousin".
Sono gli ultimi attimi di vita di Abraham Lincoln.
Seduto nel palco presidenziale infatti, Lincoln, viene brutalmente assassinato con un colpo di pistola calibro 44 alla testa, sparato da John Wilkes Booth (noto attore della Virginia e simpatizzante sudista).
CONCLUSIONE:
Abraham Lincoln è giustamente considerato come uno tra i più importanti e popolari presidenti degli Stati Uniti d'America.
Primo Presidente Repubblicano ad essere eletto, primo Presidente ad abolire la schiavitù e primo Presidente assassinato nella storia d'America.
Da semplice figlio di contadini a grande uomo politico, Lincoln, ha fatto la Storia con la "S" maiuscola ed oggi più che mai vi consiglio di andarvi a riguardare il film del 2012 o il videodocumentario di cui agli inizi scrivevo.

Fonti ed Immagini reperibili su:
Wikipedia
http://killinglincoln.nationalgeographic.com/
http://filmesegames.com.br/2013/leitor-nerd-lincoln/
Sulla scia del successo ottenuto dal film di Spielberg del 2012, che ne tratta la biografia, e del videodocumentario girato per National Geographic (dal titolo "Killing Lincoln" con la presentazione di Tom Hanks), oggi 15 Aprile, non si poteva certo non scriverne.
ABRAHAM LINCOLN:
Nato in una fattoria di Hodgenville (Kentucky) nel febbraio 1809, da due contadini analfabeti, Lincoln andò via giovanissimo da casa per prestare servizio nell'esercito come capitano durante la Guerra di Aquila Nera.
Divenne poi un buon avvocato ed in poco tempo, grazie anche alle sue abilità politiche, venne eletto al Congresso degli Stati Uniti del 1846.
Con l'attività di avvocato viaggiò tantissimo fino a quando non decise di stabilirsi nella cittadina di Springfield.
Come si legge su Wikipedia:
A Springfield, Lincol, mise subito in mostra le sue abilità di oratore, tanto che durante i processi a cui partecipava la gente accorreva numerosa per ascoltarlo.
La gente capiva ciò che diceva grazie al suo linguaggio semplice.
Così Lincoln divenne famoso nell'ambiente legale dell'Illinois alla metà degli anni '50...
Persona semplice di linguaggio, grande oratore e abile avvocato, così compare quindi sulle scene politiche ottocentesche il giovane Lincoln.
Ma il suo percorso ancora è lungo e Lincoln rientra in gioco sul campo politico proprio nel 1854.
Nel 1854, infatti, Stephen A. Douglas (senatore e politico democratico dell'Illinois) redige una legge che prende il nome di "Kansas-Nebraska Act" dove si volevano formare due nuovi stati, quello del Kansas e quello del Nebraska appunto, per consentire a una linea ferroviaria di poter passare attraverso quei territori.
Il problema nacque nel momento in cui si dovette decidere se consentire o vietare lo schiavismo in questi due territori.
Ovviamente si optò per lo schiavismo, annullanto così i limiti della diffusione della schiavitù che erano stati inseriti nel "Compromesso del Missouri" del 1820 (accordo che era stato raggiunto in passato tra gli stati schiavisti e quelli antischiavisti riguardante appunto la regolazione della schiavitù nei territori del West).
Iniziarono dei grandi dibattiti dove Lincoln andò contro Douglas e quelle che erano le sue idee facendo riflettere la popolazione su nuove suddivisioni tra i paesi.
I due si ritrovarono nuovamente in lotta tra loro 6 anni dopo, nel 1860.
Nel Novembre 1860, infatti, Douglas e Lincoln vennero a contendersi un ruolo ancora più delicato e decisivo della storia americana, quello riguardante il posto da: Presidente degli Stati Uniti.
Vinse Lincoln che venne così eletto come 16° Presidente degli Stati Uniti d'America, divenendo così il primo repubblicano a raggiungere questa carica.
Il problema più grande che si ritrovò ad affrontare dopo la sua elezione, fu quello riguardante la secessione del Sud e quello della liberazione dalla schiavitù degli afroamericani.
