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martedì 22 ottobre 2013

Su Sky Arte va in onda il fascino del cinema degli anni '40 con il sex symbol Rita Hayworth.

Ieri sera sul canale Sky Arte è andato in onda, a partire dalle ore 21, uno speciale sulla figura di una delle più grandi attrici del passato considerata come un vero e proprio sex symbol degli anni '40, parlo di: Rita Hayworth.
Sono consapevole di essere troppo giovane per ricordarmi di una grande icona come la Hayworth, ma grazie ai suoi vecchi film ho avuto modo di poterla conoscere e di restare incantata dalla sua prorompente figura. Perché diciamolo, alla fine esistono tante star del magico mondo hollywoodiano che restano eterne grazie alle pellicole che hanno girato e che hanno fatto la storia del cinema immortalandole e dando la possibilità anche a chi, come me, non ha vissuto quei tempi di poter rivivere le loro storie.
Parliamo quindi oggi di Rita e dei suoi film.



Nata a New York nell'ottobre del 1918, Margarita Carmen Cansino, nome d'arte Rita Hayworth, possedeva origini spagnole ed era figlia del noto ballerino Eduardo Cansino.
Il padre le insegnò fin da piccola a ballare il flamenco e la portò con sé in giro per svariate tourneé nazionali non appena la ragazza compì 12 anni.
Notata nel 1935 dal produttore hollywoodiano Harry Cohn la vita di Margarita cambiò di colpo.
Affascinato dalla sua bellezza latina, Cohn, infatti le propose un contratto con la Columbia Pictures e le cambiò il nome scegliendo per lei quello di Rita Hayworth.
Cambiatole il look secondo le esigenze dello star system cinematografico e tinti i capelli di rosso (i suoi di origine erano castani) Cohn trasformò Rita in una vera e propria vamp e la mise a recitare al fianco dei maggiori divi di quell'epoca, come ad esempio: Tyron Power;Fred Astaire e Gene Kelly.
La vita privata e sentimentale della Hayworth non è stata altrettanto fortunata.
Sposatasi una prima volta, per risolvere i propri problemi economici, con Edward C. Judson,
Rita incontra e resta incantata dallo stravagante ed eclettico artista Orson Welles.
Divorzia così dal primo marito per potersi risposare con Welles nel 1943 da cui poi ha una bambina, che chiamarono Rebecca, nel 1944.
Insieme i due girano il film, diretto dal marito nel 1947, intitolato "La signora di Shanghai".
In questo film, la Hayworth, spiazzò tutti sfoggiando un nuovo look con i capelli tinti di biondo e dimostrando che volendo avrebbe potuto anche essere una attrice in grado di recitare ruoli seri e più complessi e non i soliti stereotipati da femme fatale che le affidavano.
Ad ogni modo il film non venne ben compreso dalla critica (anche se al pubblico in realtà piacque) e la Hayworth e Welles divorziarono l'anno successivo.
Nel 1946 esce il film che la porterà a diventare una vera e propria icona sexy a livello mondiale: Gilda, al fianco dell'attore Glenn Ford (con cui pare abbia avuto una relazione extraconiugale).
Grazie a questo film, Rita, diventa anche il simbolo per molti soldati americani che si trovano al fronte durante la seconda guerra mondiale e una copia della sua immagine venne persino usata ed incollata sulla bomba atomica sperimentale lanciata sull'atollo di Bikini (nell'Oceano Pacifico).
Nello stesso anno rifiuta di girare un film che la Columbia aveva pensato per lei ed il produttore Cohn le sospende la paga per 9 settimane.
Nel 1948 incontra il principe Ali Khan e con lui si sposa, per la terza volta, in Francia nel 1949.
Nonostante le differenze culturali tra i due, Khan era mussulmano mentre la Hayworth era cattolica,
i due furono felici insieme (anche se la loro unione non fu ben vista dai parenti di lei e dal pubblico americano, oltre che dagli studio's americani presso cui lei lavorava).
Con il principe Khan ebbe un'altra figlia, Yasmine, e nonostante le minacce del produttore Cohn di licenziarla se non fosse tornata subito a lavorare, la Hayworth, visse dal 1949 al 1951 insieme al marito e alla bambina in Pakistan.
Le differenze tra la coppia però iniziarono a farsi sentire e a pesare ed anche questo matrimonio fallì, finendo con un divorzio nel 1953.
Rimasta senza sostegno economico, Rita, dovette bussare nuovamente alla porta del produttore Cohn (vero e proprio padrone che sfruttava l'immagine di quella povera donna) che la riprese a lavorare negli studi cinematografici della Columbia.
Gli anni Cinquanta non furono però tra i migliori per la Hayworth che si vide assegnare ruoli di secondo piano o che non le rendevano grande giustizia (probabilmente una sorta di vendetta da parte dei produttori per il suo comportamento).
Inoltre ebbe altri due matrimoni che si rivelarono dei fallimenti e iniziò a darsi all'alcool.
Alla fine degli anni Sessanta, l'attrice, mostrò i primi segni della malattia dell'Alzheimer ma non le venne diagnosticata fino agli anni Ottanta (erano anni in cui ancora non si sapeva nulla di concreto su questa malattia).
La secondogenita, Yasmin, le restò accanto e si prese cura di lei fino al giorno della sua morte, avvenuta a New York nel maggio del 1987 a soli 68 anni.

CONCLUSIONE:

Rita Hayworth donna tanto ammirata sul grande schermo dai fans e tanto sfortunata nella vita privata, in cerca di qualcuno in grado di amarla realmente, di un uomo che non la facesse sentire solamente come fosse una bambola.
Celebre rimane infatti la sua frase "Gli uomini vengono a letto con Gilda e si risvegliano con Rita" (indicando così la delusione degli uomini che l'avevano mitizzata, pensando che fosse il personaggio che lei interpretava, ovvero Gilda, e non la persona che era, Rita).
La sua immagine di rossa fatale coprirà sempre la sua bravura artistica che ancora oggi spesso non viene riconosciuta dai critici.
Rimarrà comunque, nel cuore di chi guarda i suoi film, un vero e proprio mito, una icona del cinema degli anni Quaranta.


FONTI ED IMMAGINI:

Http: Wikipedia.com

http://boxofficechampions.wordpress.com/2013/09/25/rita-hayworth-box-office-hits-1939-1972/

http://www.fanpop.com/clubs/rita-hayworth/images/32953586/title/rita-hayworth-photo

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