Con il post di oggi voglio rinnovare un appello per un simpatico amico a quattro zampe di nome Jack.
Di questo cucciolone vi avevo già descritto nel post del 28 marzo (ritrovate la voce nella colonna a fianco dedicata a La casa di Milly e ai suoi ospiti). Da allora, purtroppo, ancora oggi Jack è fermo li in cerca di una famiglia che lo adotti.
Il problema è che quel povero cane soffre senza compagnia umana al suo fianco e così il mese scorso in un momento di euforia in cui i volontari del rifugio erano andati (come tutti i giorni comunque fanno) per farlo uscire, giocare, curare, coccolare e quant'altro dal suo box (una stanzetta piccola in alto), ha deciso che non voleva più restarsene chiuso e calcolando male le distanze in un momento di slancio (dovuto forse al voler seguire i ragazzi) ha fatto un salto giù dalla finestra e si è rotto una zampina.
Fortunato per aver subito solo un lieve danno, ora è nuovamente guarito, sta bene ed è sano, solo che è dovuto ritornare nella sua stanzetta e tutto questo perché nessuno lo cerca in adozione.
Questo cane ha solo bisogno di qualcuno che si prenda cura di lui adottandolo e dandogli una casa accogliente e l'amore che merita.
Il suo musino dolce e simpatico e i suoi occhioni grandi e tristi parlano per lui.
La sua giovane età, la sua taglia media con pelo corto di un simpatico colore bianco a macchioline marroni e la sua energia fanno di Jack un cane adatto a tutti, soprattutto a famiglie con bambini o a sportivi che possono portarlo con sé.
La casa di Milly ha tanti ospiti che vanno e vengono (i più fortunati, soprattutto cuccioli vengono richiesti in adozione) ma Jack (così come un altro bellissimo cane di nome Giulio) invece no; tutto ciò accade perché, anche se ha solo un anno, è già troppo vecchio secondo la logica malata di una mentalità sempre più diffusa in questo paese che vuole che i cucciolini appunto si sistemino subito mentre i cani anziani o già grandi restano in lunghe code di attesa o possono pure morire all'interno di una gabbia.
Vi prego di fare in modo che questo non accada anche con Jack.
Condividete tutti questo annuncio affinché si possa trovare finalmente qualcuno degno per lui.
Alle volte basta semplicemente un piccolo gesto per aiutare il prossimo a salvarsi, quindi se potete diffondete l'appello per l'adozione di Jack nella speranza che qualcosa si possa muovere per questo amore di cucciolo.
Forte, Energico, Solare, Giocherellone e con tanta voglia di amare e conoscere il suo futuro padrone ecco chi è Jack.
Come sempre se volete ulteriori informazioni potete contattare il sito:
Ulteriori contatti li ritrovate nei post precedenti, specie nel post di presentazione iniziale su La casa di Milly.
Nella speranza che condividiate e che si possa far qualcosa per Jack, ringrazio in anticipo quanti diffonderanno questo appello e vi auguro una Buona serata.
Iniziamo
Arrivo tardi come al solito nel mondo informatico e mi cimento
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.
lunedì 7 luglio 2014
venerdì 4 luglio 2014
Morto Giorgio Faletti artista e scrittore.
La notizia ormai è purtroppo confermata. Il mondo dello spettacolo e della letteratura piange la scomparsa, a soli 63 anni a causa di un tumore, dell'artista Giorgio Faletti.
Non riporto nel post la sua biografia semplicemente perché quella la ritrovate ovunque oggi.
Semplicemente lo voglio ricordare con tre video che lo ritraggono in tre momenti diversi della sua vita artistica.
Addio Giorgio e grazie per aver portato un sorriso nelle case degli italiani.
Non riporto nel post la sua biografia semplicemente perché quella la ritrovate ovunque oggi.
Semplicemente lo voglio ricordare con tre video che lo ritraggono in tre momenti diversi della sua vita artistica.
Addio Giorgio e grazie per aver portato un sorriso nelle case degli italiani.
Milan Kundera e il suo libro "L'Ignoranza".
Da tempo non recensivo qualche bel libro di qualche noto autore, presa come sono stata da tante altre cose per la testa.
L'ultima recensione (solite Etichette a fianco alla voce Libri) risale a Marzo e vedeva una critica positiva dello scrittore Mauro Corona e del suo "Canto delle Manére".
Bene, dopo il blocco di alcuni mesi, eccomi nuovamente in campo a divorare gli amati libri, nella speranza di essere tornata al bel ritmo di un tempo passato (punto molto sul periodo di Agosto per questo, magari sotto l'ombrellone di fronte al mare).
Ancora una volta, seppur in maniera totalmente differente da quella trattata da Corona, si portano alla luce tematiche importanti quali: l'Esilio, la Memoria, il Ritorno e le Speranze che coinvolgono la vita dell'essere umano.
Edito da Adelphi, nella collana Fabula (anno 2001), il libro in questione si intitola "L'ignoranza" ed è stato scritto da Milan Kundera .
Ora giusto per iniziare a dare un'idea generale del testo, prendo un attimo a prestito quanto riportato nel trafiletto laterale introduttivo della casa editrice che lo ha pubblicato dove si legge:
Un uomo e una donna si incontrano per caso mentre tornano al loro paese natale, che hanno abbandonato venti anni prima scegliendo la via dell'esilio.
Riusciranno a riannodare i fili di una strana storia d'amore appena iniziata e subito inghiottita dalla palude stigia della storia ?
Il fatto è che dopo una così lunga assenza i "loro ricordi non si somigliano".
Crediamo che i nostri ricordi coincidano con quelli di chi abbiamo amato, crediamo di aver vissuto la medesima esperienza, ma è un'illusione.
D'altro canto cosa può fare la nostra flebile memoria ? Del passato non ricorda che una "insignificante minuscola particella senza che nessuno sappia perché proprio questa e non un'altra".
Viviamo sprofondati in un immenso oblio e ci rifiutiamo di saperlo...
Ora non continuo oltre con il trafiletto (molto più lungo di così) e mi soffermo prima sulla presentazione generale dei due personaggi, di quest'uomo e di questa donna introdotti all'inizio.
Lei è Irena che lascia Parigi e la Francia, in cui era scappata venti anni prima, insieme al defunto marito Martin, per fare ritorno nella sua città natia.
Lui invece è Josef, veterinario rimasto vedovo, che rientra dalla Danimarca (nazione presso la quale era esiliato), dopo venti anni di assenza al suo paese di origine.
La città in questione è Praga, abbandonata da entrambi in un periodo storico non facile (quello dell'occupazione russa della città); solo che nel caso di Irena si è trattato di un esilio forzato (ha dovuto seguire il marito per non lasciarlo solo), mentre per Josef è stato invece un atto volontario.
L'esilio dei due protagonisti finisce quindi ed entrambi fanno "ritorno" a qualcosa che un tempo gli apparteneva.