Studiando tutti i metodi possibili, Lincoln arrivò all'abolizione della schiavitù in poco tempo, solo tre anni dopo la sua elezione, nel 1863, con il documento definito come: Proclamazione dell'Emancipazione.
La Proclamazione di Emancipazione è un documento diviso in due ordini esecutivi, dati da Lincoln, durante la guerra civile. Il primo documento, datato 22 settembre 1862, decretava la liberazione di tutti gli schiavi dai territori degli Stati Confederati d'America. Nel secondo documento, datato 1 gennaio 1863, veniva elencata formalmente una lista di 10 stati in cui il primo ordine doveva essere applicato.
Lincoln diviene così, il Presidente che pose fine alla schiavitù.
Ma non fu solo questo, infatti, Lincoln è stato inoltre in grado di mantenere unita la nazione sconfiggendo nella Guerra di secessione statunitense gli Stati Confederati d'America, qest'ultimi favorevoli ancora al mantenimento della schiavitù.
Alla fine della guerra, rieletto nuovamente presidente per la seconda volta, Lincoln incontra il generale Grant con cui discute della ricostruzione del Paese.
La sera del 15 Aprile 1865, insieme alla moglie, Lincoln si reca al Ford's Theatre di Washington, per vedere una commedia musicale intitolata "Our American Cousin".
Sono gli ultimi attimi di vita di Abraham Lincoln.
Seduto nel palco presidenziale infatti, Lincoln, viene brutalmente assassinato con un colpo di pistola calibro 44 alla testa, sparato da John Wilkes Booth (noto attore della Virginia e simpatizzante sudista).
CONCLUSIONE:
Abraham Lincoln è giustamente considerato come uno tra i più importanti e popolari presidenti degli Stati Uniti d'America.
Primo Presidente Repubblicano ad essere eletto, primo Presidente ad abolire la schiavitù e primo Presidente assassinato nella storia d'America.
Da semplice figlio di contadini a grande uomo politico, Lincoln, ha fatto la Storia con la "S" maiuscola ed oggi più che mai vi consiglio di andarvi a riguardare il film del 2012 o il videodocumentario di cui agli inizi scrivevo.
Fonti ed Immagini reperibili su:
Wikipedia
http://killinglincoln.nationalgeographic.com/
http://filmesegames.com.br/2013/leitor-nerd-lincoln/
lunedì 23 gennaio 2012
Breve Storia del Carnevale.
Si avvicina il mese di Febbraio e con esso è in arrivo il mio caro Carnevale.
Avendo una formazione universitaria in ambito teatrale, non potevo di certo non scrivere qualcosa sull'argomento.
Inoltre visto che in ottobre avevo scritto un post su "Halloween" non mi sembrava corretto trascurare anche le nostre di tradizioni.
Aprendo una qualunque enciclopedia e cercando la parola carnevale troveremo la seguente definizione:
Periodo festivo tra l'Epifania e la Quaresima con date di inizio variabili a seconda dei luoghi.
Il culmine della festa è nei giorni "grassi", dal giovedi' al martedi', precedenti il mercoledi' delle ceneri. Tradizionali sono i travestimenti, la festa, la baldoria, il capovolgimento delle gerarchie sociali.
Per quanto riguarda l'origine del nome "Carnevale" pare che derivi dal latino medioevale "togliere la carne" (in osservanza del divieto nella religione cattolica di mangiare la carne durante i 40 giorni di quaresima) mentre le sue origini fisiche sono invece piu' complesse e lontane nel tempo e si fanno risalire alle feste Dionisiache dell'antica Grecia (nel periodo della fine di marzo) o ai Saturnali Romani (dal 17 al 23 dicembre).
In entrambi i casi si realizzava, durante il periodo di festa, un temporaneo scioglimento dagli obblighi sociali e dalle gerarchie per lasciare posto al rovesciamento dell'ordine, allo scherzo, al caos.