Si legge a pagina 11 del libro:
In greco "ritorno" si dice nóstos. Álgos significa "sofferenza". La nostalgia è dunque la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Per questa nozione fondamentale la maggioranza degli europei può utilizzare una parola di origine greca (nostalgia - nostalgie), poi altre parole che hanno radici nella lingua nazionale; gli spagnoli dicono añoranza, i portoghesi saudade.
In ciascuna lingua queste parole hanno una diversa sfumatura semantica.
Spesso indicano esclusivamente la tristezza provocata dall'impossibilità di ritornare in patria...
Il Ritorno quindi alle proprie radici, alle proprie origini, così fin dalle pagine iniziali Kundera lo affronta con la sua lucida filosofia (riportando anche l'esempio, a pagina 13, del grande eroe di tutti i tempi: Ulisse), ed avendo egli stesso vissuto in prima persona l'esilio dalla sua patria conosce bene la materia di cui tratta.
Ma al tema del Ritorno, con le sue grandi illusioni, aspettative ed attese, si contrappone quello della dura realtà per i protagonisti del libro che sono perseguitati da incubi continui (vedi le pagine 20/21) si ritrovano a dover fare i conti con un passato che ormai non riconoscono più e che quasi non gli appartiene.
Il Ritorno a casa non è quello che si aspettavano e non fa comprendere ai due protagonisti il contrasto delle emozioni che al loro interno provano: Amano oppure Odiano quel paese ? E' ancora vivo oppure no il senso di appartenenza a quei luoghi ? Cos'è la Patria dopo venti anni di separazione ?
In pochissimo tempo dal loro rientro, Irena e Josef, si rendono conto che non è quanto loro speravano.
Tutto è cambiato ma pur sempre uguale, oppure è solo parvenza ?
I due "Ignorano" (tema di fondo come si capisce dallo stesso titolo) quanto avvenuto in venti anni e quanto ciò abbia toccato chi prima era loro molto vicino (famiglie, amici e affetti vari) e che ora invece è così lontano.
Non è quindi il Grande Ritorno in cui speravano Josef e Irena e i loro amici di un tempo a loro volta li "ignorano" pensando che alla fine non gli interessa di come hanno vissuto altrove, di cosa hanno fatto in così tanti anni di lontananza.
Sullo sfondo, tra le tante tematiche che si possono ritrovare leggendo il libro, anche la storia d'amore tra i due protagonisti, iniziata in un tempo lontano, non precisato, spezzata dagli eventi e dal loro stesso egoismo di gioventù e ritrovata per un attimo o forse più con il rientro, già da quell'incontro casuale in aeroporto con il volo che li riconduce alle origini.
Potrei proseguire all'infinito a descrivere delle tante argomentazioni che si ritrovano volendo all'interno di questo libro scritto da Kundera (prendete anche solo ad esempio i numerosi riferimenti artistici che l'autore pone come sottofondo al libro, come la Musica, elemento che ritorna spesso e volentieri) ma direi che arrivati a questo punto può anche bastare così per il momento o il rischio è che si arrivi a svelare un finale che sembra scontato, ma che è in realtà ben più complesso.
Concludo solo scrivendo che questo libro ha una scrittura che viene recepita velocemente (qui sta la bravura di Kundera, che pur trattando di tematiche profonde riesce a farvi restare concentrati e vi appassiona andando avanti con la lettura) e che quindi sarete in grado di leggerlo in un fiato.
Lo consiglio soprattutto a chi vive lontano dalla propria terra di origine. Sono certa che apprezzerà questo romanzo.
Immagine tratta dal sito: http://www.ibs.it/code/9788845916328/kundera-milan/ignoranza.html
L'ultima recensione (solite Etichette a fianco alla voce Libri) risale a Marzo e vedeva una critica positiva dello scrittore Mauro Corona e del suo "Canto delle Manére".
Bene, dopo il blocco di alcuni mesi, eccomi nuovamente in campo a divorare gli amati libri, nella speranza di essere tornata al bel ritmo di un tempo passato (punto molto sul periodo di Agosto per questo, magari sotto l'ombrellone di fronte al mare).
Ancora una volta, seppur in maniera totalmente differente da quella trattata da Corona, si portano alla luce tematiche importanti quali: l'Esilio, la Memoria, il Ritorno e le Speranze che coinvolgono la vita dell'essere umano.
Edito da Adelphi, nella collana Fabula (anno 2001), il libro in questione si intitola "L'ignoranza" ed è stato scritto da Milan Kundera .
Ora giusto per iniziare a dare un'idea generale del testo, prendo un attimo a prestito quanto riportato nel trafiletto laterale introduttivo della casa editrice che lo ha pubblicato dove si legge:
Un uomo e una donna si incontrano per caso mentre tornano al loro paese natale, che hanno abbandonato venti anni prima scegliendo la via dell'esilio.
Riusciranno a riannodare i fili di una strana storia d'amore appena iniziata e subito inghiottita dalla palude stigia della storia ?
Il fatto è che dopo una così lunga assenza i "loro ricordi non si somigliano".
Crediamo che i nostri ricordi coincidano con quelli di chi abbiamo amato, crediamo di aver vissuto la medesima esperienza, ma è un'illusione.
D'altro canto cosa può fare la nostra flebile memoria ? Del passato non ricorda che una "insignificante minuscola particella senza che nessuno sappia perché proprio questa e non un'altra".
Viviamo sprofondati in un immenso oblio e ci rifiutiamo di saperlo...
Ora non continuo oltre con il trafiletto (molto più lungo di così) e mi soffermo prima sulla presentazione generale dei due personaggi, di quest'uomo e di questa donna introdotti all'inizio.
Lei è Irena che lascia Parigi e la Francia, in cui era scappata venti anni prima, insieme al defunto marito Martin, per fare ritorno nella sua città natia.
Lui invece è Josef, veterinario rimasto vedovo, che rientra dalla Danimarca (nazione presso la quale era esiliato), dopo venti anni di assenza al suo paese di origine.
La città in questione è Praga, abbandonata da entrambi in un periodo storico non facile (quello dell'occupazione russa della città); solo che nel caso di Irena si è trattato di un esilio forzato (ha dovuto seguire il marito per non lasciarlo solo), mentre per Josef è stato invece un atto volontario.
L'esilio dei due protagonisti finisce quindi ed entrambi fanno "ritorno" a qualcosa che un tempo gli apparteneva.
Si legge a pagina 11 del libro:
In greco "ritorno" si dice nóstos. Álgos significa "sofferenza". La nostalgia è dunque la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.
Per questa nozione fondamentale la maggioranza degli europei può utilizzare una parola di origine greca (nostalgia - nostalgie), poi altre parole che hanno radici nella lingua nazionale; gli spagnoli dicono añoranza, i portoghesi saudade.
In ciascuna lingua queste parole hanno una diversa sfumatura semantica.
Spesso indicano esclusivamente la tristezza provocata dall'impossibilità di ritornare in patria...
Il Ritorno quindi alle proprie radici, alle proprie origini, così fin dalle pagine iniziali Kundera lo affronta con la sua lucida filosofia (riportando anche l'esempio, a pagina 13, del grande eroe di tutti i tempi: Ulisse), ed avendo egli stesso vissuto in prima persona l'esilio dalla sua patria conosce bene la materia di cui tratta.
Ma al tema del Ritorno, con le sue grandi illusioni, aspettative ed attese, si contrappone quello della dura realtà per i protagonisti del libro che sono perseguitati da incubi continui (vedi le pagine 20/21) si ritrovano a dover fare i conti con un passato che ormai non riconoscono più e che quasi non gli appartiene.
Il Ritorno a casa non è quello che si aspettavano e non fa comprendere ai due protagonisti il contrasto delle emozioni che al loro interno provano: Amano oppure Odiano quel paese ? E' ancora vivo oppure no il senso di appartenenza a quei luoghi ? Cos'è la Patria dopo venti anni di separazione ?
In pochissimo tempo dal loro rientro, Irena e Josef, si rendono conto che non è quanto loro speravano.
Tutto è cambiato ma pur sempre uguale, oppure è solo parvenza ?
I due "Ignorano" (tema di fondo come si capisce dallo stesso titolo) quanto avvenuto in venti anni e quanto ciò abbia toccato chi prima era loro molto vicino (famiglie, amici e affetti vari) e che ora invece è così lontano.
Non è quindi il Grande Ritorno in cui speravano Josef e Irena e i loro amici di un tempo a loro volta li "ignorano" pensando che alla fine non gli interessa di come hanno vissuto altrove, di cosa hanno fatto in così tanti anni di lontananza.
Sullo sfondo, tra le tante tematiche che si possono ritrovare leggendo il libro, anche la storia d'amore tra i due protagonisti, iniziata in un tempo lontano, non precisato, spezzata dagli eventi e dal loro stesso egoismo di gioventù e ritrovata per un attimo o forse più con il rientro, già da quell'incontro casuale in aeroporto con il volo che li riconduce alle origini.
Potrei proseguire all'infinito a descrivere delle tante argomentazioni che si ritrovano volendo all'interno di questo libro scritto da Kundera (prendete anche solo ad esempio i numerosi riferimenti artistici che l'autore pone come sottofondo al libro, come la Musica, elemento che ritorna spesso e volentieri) ma direi che arrivati a questo punto può anche bastare così per il momento o il rischio è che si arrivi a svelare un finale che sembra scontato, ma che è in realtà ben più complesso.
Concludo solo scrivendo che questo libro ha una scrittura che viene recepita velocemente (qui sta la bravura di Kundera, che pur trattando di tematiche profonde riesce a farvi restare concentrati e vi appassiona andando avanti con la lettura) e che quindi sarete in grado di leggerlo in un fiato.
Lo consiglio soprattutto a chi vive lontano dalla propria terra di origine. Sono certa che apprezzerà questo romanzo.
Immagine tratta dal sito: http://www.ibs.it/code/9788845916328/kundera-milan/ignoranza.html
giovedì 26 giugno 2014
Ultimo post sulle Isole Eolie. Filicudi ed Alicudi due bellezze straordinarie.
Come promesso fin dall'inizio del percorso sulle Isole Eolie (datato 7 Aprile 2014) eccoci finalmente qui a chiudere in bellezza con le ultime due isole (per ordine di arrivo partendo dal porto di Milazzo intendo) rimaste: Filicudi ed Alicudi.
Prima di iniziare ricordo, per chi fosse interessato, che potete ritrovare i post precedenti nella sezione a fianco alla voce Etichette - Viaggi e Luoghi e che fonti ed immagini sono citati alla fine di ogni singolo post.
Queste due piccole isole, che si trovano all'estremità occidentale dell'arcipelago, offrono ai visitatori esempi di vita tipica eoliana e di incontaminati stili che non sono stati stravolti dalla modernità o dal turismo di massa.
Anche loro come le altre isole (seppure più lontane come posizione) sono raggiungibili via mare dai porti di: Milazzo, Palermo, Cefalù, Reggio Calabria e Napoli (ritrovate sui siti internet orari e notizie più approfondite al riguardo).
Bene andiamo quindi a vedere ora, come sempre è stato fatto, più nel dettaglio la storia di Filicudi e di Alicudi.
FILICUDI ISOLA DELLE PALME:
Divisa in due grandi località abitate (Filicudi Porto e Pecorini a Mare) più piccoli rioni, le sue origini hanno radici lontane e pare che persino Aristotele la conoscesse con il nome greco di Phoinikodes che significa Palma (da una varietà di Palma nana che un tempo cresceva sull'isola).
Con la sua forma strana (che le guide turistiche classificano come Ovoidale) già da anni l'isola è stata dotata di strada asfaltata, lunga circa 7 Km, che collega fra loro i piccoli centri di abitazione (Filicudi Porto, Rocca di Cìauli, Pecorini a Mare e Valdichiesa).
Inoltre, insieme alla strada asfaltata, esistono dei percorsi alternativi che si snodano in circa 22 sentieri (tutti percorribili solo a piedi, giusto per far contenti gli amanti del trekking e delle camminate) che sono stati ripristinati grazie al lavoro svolto dagli abitanti dell'isola e ad alcuni volontari e di cui potrete ritrovare le mappe presso il Comune e negli alberghi.
Secondo molte guide turistiche consigliato è il sentiero che conduce da Valdichiesa fino allo strapiombo di Ficarisi (circa 2 ore di cammino) nella parte nord-occidentale dell'isola dove si aprirà di fronte a voi un ampio panorama marino.
Altro sito di interesse sull'isola di Filicudi è il Promontorio di Capo Graziano dove si ritrovano testimonianze di vita vissuta già dal Neolitico.
Presenti i resti di un antico villaggio (abitato durante l'età del Bronzo) costituito da primitive capanne poste lungo la costa meridionale di Piano del Porto.
Secondo gli storici gli abitanti di tale villaggio costiero si trasferirono sulla montagnola di Capo Graziano intorno al 1500 a.C. Ulteriori resti di suppellettili e oggetti di uso quotidiano furono poi ritrovati durante alcuni scavi archeologici di inizi Novecento.
Ora se digitate Capo Graziano su internet vi compariranno numerose notizie, in sintesi quello che mi ha colpita di più è stato il sito della Enciclopedia Treccani dove si può leggere:
Capo Graziano - Località dell' isola di Filicudi (Eolie) che da nome ad una cultura del Bronzo antico (3°millennio a.C.) diffusa nell'arcipelago eoliano ed in Sicilia. I materiali archeologici dell'insediamento ivi rinvenuti attestano il rapporto con il mondo elladico e miceneo.
I villaggi sono formati da capanne ovali circondate da un muro, le sepolture sono in anfratti naturali.