Su wikipedia si legge:
Da un punto di vista storico e religioso il carnevale rappresentò, dunque, un periodo di festa ma soprattutto di rinnovamento simbolico, durante il quale il caos sostituiva l'ordine costituito, che però una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato e garantito per un ciclo valido fino all'inizio del carnevale seguente.
Origini mitologiche che vedono dunque il caos come protagonista vanno ricercate nella nascita del processo del Carnevale dove, nei periodi ad esso dedicati, era consentito l'uso di Mascheramenti (ad esempio presso i romani veniva raffigurato un uomo coperto da pelli di capra portato in processione) e Danze abbinate.
Sempre su wikipedia, scorrendo il testo, si legge inoltre:
Il noto storico delle religioni Mircea Eliade scrive nel saggio "Il Mito dell'Eterno Ritorno":
Ogni Nuovo Anno è una ripresa del tempo al suo inizio, cioè una ripetizione della cosmogonia.
I combattimenti rituali fra due gruppi di figuranti, la presenza dei morti, i saturnali e le orge, sono elementi che denotano che alla fine dell’anno e nell’attesa del nuovo anno si ripetono i momenti mitici del passaggio dal Caos alla Cosmogonia.....
Il significato cosmologico dell'orgia carnevalesca di fine anno è confermato dal fatto che al caos segue sempre una nuova creazione del Cosmo.
Il carnevale si inquadra quindi in un ciclico dinamismo di significato mitico: è la circolazione degli spiriti tra cielo, terra e inferi.
Il Carnevale assume cosi' in tal caso un nuovo significato, si puo' dire metafisico, dove le anime defunte per non diventare pericolose devono essere onorate e per tale ragione si prestano loro dei corpi provvisori tramite l'uso di Maschere.
Sarà solo durante il Medioevo e in seguito nel Rinascimento che i festeggiamenti per il Carnevale cambieranno forma diventando piu' raffinati (attraverso il teatro, la danza e la musica) in quanto inseriti nelle principali corti europee.
Basta pensare alla corte Medicea che, tra il XV e il XVI secolo, a Firenze, organizzava grandi Maschere su carri chiamati "Trionfi" accompagnati da canti e danze in onore del carnevale.
Il "Trionfo" fu quasi una forma d'arte a se' stante (una forma composita in cui si univa l'opera di pittori, ingegneri, architetti, costumisti, scenografi, musici) nella quale i tratti fondamentali sono indicati nel rapporto tra processione e dramma.
Con i "Trinofi" non solo nascono nuovi nuovi modi di rappresentazione del carnevale ma nascono anche nuove esigenze nel campo del travestimento (a cio' penserà in seguito La Commedia dell'Arte che merita un discorso a parte in futuro).
La storia del Carnevale è quindi lunga (origini ricercate nel mito antico) e complessa ed arriva fino ai giorni nostri e dove in tutta la nazione italiana (ma esportata anche nel resto del mondo) ha preso forme sempre piu' differenti.
Concludendo possiamo dire che dei nostri carnevali, quelli studiati e visitati ancora oggi e che hanno conquistato notevole fama sono: Il Carnevale di Venezia (conosciuto per lo sfarzo e la bellezza, oltre che l'eleganza, dei costumi e delle maschere che sfilano lungo il panorama suggestivo della Laguna); il Carnevale di Viareggio (apprezzato e stimato a livello internazionale per i suoi grandi carri allegorici su cui sono raffigurati ironicamente i personaggi famosi della politica, dello spettacolo e della cultura); il Carnevale di Ivrea (famoso per la Battaglia delle Arance, le cui origini risalgono al medioevo e vengono rappresentate sotto forma di allegoria le rivolte dei contadini nei confronti della classe ricca della citta') e in Sicilia il Carnevale di Sciacca (in cui sono presenti rinomate opere di cartapesta realizzate da maestri ceramisti).
Per chi volesse approfondire le Fonti e siti internet a cui ho fatto riferimento:
Enciclopedia Zanichelli, edizione stampata per Repubblica, 1995.