Vi si distinguono due fasi: nella più antica i vasi, spesso carenati, sono a superficie levigata, con decorazione incisa e motivi lineari; le ceramiche della seconda presentano sovente decorazioni a fasci orizzontali di linee incise ondulate a rosette e triangoli di punti impressi.
Ora, scritto ciò, so che qualcuno probabilmente si potrà anche essere annoiato ma per quanto mi riguarda trovo invece che sia davvero affascinante l'avere la possibilità ancora oggi di visitare questi siti storici e tentare di comprendere come siano vissuti in epoche diverse dalla nostra.
Dopo Capo Graziano, per chi lo desidera ovviamente, si consigliano anche dei giri in barca (al porto ritrovate compagnie che organizzano delle belle gite escursionistiche dell'isola) da dove potrete ammirare l'isola di Filicudi in tutto il suo splendore.
Partendo quindi da Filicudi Porto uno dei possibili percorsi è quello dove si costeggia prima la parte nord passando di fronte alla Spiaggia dei Brigantini e alla punta dello Zucco Grande (un tempo abitata da contadini ed oggi abbandonata).
Arrivati all'altezza di Ficarisi, si prosegue la costa fino a Scoglio Giafante (una spettacolare parete a strapiombo che precipita in mare da una altezza di quasi 3000 metri) e si oltrepassa poi Punta della Zotta fino a dirigersi a quello che è una vera e propria attrattiva turistica naturale conosciuta con il nome di Obelisco della Canna, alto 71 metri (in cima vi ha persino nidificato un falco) di antica origine vulcanica, questo obelisco sorge in mezzo al mare con tutta la sua potenza e la sua bellezza.
Quest'area marittima viene infatti presa come punto di interesse per molte escursioni subacquee.
Si torna poi vicino alla costa e si incontrano altre bellezze naturali quali: Scoglio della Fortuna; la Grotta del Bue Marino; la Sciara Grande e si ritorna infine sulla terra ferma.
Ora lascio il piacere a chi si recherà in vacanza sull'isola di scoprire altro e passo invece a descrivere dell'isola di Alicudi (dovete anche tenere a mente che se continuo a lungo il post rischia di non finire più e raccogliere due isole in un solo momento non è facile).
ALICUDI E GLI ARCUDARI:
Prima di parlarvi di Alicudi voglio avvisare che quest'isola non è adatta alle persone che rientrano in quella che viene definita come categoria del "turista classico"; quello cioè che vuole svago, divertimento, shopping centre e altro.
Ad Alicudi ci si va solo per una ragione: per stare in pace con se stessi e con il resto del mondo.
Qui il tempo si ferma e le giornate sono lunghe ed infinite. Il contatto con la natura e le lunghe passeggiate permettono di ritrovare il proprio Io interiore lontano dal mondo frenetico e caotico che siamo soliti conoscere.
Piccola (5,2 Km quadrati) e ricca di fitta vegetazione che sorge spontanea, Alicudi, nota con il nome antico di Ericussa (ricca di Erica), e dominata dal monte Filo Dell'Arpa (vulcano ormai spento).
L'isola possiede stradine sterrate e non ci sono mezzi di trasporto, gli unici disponibili sono gli Asinelli, di cui già vi avevo accennato anche per l'isola di Stromboli, che vengono noleggiati ai visitatori dagli Arcudari (nome degli abitanti di Alicudi).
Divisa in contrade (quelle di: Alicudi porto, Perciato, Contrada Tonna, San Bartolo o Montagna, contrada Pianicello, contrada Sgurbio e Bazzina) l'isola possiede lunghi sentieri composti da scalinate di pietra lavica a secco costruite anticamente con abile maestria dagli isolani.
Se proprio volete compiere qualche escursione vi consiglio di partire dallo scalo di Palomba, ad Alicudi Porto, per risalire poi la lunga scalinata di pietra lavica che conduce fino alla Chiesa del Carmine da dove poi continuerete a salire per arrivare alla chiesa di San Bartolo (santo patrono dell'isola che viene festeggiato nella seconda metà di Agosto) di origine seicentesca ma ricostruita nel 1821. Se proseguite oltre potrete raggiungere i resti dell'insediamento urbano originario (secolo XVIII) posto in alto per difendersi dagli attacchi saraceni.
Tagliate poi l'altopiano arrampicandovi su per Fossa della Gebbia e il Piano dell'Arpa.
Arrivati in cima potete decidere se compiere il giro della sommità del vulcano o se ridiscendere nuovamente verso San Bartolo per poi però recarvi in direzione Pianicello (antica frazione oggi prevalentemente abitata da tedeschi; sembra strano ma non lo è poi così tanto visto che sono molti gli stranieri che optano per un taglio radicale alla loro vita trasferendosi lungo le isole).
Sotto Pianicello trovate contrada Tonna (dove ci sono case in stile architettonico eoliano) e poi potete tornare attraversando i terrazzi abbandonati di Contrada Mandra.
Bene direi quindi che a questo punto concludo veramente qui, con il post di oggi ,questo lungo viaggio fatto attraverso le splendide Isole Eolie che ho iniziato dalla Bianca Lipari (il post che vi dicevo all'inizio del 7 Aprile 2014) proseguendo poi nel tempo con tutte le altre sue sorelle fino al gran finale con Alicudi e Filicudi.
Mi auguro che i vari post con le varie descrizioni vi abbiano invogliato a fare un salto almeno per una volta in questi posti magici e unici e vi saluto augurandovi un buon proseguimento di serata.
FONTI ED IMMAGINI:
Guida idea sulle Isole Eolie della De Agostini del 2001.
http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_Filicudi
http://it.wikipedia.org/wiki/Alicudi
http://www.turismoeolie.com/filicudi/capo-graziano-filicudi/
http://www.treccani.it/enciclopedia/capo-graziano/
http://www.filicudi.it/fotografie.htm
https://www.facebook.com/Alicuditour/photos_stream
http://www.casagiannialicudi.it/?lang=it-IT
http://www.sicilyrentboat.com/marshrutyi/arenda-yaht-na-eoliyskih-ostrovah-ekskursii-po-eoliyskim-ostrovam-s-russkogovoryaschim-gidom.html
http://www.alicudi.me/alicudi.htm
Prima di iniziare ricordo, per chi fosse interessato, che potete ritrovare i post precedenti nella sezione a fianco alla voce Etichette - Viaggi e Luoghi e che fonti ed immagini sono citati alla fine di ogni singolo post.
Queste due piccole isole, che si trovano all'estremità occidentale dell'arcipelago, offrono ai visitatori esempi di vita tipica eoliana e di incontaminati stili che non sono stati stravolti dalla modernità o dal turismo di massa.
Anche loro come le altre isole (seppure più lontane come posizione) sono raggiungibili via mare dai porti di: Milazzo, Palermo, Cefalù, Reggio Calabria e Napoli (ritrovate sui siti internet orari e notizie più approfondite al riguardo).
Bene andiamo quindi a vedere ora, come sempre è stato fatto, più nel dettaglio la storia di Filicudi e di Alicudi.