Dispensa del professore Gerardo Guccini dell'anno accademico 2001-2002 dell'Università degli studi di Bologna, intitolata: Le origini del teatro: momenti di fondazione, trasformazione, rinascita.
http://www.settemuse.it/costume/costume_carnevale.htm
http://digilander.libero.it/viaconforti/carneva/storia.htm
lunedì 21 novembre 2011
Assassinio di John Fitzgerald Kennedy: 22 Novembre 1963.

Domani è il 22 novembre e tanti sono gli avvenimenti storici importanti che si possono riportare nei vari anni coincidenti con questo giorno ma solo uno, risalente a ben 48 anni fa, resta ancora un grande mistero.
Parlo dell'Assassinio del 35° presidente degli Stati Uniti, John Fitzgerald Kennedy, avvenuto proprio il 22 Novembre 1963.
Breve Biografia:
John Fitzgerald Kennedy, di origini irlandesi, nasce a Brookline (Massachusetts) il 29 Maggio 1917, da Joseph P. Kennedy e Rose Fitzgerald, membri di due famiglie di Boston molto in vista.
Da ragazzo, a causa del lavoro del padre, frequento' diverse scuole prima a Boston, poi a New York, infine in un collegio nel Connecticut
Nell'autunno del 1935 si iscrisse all'università di Princeton ma costretto a lasciarla prima della fine dell'anno passo' a frequentare Harvard.
Durante gli anni universitari, Kennedy visitò l'Europa due volte, recandosi in Inghilterra dove il padre era ambasciatore.
Nella primavera del 1941 si arruolò volontario nell'esercito, ma venne riformato, a causa della sua spina dorsale, affetta da osteoporosi (era inoltre affetto dal Morbo di Addison).
Tuttavia, con l'aiuto delle raccomandazioni del padre, la Marina degli Stati Uniti lo accettò nel settembre dello stesso anno e durante questo periodo (in piena seconda guerra mondiale), Kennedy partecipò a diverse missioni nel Pacifico e conseguì il grado di tenente vascello.
Dopo la seconda guerra mondiale John Fitzgerald Kennedy fa il suo ingresso in politica dove viene candidato nel Partito Democratico.
Nel settembre 1953 sposo' Jacquelin Bouvier (detta Jackie) da cui ebbe 4 figli: Arabella (nata morta nel 1956); Caroline (nata nel 1957); John Fitzgerald Kennedy Jr. (detto John-John nato nel 1960 e morto in un incidente aereo nel 1999); Patrick (nato nell'agosto 1963 e morto a due giorni di vita per una malattia).
Nel 1960 Kennedy dichiarò il suo intento di correre per la presidenza degli Stati Uniti.
Nelle elezioni primarie del Partito Democratico si contrappose a personaggi politici di spicco come il senatore Humphrey e il senatore Lyndon Johnson.
Vinse le elezioni primarie in Stati chiave come il Wisconsin e il West Virginia e giunse favorito alla Convention democratica del 1960.
Kennedy chiese a Lyndon Johnson di essere il suo candidato alla vice presidenza, nonostante gli scontri tra i due durante le elezioni primarie.
Johnson, contrariamente alle previsioni dello staff di Kennedy, accettò.
Nelle elezioni del novembre 1960 Kennedy battè Nixon in una competizione molto serrata e all'età di 43 anni divenne il Primo Presidente cattolico ed il più giovane presidente eletto nella storia degli U.S.A.
Prestò giuramento come 35º presidente degli Stati Uniti il 20 gennaio 1961 a Washington D.C.
Nel suo discorso inaugurale parlò del bisogno di tutti gli americani di essere cittadini attivi.
Disse:
Non chiedete cosa può fare il vostro paese per voi, chiedetevi cosa potete fare voi per il vostro paese .
La breve presidenza di John Fitzgerald Kennedy, in epoca di guerra fredda, fu segnata da alcuni eventi molto rilevanti: lo sbarco nella Baia dei Porci, La Crisi dei missili di Cuba, la costruzione del Muro di Berlino, la conquista dello spazio, l'affermarsi del movimento per i diritti civili degli afroamericani.