FILICUDI ISOLA DELLE PALME:
Divisa in due grandi località abitate (Filicudi Porto e Pecorini a Mare) più piccoli rioni, le sue origini hanno radici lontane e pare che persino Aristotele la conoscesse con il nome greco di Phoinikodes che significa Palma (da una varietà di Palma nana che un tempo cresceva sull'isola).
Con la sua forma strana (che le guide turistiche classificano come Ovoidale) già da anni l'isola è stata dotata di strada asfaltata, lunga circa 7 Km, che collega fra loro i piccoli centri di abitazione (Filicudi Porto, Rocca di Cìauli, Pecorini a Mare e Valdichiesa).
Inoltre, insieme alla strada asfaltata, esistono dei percorsi alternativi che si snodano in circa 22 sentieri (tutti percorribili solo a piedi, giusto per far contenti gli amanti del trekking e delle camminate) che sono stati ripristinati grazie al lavoro svolto dagli abitanti dell'isola e ad alcuni volontari e di cui potrete ritrovare le mappe presso il Comune e negli alberghi.
Secondo molte guide turistiche consigliato è il sentiero che conduce da Valdichiesa fino allo strapiombo di Ficarisi (circa 2 ore di cammino) nella parte nord-occidentale dell'isola dove si aprirà di fronte a voi un ampio panorama marino.
Altro sito di interesse sull'isola di Filicudi è il Promontorio di Capo Graziano dove si ritrovano testimonianze di vita vissuta già dal Neolitico.
Secondo gli storici gli abitanti di tale villaggio costiero si trasferirono sulla montagnola di Capo Graziano intorno al 1500 a.C. Ulteriori resti di suppellettili e oggetti di uso quotidiano furono poi ritrovati durante alcuni scavi archeologici di inizi Novecento.
Ora se digitate Capo Graziano su internet vi compariranno numerose notizie, in sintesi quello che mi ha colpita di più è stato il sito della Enciclopedia Treccani dove si può leggere:
Capo Graziano - Località dell' isola di Filicudi (Eolie) che da nome ad una cultura del Bronzo antico (3°millennio a.C.) diffusa nell'arcipelago eoliano ed in Sicilia. I materiali archeologici dell'insediamento ivi rinvenuti attestano il rapporto con il mondo elladico e miceneo.
I villaggi sono formati da capanne ovali circondate da un muro, le sepolture sono in anfratti naturali.
Vi si distinguono due fasi: nella più antica i vasi, spesso carenati, sono a superficie levigata, con decorazione incisa e motivi lineari; le ceramiche della seconda presentano sovente decorazioni a fasci orizzontali di linee incise ondulate a rosette e triangoli di punti impressi.
Ora, scritto ciò, so che qualcuno probabilmente si potrà anche essere annoiato ma per quanto mi riguarda trovo invece che sia davvero affascinante l'avere la possibilità ancora oggi di visitare questi siti storici e tentare di comprendere come siano vissuti in epoche diverse dalla nostra.
Dopo Capo Graziano, per chi lo desidera ovviamente, si consigliano anche dei giri in barca (al porto ritrovate compagnie che organizzano delle belle gite escursionistiche dell'isola) da dove potrete ammirare l'isola di Filicudi in tutto il suo splendore.
Partendo quindi da Filicudi Porto uno dei possibili percorsi è quello dove si costeggia prima la parte nord passando di fronte alla Spiaggia dei Brigantini e alla punta dello Zucco Grande (un tempo abitata da contadini ed oggi abbandonata).
Arrivati all'altezza di Ficarisi, si prosegue la costa fino a Scoglio Giafante (una spettacolare parete a strapiombo che precipita in mare da una altezza di quasi 3000 metri) e si oltrepassa poi Punta della Zotta fino a dirigersi a quello che è una vera e propria attrattiva turistica naturale conosciuta con il nome di Obelisco della Canna, alto 71 metri (in cima vi ha persino nidificato un falco) di antica origine vulcanica, questo obelisco sorge in mezzo al mare con tutta la sua potenza e la sua bellezza.
Quest'area marittima viene infatti presa come punto di interesse per molte escursioni subacquee.
Si torna poi vicino alla costa e si incontrano altre bellezze naturali quali: Scoglio della Fortuna; la Grotta del Bue Marino; la Sciara Grande e si ritorna infine sulla terra ferma.
Ora lascio il piacere a chi si recherà in vacanza sull'isola di scoprire altro e passo invece a descrivere dell'isola di Alicudi (dovete anche tenere a mente che se continuo a lungo il post rischia di non finire più e raccogliere due isole in un solo momento non è facile).
ALICUDI E GLI ARCUDARI:
Prima di parlarvi di Alicudi voglio avvisare che quest'isola non è adatta alle persone che rientrano in quella che viene definita come categoria del "turista classico"; quello cioè che vuole svago, divertimento, shopping centre e altro.
Ad Alicudi ci si va solo per una ragione: per stare in pace con se stessi e con il resto del mondo.
Qui il tempo si ferma e le giornate sono lunghe ed infinite. Il contatto con la natura e le lunghe passeggiate permettono di ritrovare il proprio Io interiore lontano dal mondo frenetico e caotico che siamo soliti conoscere.
Piccola (5,2 Km quadrati) e ricca di fitta vegetazione che sorge spontanea, Alicudi, nota con il nome antico di Ericussa (ricca di Erica), e dominata dal monte Filo Dell'Arpa (vulcano ormai spento).
L'isola possiede stradine sterrate e non ci sono mezzi di trasporto, gli unici disponibili sono gli Asinelli, di cui già vi avevo accennato anche per l'isola di Stromboli, che vengono noleggiati ai visitatori dagli Arcudari (nome degli abitanti di Alicudi).
Divisa in contrade (quelle di: Alicudi porto, Perciato, Contrada Tonna, San Bartolo o Montagna, contrada Pianicello, contrada Sgurbio e Bazzina) l'isola possiede lunghi sentieri composti da scalinate di pietra lavica a secco costruite anticamente con abile maestria dagli isolani.
Alicudi Porto
Se proprio volete compiere qualche escursione vi consiglio di partire dallo scalo di Palomba, ad Alicudi Porto, per risalire poi la lunga scalinata di pietra lavica che conduce fino alla Chiesa del Carmine da dove poi continuerete a salire per arrivare alla chiesa di San Bartolo (santo patrono dell'isola che viene festeggiato nella seconda metà di Agosto) di origine seicentesca ma ricostruita nel 1821. Se proseguite oltre potrete raggiungere i resti dell'insediamento urbano originario (secolo XVIII) posto in alto per difendersi dagli attacchi saraceni.
Tagliate poi l'altopiano arrampicandovi su per Fossa della Gebbia e il Piano dell'Arpa.