L'ASSASSINIO:
Il 22 novembre 1963 alle ore 12:30 a Dallas, in Texas, mentre era in visita ufficiale alla città, John Fitzgerald Kennedy fu assassinato con dei colpi di pistola mentre l'auto percorreva la strada di Elm Street.
Dell'omicidio fu accusato Lee Harvey Oswald (operaio e militare statunitense) arrestato poco distante da Dealy Plaza.
Oswald venne a sua volta ucciso dopo appena due giorni, il 24 novembre, prima di venire portato in tribunale all'interno del seminterrato della stazione di polizia di Dallas da Jack Ruby, proprietario di un night club di Dallas noto alle autorità per i suoi legami con la mafia.
Ruby giustificò il suo gesto sostenendo di essere un grande patriota e di essere rimasto turbato dalla morte di JFK.
Cinque giorni dopo la morte di Oswald, il nuovo presidente Lyndon Johnson creò la Commissione Warren per indagare sull'omicidio.
La Commissione concluse che Oswald aveva agito da solo anche se anni dopo, nel 1979, la United States House Select Committee on Assassination dichiarò che l'atto di Oswald era stato probabilmente frutto di una cospirazione.
La questione se Oswald avesse o meno agito da solo rimane dibattuta, con l'esistenza di numerose teorie cospirazioniste.
Cio' che resta certo è che l'assassinio del giovane presidente resta un evento focale, con ancora molte domande aperte sulla questione, nella storia degli Stati Uniti ed ancora oggi, la figura di Kennedy continua a ricevere stima e apprezzamento.
lunedì 24 ottobre 2011
24 ottobre 1901 nasceva la Kodak
Quanti hanno la passione per la fotografia ?
Quanti hanno quella che io definisco "la sindrome del cinese" (ovvero la mania di scattare migliaia di foto quando si è in vacanza, quando ricorre un'occasione particolare oppure solo per semplice voglia e piacere di immortalare un momento prezioso) ?
Come ho già accennato agli inizi del mese, ho anche un altra mia mania: quella di documentarmi sulle date storiche passate importanti >> ed anche stavolta ho svolto la mia brava ricerca e ho scoperto che il 24 ottobre del 1901, a Trenton (New Jersey) venne fondata la Eastman Kodak C.o.
Come si legge su Wikipedia :
La Eastman Kodak Company, nota più semplicemente con il nome Kodak, è un'azienda multinazionale statunitense fra le principali produttrici di apparecchiature e supporti per immagine analogica e digitale.
Storicamente il nome Kodak è legato alla fotografia tradizionale sia grazie alle macchine fotografiche prodotte in svariati modelli per ogni esigenza e per ogni fascia di utenza, che per i prodotti professionali ed amatoriali oltre che per lo sviluppo e la stampa delle immagini fotografiche.
Nel corso degli anni, la Kodak ha conquistato ampie fette di mercato anche nei settori degli Audiovisivi, delle macchine da stampa e fotocopiatura e se ne è fatto uso persino nel campo medico.
Il signore che vedete raffigurato in questa fotografia è George Eastman, (nato a Waterville, stato di New York, il 12 luglio 1854, morto nel marzo del 1932 ) ovvero il fondatore della Kodak e il cui slogan di lancio nel 1888 per la prima fotocamera fu:
Durante un viaggio di affari a Santo Domingo, Eastman si rese conto che le macchine fotografiche di allora erano ingombranti e pesanti, troppo grandi e difficili anche nell'utilizzo.
Ragionandoci percio' sopra ebbe quel lampo di genio ed escogito' un modo per rendere l'uso della fotografia piu' pratico e comodo, aperto a chiunque.
Invento' cosi' una macchina per la produzione in serie di lastre al collo disco (dry plates) e si reco' in Inghilterra per brevettarla.
Ritorno' a New York nel 1880, dove prese in affitto un loft in un edificio di Rochester per poter dare inizio alla relativa produzione a livello commerciale.