Arrivati in cima potete decidere se compiere il giro della sommità del vulcano o se ridiscendere nuovamente verso San Bartolo per poi però recarvi in direzione Pianicello (antica frazione oggi prevalentemente abitata da tedeschi; sembra strano ma non lo è poi così tanto visto che sono molti gli stranieri che optano per un taglio radicale alla loro vita trasferendosi lungo le isole).
Sotto Pianicello trovate contrada Tonna (dove ci sono case in stile architettonico eoliano) e poi potete tornare attraversando i terrazzi abbandonati di Contrada Mandra.
Tipiche strade di Alicudi
Bene direi quindi che a questo punto concludo veramente qui, con il post di oggi ,questo lungo viaggio fatto attraverso le splendide Isole Eolie che ho iniziato dalla Bianca Lipari (il post che vi dicevo all'inizio del 7 Aprile 2014) proseguendo poi nel tempo con tutte le altre sue sorelle fino al gran finale con Alicudi e Filicudi.
Mi auguro che i vari post con le varie descrizioni vi abbiano invogliato a fare un salto almeno per una volta in questi posti magici e unici e vi saluto augurandovi un buon proseguimento di serata.
FONTI ED IMMAGINI:
Guida idea sulle Isole Eolie della De Agostini del 2001.
http://it.wikipedia.org/wiki/Isola_Filicudi
http://it.wikipedia.org/wiki/Alicudi
http://www.turismoeolie.com/filicudi/capo-graziano-filicudi/
http://www.treccani.it/enciclopedia/capo-graziano/
http://www.filicudi.it/fotografie.htm
https://www.facebook.com/Alicuditour/photos_stream
http://www.casagiannialicudi.it/?lang=it-IT
http://www.sicilyrentboat.com/marshrutyi/arenda-yaht-na-eoliyskih-ostrovah-ekskursii-po-eoliyskim-ostrovam-s-russkogovoryaschim-gidom.html
http://www.alicudi.me/alicudi.htm
mercoledì 25 giugno 2014
Nerina ospite de La Casa di Milly in cerca di adozione.
Mentre vi ricordo che La Casa di Milly (di cui vi ho già scritto nel post del 14 Gennaio 2014), ovvero il Rifugio per Cagnolini abbandonati ospita ancora tanti simpatici Amici a Quattro Zampe in attesa di una casa e di una famiglia che li accolga e che dia loro il giusto amore, a tal proposito sono ancora adottabili Giulio (post scritto il 17 Febbraio e Jack post del 28 Marzo 2014), vi rinnovo con oggi un appello affinché, soprattutto ora che è arrivata l'estate, Non abbandoniate i vostri pelosi e li teniate a Voi pieni di attenzione e con le giuste cure che meritano.
Ribadisco quindi che prendere un cane non è come prendere un peluches giocattolo ma significa Prendersi un IMPEGNO serio e costante nel tempo ovvero fino a quando quella creatura avrà vita.
Abbandonereste mai vostro figlio in autostrada o giù per una campagna deserta o in qualche altro luogo ? Prendereste vostro figlio a calci o lo fareste soffrire fisicamente e psicologicamente ?
Credo proprio di no (almeno spero) altrimenti non sareste più esseri umani ma degli Assassini a Sangue Freddo.
Detto ciò perché non vi comportate con un Cane (ma vale anche per gatti, canarini e altre bestiole) esattamente con lo stesso amore che dareste a Vostro Figlio ?
Scrivo ciò perché a La Casa di Milly è arrivata purtroppo una Cagnolina (tra i tanti ospiti) dolce e tenera che come molti ha visto le peggiori cose che l'uomo è in grado di fare.
Si chiama NERINA e nessuno la vuole perché è un cane anziano che ha 12 anni.
Nonostante i continui soprusi ricevuti dall'uomo (calci, tentati avvelenamenti e botte) Nerina ha ancora fiducia nell'essere umano e aspetta con quei suoi grandi occhioni tristi che qualcuno la adotti e le dia pace e amore negli ultimi anni che le restano da vivere.
Tra le tante disgrazie Nerina è stata anche investita due volte e a seguito di questi incidenti le è stato tolto la testa del femore.
Pertanto Nerina ora cammina con le zampe che le rimangono davanti trascinando le due anteriori.
Già solo questo dimostra la sua forza e il suo ammirevole coraggio ed inoltre so che è una cagnolina veramente pulita tanto che per fare i propri bisogni si sforza di alzarsi (nonostante nessuno le chieda ciò al Rifugio) e segue l'esempio di altri cagnolini facendoli sulla terra (quindi non sui pavimenti di casa; anche se mi chiedo chi avrebbe poi il coraggio di dirle qualcosa anche se ciò dovesse accadere).
Su Nerina non ho altro da aggiungere, i fatti parlano da soli, adesso tocca a noi condividere il più possibile questo appello affinché questo Essere così speciale possa ricevere l'amore di qualche famiglia che la accolga a se e che la faccia felice (così come Nerina farà per Voi) nei suoi ultimi anni di vita.
Vi ricordo come sempre (anche se trovate alla voce Etichette nella colonna a fianco una sezione interamente dedicata a La Casa di Milly e ai suoi ospiti canini) che potete contribuire anche voi con donazioni di materiale (coperte, giochi per animali, cibo, medicinali e quant'altro) o anche con un singolo euro sul post pay numero:
4023 6006 0579 7325 intestato a Barresi Alessia, codice fiscale BRR LSS 85 H 62 F 206 N
In alternativa si può anche decidere di diventare sostenitore a distanza e scegliere uno dei cani ospiti.
Sarete informati della situazione di salute del cane scelto, vi saranno inviate foto e notizie su tutto quello che lo riguarda, chi lo vorrà potrà anche andare a trovare se in luogo.
Si valutano anche adozioni in tutta Italia, solo con moduli pre affido, di adozione e microchip.
Contattate La casa di Milly ai seguenti indirizzi:
Giulio
Ribadisco quindi che prendere un cane non è come prendere un peluches giocattolo ma significa Prendersi un IMPEGNO serio e costante nel tempo ovvero fino a quando quella creatura avrà vita.
Abbandonereste mai vostro figlio in autostrada o giù per una campagna deserta o in qualche altro luogo ? Prendereste vostro figlio a calci o lo fareste soffrire fisicamente e psicologicamente ?
Credo proprio di no (almeno spero) altrimenti non sareste più esseri umani ma degli Assassini a Sangue Freddo.
Detto ciò perché non vi comportate con un Cane (ma vale anche per gatti, canarini e altre bestiole) esattamente con lo stesso amore che dareste a Vostro Figlio ?
Scrivo ciò perché a La Casa di Milly è arrivata purtroppo una Cagnolina (tra i tanti ospiti) dolce e tenera che come molti ha visto le peggiori cose che l'uomo è in grado di fare.
Si chiama NERINA e nessuno la vuole perché è un cane anziano che ha 12 anni.
Nonostante i continui soprusi ricevuti dall'uomo (calci, tentati avvelenamenti e botte) Nerina ha ancora fiducia nell'essere umano e aspetta con quei suoi grandi occhioni tristi che qualcuno la adotti e le dia pace e amore negli ultimi anni che le restano da vivere.
Tra le tante disgrazie Nerina è stata anche investita due volte e a seguito di questi incidenti le è stato tolto la testa del femore.
Pertanto Nerina ora cammina con le zampe che le rimangono davanti trascinando le due anteriori.
Già solo questo dimostra la sua forza e il suo ammirevole coraggio ed inoltre so che è una cagnolina veramente pulita tanto che per fare i propri bisogni si sforza di alzarsi (nonostante nessuno le chieda ciò al Rifugio) e segue l'esempio di altri cagnolini facendoli sulla terra (quindi non sui pavimenti di casa; anche se mi chiedo chi avrebbe poi il coraggio di dirle qualcosa anche se ciò dovesse accadere).
Su Nerina non ho altro da aggiungere, i fatti parlano da soli, adesso tocca a noi condividere il più possibile questo appello affinché questo Essere così speciale possa ricevere l'amore di qualche famiglia che la accolga a se e che la faccia felice (così come Nerina farà per Voi) nei suoi ultimi anni di vita.
Vi ricordo come sempre (anche se trovate alla voce Etichette nella colonna a fianco una sezione interamente dedicata a La Casa di Milly e ai suoi ospiti canini) che potete contribuire anche voi con donazioni di materiale (coperte, giochi per animali, cibo, medicinali e quant'altro) o anche con un singolo euro sul post pay numero:
4023 6006 0579 7325 intestato a Barresi Alessia, codice fiscale BRR LSS 85 H 62 F 206 N
In alternativa si può anche decidere di diventare sostenitore a distanza e scegliere uno dei cani ospiti.
Sarete informati della situazione di salute del cane scelto, vi saranno inviate foto e notizie su tutto quello che lo riguarda, chi lo vorrà potrà anche andare a trovare se in luogo.
Si valutano anche adozioni in tutta Italia, solo con moduli pre affido, di adozione e microchip.
Contattate La casa di Milly ai seguenti indirizzi:
Grazie per l'attenzione e Aiutate Nerina a trovare casa.
lunedì 23 giugno 2014
I Programmi del Bè Estate dal 23 al 30 Giugno. Ultimo post.
Terzo ed ultimo post sui programmi di Giugno del Be' Estate, ovvero un riassunto degli avvenimenti che trovate in giro per la città di Bologna in questo mese.
Partiamo proprio da stasera, 23 Giugno, dove si segnalano quasi tutti eventi musicali e tra questi una Jam Session in Montagnola dalle ore 20.30 e un concerto per Pianoforte a partire dalle ore 21; al BOtanique invece, dalle ore 21, serata cinema all'aperto.
Domani 24 Giugno per gli appassionati di calcio la partita Italia-Uruguay trasmessa sia in vicolo Bolognetti che al BOtanique, ovviamente alle ore 18.00; mentre presso l'Avant Garden si terrà dalle ore 19.30 della musica da discoteca; presso il Museo Archeologico invece, dalle ore 21.00, vi sarà un reading letterario sull'Odissea; ancora film sotto le stelle presso l'Arena Puccini e anche in Piazza Maggiore.
25 Giugno si inaugura la giornata dei 100 anni di Charlot dove si terrà un convegno internazionale con spettacoli e proiezioni per ricordare il celebre attore; alle ore 17.30 presso Avant Garden sarà presente il Mercato della Terra, tanti prodotti a Km zero nel cortile della Cineteca; concerto presso il BOtanique alle ore 21.00 e in vicolo Bolognetti dalle ore 23.00 il Pop Corn Party con le migliori hit musicali del momento.
26 Giugno, ore 18.30 presso la Montagnola concerto intitolato Johann Sebastian Punk; mentre alle ore 21.00 all'Avant Garden spettacolo teatrale intitolato Un motorino rosa-oro; alle ore 21.15 presso Giardini al CUBO è presente invece una serata di cabaret con il comico di Zelig Franco Neri.
Venerdì 27 Giugno invece alle ore 21.00 l'atteso concerto dei Bandabardò presso il BOtanique (ingresso 12 euro); mentre alla stessa ora presso il Salotto Inferno ci sarà un reading letterario basato sulle opere di Benni con l'attore Bergonzoni; tanti i film in programma presso Arena Puccini e Piazza Maggiore e dalle ore 23.00 in vicolo Bolognetti serata rock.
Sabato 28 Giugno, vi è il Bologna Pride alle ore 14.00 all'Avant Garden si prosegue poi con musica in ogni angolo di Bologna e in particolare presso il Summer Music Festival e la Montagnola.
Domenica 29 Giugno partita di Ottavi di Finale dei Mondiali sui maxischermi e alle ore 20.00 presso Cuore di Brasile lo spettacolo di Adriatico con Eva Robin's intitolato Delirio di un trans populista.
30 Giugno musica in Montagnola e all'Avant Garden mentre film si ritrovano all'Arena Puccini e al BOtanique.
Con questo è tutto per quello che riguarda gli appuntamenti di Giugno del Bè estate. Vi ricordo che approfondimenti sugli eventi o per un programma completo potete rivolgervi al sito ufficiale il cui link è: http://agenda.comune.bologna.it/cultura/bolognaestate
Inoltre trovate anche i singoli eventi nei vari siti dei locali come ad esempio il BOtanique (http://www.botanique.it/) oppure l'Avant Garden (https://it-it.facebook.com/AvantGardenCavaticcio
Arrivederci alla prossima.
Partiamo proprio da stasera, 23 Giugno, dove si segnalano quasi tutti eventi musicali e tra questi una Jam Session in Montagnola dalle ore 20.30 e un concerto per Pianoforte a partire dalle ore 21; al BOtanique invece, dalle ore 21, serata cinema all'aperto.
Domani 24 Giugno per gli appassionati di calcio la partita Italia-Uruguay trasmessa sia in vicolo Bolognetti che al BOtanique, ovviamente alle ore 18.00; mentre presso l'Avant Garden si terrà dalle ore 19.30 della musica da discoteca; presso il Museo Archeologico invece, dalle ore 21.00, vi sarà un reading letterario sull'Odissea; ancora film sotto le stelle presso l'Arena Puccini e anche in Piazza Maggiore.
25 Giugno si inaugura la giornata dei 100 anni di Charlot dove si terrà un convegno internazionale con spettacoli e proiezioni per ricordare il celebre attore; alle ore 17.30 presso Avant Garden sarà presente il Mercato della Terra, tanti prodotti a Km zero nel cortile della Cineteca; concerto presso il BOtanique alle ore 21.00 e in vicolo Bolognetti dalle ore 23.00 il Pop Corn Party con le migliori hit musicali del momento.
26 Giugno, ore 18.30 presso la Montagnola concerto intitolato Johann Sebastian Punk; mentre alle ore 21.00 all'Avant Garden spettacolo teatrale intitolato Un motorino rosa-oro; alle ore 21.15 presso Giardini al CUBO è presente invece una serata di cabaret con il comico di Zelig Franco Neri.