E' l’avvio della Kodak.
Nel 1881 l’attività è talmente promettente che viene fondata la Eastman Dry Plate Company, impresa commerciale che al momento dell’apertura conta già sei dipendenti e che soltanto due anni dopo si è talmente allargata da doversi trasferire in un edificio di quattro piani, al 343 di State Street.
Lo sviluppo dell’azienda è così rapido che nel 1884 si trasforma in una Società per Azioni e nel
1885, dopo soltanto quattro anni dalla fondazione, venne aperto il primo ufficio vendite a Londra.
Nel 1888 lo stesso Eastman crea la denominazione commerciale "Kodak".
Da questo momento la serie di innovazioni nei materiali sensibili e negli apparecchi è pressoché ininterrotta: nel 1889 venne lanciata la prima pellicola per diapositive a base di cellulosa (uno dei primi utililizzatori fu lo scienziato Thomas Alva Edison che con questo prodotto sviluppo' l’idea della telecamera).
Nel 1891 (a dieci anni dalla fondazione) venne inaugurato ad Harrow, in Gran Bretagna, il primo stabilimento Kodak europeo (in Italia arrivera' solo nel 1905).
Nel 1898 la progenitrice delle macchine a rullino fu messa in commercio e a partire dalla data del 1901 in poi la Kodak non ha mai smesso di creare nuove macchine fotografiche, nuovi apparecchi correlati al suo uso, ma sopratutto non ha mai smesso di crescere e di svilupparsi a livello mondiale.
Nel corso del secolo il genio di Eastman e' stato in grado di rendere alla popolazione, un mezzo capace di essere sempre piu' maneggevole, alla portata di tutti e poeticamente parlando con il suo sogno ha permesso di far si' che ad oggi noi possiamo conservare dei cari ricordi a lungo.
Fonti di riferimento sono stati i siti internet:
http://www.storiadellafotografia.it/2009/12/12/la-eastman-kodak-company-i-primi-cinquant%E2%80%99anni/
http://wwwit.kodak.com/IT/it/corp/storia/1880.shtml
http://wikipedia.it
Oltre agli appunti dell'esame di Storia della Fotografia, corso frequentato presso il D.a.m.s della facoltà di lettere e filofosofia dell'università degli studi di Bologna.
mercoledì 5 ottobre 2011
5 ottobre 1921 data storica
Oggi è il 5 ottobre e avendo una personale mania, quella di voler approfondire la conoscenza di alcune date storiche importanti, ho svolto una piccola ricerca.
Esattamente il 5 ottobre 1921, a Londra, nasceva il Pen Club Internazionale (acronimo di Poets, Essaysts e Novelist) grazie alla poetessa Catherin Amy Dawson-Scott, le cui intenzioni erano quelle di risvegliare dal torpore letterario gli intellettuali della propria città.
Non a caso la presidenza del Club venne affidata a Jhon Garsworthy (Premio Nobel per la letteratura nel 1932).
Come è scritto sul sito internet http://www.penclub.it/files/magazine/1/Pen_Club_01.pdf :
Nell'immagine acustica della parola pen, che simbolicamente è lo strumento senza il quale gli scrittori non possono creare, vi sono molti significati.
Una persona impugna una penna, la penna racchiude i pensieri e rappresenta la libertà e la galera di ogni scrittore.
E' immaginabile che i fondatori lo sapessero quando battezzarono il sodalizio.
All’inizio del Pen, c’era chi usava la penna come un'arma.
Arma di difesa, si intende: per allargare minimi spazi di libertà o per affermarli quando erano totalmente assenti......
Il Pen guarda al futuro con la stessa convinzione di allora: nessuno è abbastanza libero se non lo è altrettanto chi impugna una penna.
Il Pen Club esiste ancora oggi ed è presente in ben 116 paesi (inclusa l'Italia che fondo' un suo Club nel 1922 affidandone la prima presidenza a Lauro De Bosis).
Il presente post è creato nella speranza di una riflessione piu' profonda sul tema della libertà di espressione ......
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