Venerdì 27 Giugno invece alle ore 21.00 l'atteso concerto dei Bandabardò presso il BOtanique (ingresso 12 euro); mentre alla stessa ora presso il Salotto Inferno ci sarà un reading letterario basato sulle opere di Benni con l'attore Bergonzoni; tanti i film in programma presso Arena Puccini e Piazza Maggiore e dalle ore 23.00 in vicolo Bolognetti serata rock.
Sabato 28 Giugno, vi è il Bologna Pride alle ore 14.00 all'Avant Garden si prosegue poi con musica in ogni angolo di Bologna e in particolare presso il Summer Music Festival e la Montagnola.
Domenica 29 Giugno partita di Ottavi di Finale dei Mondiali sui maxischermi e alle ore 20.00 presso Cuore di Brasile lo spettacolo di Adriatico con Eva Robin's intitolato Delirio di un trans populista.
30 Giugno musica in Montagnola e all'Avant Garden mentre film si ritrovano all'Arena Puccini e al BOtanique.
Con questo è tutto per quello che riguarda gli appuntamenti di Giugno del Bè estate. Vi ricordo che approfondimenti sugli eventi o per un programma completo potete rivolgervi al sito ufficiale il cui link è: http://agenda.comune.bologna.it/cultura/bolognaestate
Inoltre trovate anche i singoli eventi nei vari siti dei locali come ad esempio il BOtanique (http://www.botanique.it/) oppure l'Avant Garden (https://it-it.facebook.com/AvantGardenCavaticcio
Arrivederci alla prossima.
martedì 17 giugno 2014
I programmi del Bè Estate dal 17 Giugno fino al 22. Bologna ed alcuni dei suoi eventi.
Eccoci nuovamente con gli appuntamenti del Bè estate 2014 di cui vi avevo già descritto la volta scorsa riportandovi quelli che sono stati gli eventi trascorsi nella settimana dal 9 al 15 di Giugno.
Oggi riprendiamo quindi con i nuovi programmi, partendo da martedì 17 Giugno e vediamo quali sono le sorprese che ci riserva Bologna fino a giorno 22.
Martedì 17 Giugno, ore 19.00, presso il Salotto Inferno (area due torri presso ex ghetto ebraico) c'è l'evento Mangia coi Piatti un Dj set interattivo tutto da ascoltare; al Museo Archeologico di Bologna vi è invece un Reading Letterario dell'Odissea di Omero (ore 21.00);
Musica al Vicolo Bolognetti (ore 23.00) e Musica anche ai Giardini al CUBO con un omaggio al tricolore.
Mercoledì 18 Giugno sempre il Mercato della Terra vi aspetta coi suoi buoni prodotti a chilometri zero nel cortile della Cineteca di Bologna dalle ore 17.30.
Alle 20.30 per gli appassionati di Storia segnalo l'evento Memorie della Grande Guerra con visite in Certosa. Ed ancora Arena Puccini con i film all'aperto e il Popcorn Party presso Vicolo Bolognetti (ore 23.00).
19 Giugno Giovedì, Musica all'Avant Garden (ore 19.30) e al BOtanique (ore 21.00 con una band spagnola conosciuta); per amanti del calcio segnaliamo We Love Football presso i Giardini al CUBO alle ore 21.15 dove si terrà la consegna degli Oscar del calcio giovanile dell'Emilia Romagna.
Venerdì 20 Giugno, non può mancare la partita dei Mondiali (Italia-Costarica) sul maxi schermo ore 18.00 presso il BOtanique e il Vicolo Bolognetti; mentre alle ore 22.00 c'è in Piazza Maggiore la Serata inaugurale della rassegna dei film proposti dalla Cineteca ed intitolata Sotto le stelle del Cinema. Concerto in Montagnola dalle ore 21.30 con Alban Darche Trio e all'Avant Garden dalle ore 19.30.
Sabato 21 Giugno con il solstizio d'estate si segnale, per tutto il giorno, la Giornata Internazionale della Musica con Bologna in festa musicale per tutto il giorno in tanti luoghi della città.
Per i più piccoli c'è Kids Stage presso Vicolo Bolognetti (ore 17.30) con concerti per i bambini e laboratori musicali.
Domenica 22 Giugno invece abbiamo il Musical Sweeney Todd presso il Summer Musical Festival e film sia all'Arena Puccini che in Piazza Maggiore.
Perora è tutto alla prossima settimana !
Oggi riprendiamo quindi con i nuovi programmi, partendo da martedì 17 Giugno e vediamo quali sono le sorprese che ci riserva Bologna fino a giorno 22.
Martedì 17 Giugno, ore 19.00, presso il Salotto Inferno (area due torri presso ex ghetto ebraico) c'è l'evento Mangia coi Piatti un Dj set interattivo tutto da ascoltare; al Museo Archeologico di Bologna vi è invece un Reading Letterario dell'Odissea di Omero (ore 21.00);
Musica al Vicolo Bolognetti (ore 23.00) e Musica anche ai Giardini al CUBO con un omaggio al tricolore.
Mercoledì 18 Giugno sempre il Mercato della Terra vi aspetta coi suoi buoni prodotti a chilometri zero nel cortile della Cineteca di Bologna dalle ore 17.30.
Alle 20.30 per gli appassionati di Storia segnalo l'evento Memorie della Grande Guerra con visite in Certosa. Ed ancora Arena Puccini con i film all'aperto e il Popcorn Party presso Vicolo Bolognetti (ore 23.00).
19 Giugno Giovedì, Musica all'Avant Garden (ore 19.30) e al BOtanique (ore 21.00 con una band spagnola conosciuta); per amanti del calcio segnaliamo We Love Football presso i Giardini al CUBO alle ore 21.15 dove si terrà la consegna degli Oscar del calcio giovanile dell'Emilia Romagna.
Venerdì 20 Giugno, non può mancare la partita dei Mondiali (Italia-Costarica) sul maxi schermo ore 18.00 presso il BOtanique e il Vicolo Bolognetti; mentre alle ore 22.00 c'è in Piazza Maggiore la Serata inaugurale della rassegna dei film proposti dalla Cineteca ed intitolata Sotto le stelle del Cinema. Concerto in Montagnola dalle ore 21.30 con Alban Darche Trio e all'Avant Garden dalle ore 19.30.
Sabato 21 Giugno con il solstizio d'estate si segnale, per tutto il giorno, la Giornata Internazionale della Musica con Bologna in festa musicale per tutto il giorno in tanti luoghi della città.
Per i più piccoli c'è Kids Stage presso Vicolo Bolognetti (ore 17.30) con concerti per i bambini e laboratori musicali.
Domenica 22 Giugno invece abbiamo il Musical Sweeney Todd presso il Summer Musical Festival e film sia all'Arena Puccini che in Piazza Maggiore.
Perora è tutto alla prossima settimana !
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