Iniziamo

Arrivo tardi come al solito nel mondo informatico e mi cimento
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.

lunedì 5 marzo 2012

"Touch" la serie tv che appasionerà i patiti di numeri e fantascienza

A partire dal 20 di marzo, sarà presente su Sky (canale Fox 111) in anteprima mondiale, una serie telvisiva nuova di zecca che appassionerà di certo i patiti di tutte quelle serie tv che ruotano intorno al mondo della matematica (vedi ad esempio il telefilm "Numbers") e al mistero in generale.
Parlo della prima stagione di "Touch" (nato da una idea di Tim Kring, creatore della serie di successo "Heroes") che vede la regia dello statunitense Francis Lawrence (regista di film come "Io sono Leggenda" e "Costantine") e la presenza nel cast di attori di uno straordinario Kiefer Sutherland (figlio di un grande attore divo di Hollywood e del mondo del teatro, Donald Sutherland, Kiefer è famoso per aver girato numerosi film e per essere protagonista anche in un'altra serie tv seguita a livello internazionale "24 Ore").
Nella serie altro protagonista, al fianco di Sutherland, è un giovanissimo interprete, David Mazouz (di solo 11 anni), che interpreta un ruolo complicato per la sua giovane età: il figlio autistico di Kiefer.

LA TRAMA:

Martin Bohm (interpretato da K. Sutherland)  è un ex giornalista che alla morte della moglie (avvenuta negli attacchi terroristici dell'11 settembre) si trova solo con il figlio undicenne con cui non riesce a comunicare in quanto il bambino è muto ed affetto da una forma di autismo.
Affiancando il piccolo Jake (interprete David Mazouz) , Martin, comprende presto che qualcosa di straordinario accade all'interno della mente del figlio.
Scopre infatti che il ragazzino attraverso i numeri, riesce a comunicare e vedere cose che nessun altro è in grado di capire: Jake prevede cosi' gli eventi che accadranno nel futuro.
Grazie all'aiuto del professor Arthur DeWitt (interpretato dallo straordinario Danny Glover, famoso per i film "Arma Letale" al fianco di Mel Gibson), un esperto di bambini dotati, Martin deve decifrare le serie di numeri e le interconnessioni che hanno con altre persone nel mondo.




Questa serie sarà un successo per tutti quelli che amano la fantascienza, i numeri e il mistero,
oltre a toccare tematiche sociali importanti (rapporti familiari complessi tra padre e figlio).
Da vedere non solo per il buon cast di attori di cui si compone ma anche per passare piu' tempo a comprendere, attraverso schemi matematici, qualcosa di cui ignoriamo l'esistenza ma che ci circonda quotidianamente e che resta piu' grande di noi.

domenica 4 marzo 2012

Si avvicina l'8 marzo e la festa della Donna.

Tra quattro giorni sarà l'8 marzo (giovedi') data da tutti conosciuta come "Festa della Donna".Ogni anno questa ricorrenza è giustamente ricordata in ogni parte del pianeta e nell'aria si sente il dolce profumo del fiore che è diventato simbolo di questa festività: la mimosa.
Ma soffermandosi piu' a fondo sulla questione, quanti sanno perchè si tiene questa festa e quali sono le sue origini ?
Ne riporto velocissimamente una breve storia:

La festa nasce per non dimenticare tutte quelle donne (nostre antenate) che durante il secolo del Novecento si sono battute per i propri diritti e contro le discriminazioni e le violenze di cui erano (e tutt'oggi purtroppo ancora in molte parti del mondo sono ancora) vittime.
In Italia la celebrazione si tenne per la prima volta nel 1911, mentre già qualche anno prima, nel 1907, fuori dalla nostra nazione, a Stoccarda, durante il settimo Congresso Internazionale socialista, i rappresentanti socialisti dell'epoca (tra questi anche Rosa Luxemburg) discussero su un tema particolare come quello riguardante l'atteggiamento da tenere sulla questione femminile e sulla rivendicazione del voto alle donne.
Sull'argomento i membri del Congresso si espressero a favore dell'introduzione del suffragio universale delle donne.
In quegli stessi anni anche in altre nazioni, ad esempio negli Stati Uniti, le donne lottavano per i propri diritti e per dare spazio alla propria voce (vi fu persino un lungo sciopero, da parte delle lavoratrici newyorkesi, iniziato nel febbraio 1908 e terminato nel febbraio dell'anno successivo).
Le socialiste americane, forti della loro affermazione decisero cosi' di proporre, l'anno successivo, alla conferenza di Copenaghen, di istituire una comune giornata dedicata proprio alla rivendicazione dei diritti delle donne.
Si arrivo' cosi' a celebrare in ogni nazione (sebbene in mesi differenti) ad avere una comune giornata dedicata alle donne, venne esclusa pero' la Russia in quanto vigeva un regime assoluto che vedeva l'arresto e la prigione per chi si opponeva.
Le celebrazioni si interruppero alla Prima guerra mondiale, fino a quando, a San Pietroburgo, l'8 marzo 1917, le donne della capitale guidarono una manifestazione che chiedeva la fine della guerra.
La protestà incoraggio' successive manifestazioni di protesta che portarono cosi' al crollo dello zar proprio nella data dell'8 marzo 1917 (rimasto nella storia come l'inizio della "Rivoluzione Russa").
Fu cosi' che durante il congresso si opto' alla fine per fissare la data dell'8 marzo come "Giornata internazionale della donna".
La mimosa è un simbolo che nasce anni dopo, l'8 marzo 1945, in Italia proprio perchè questo fiore compare ai primi di marzo.

Come ogni anno, per celebrare l'occasione, il Ministero dei Beni e le attività Culturali rende omaggio alla donna consentendo l'ingresso gratuito al gentil sesso all'interno dei musei, delle aree archeologiche  e  degli archivi statali.
Tante inoltre le iniziative, svolte dai singoli comuni delle città, in cui si ritrovano motivi e luoghi di incontro per festeggiare la donna.

Non mi resta altro che dire: Auguri a tutte le Donne !





 

 

giovedì 1 marzo 2012

Addio a Lucio Dalla. Il cantante bolognese morto di infarto stamattina in Svizzera

La notizia arrivata in queste ultime ore purtroppo rattrista gli animi delle persone che amano la musica e di chi nel campo della musica proprio ci lavora.
Stamattina infatti è morto, colto da infarto in Svizzera, il poeta cantautore Lucio Dalla.
Avrebbe compiuto 69 anni proprio il 4 marzo, questa domenica.
Lo ricordo passeggiare per via D'Azeglio nel centro della sua città natale, Bologna, con a fianco sempre tante persone visto che era solare e simpatico a tutti e non era uno di quei cantanti che se la tirano quando chiedi loro un autografo.
Con lui purtroppo se ne va una parte della buona musica italiana.
Quindi dico semplicemente "Ciao Lucio".


Lezioni di Estetica Filosofica. Parte prima

Si avvicina la bella stagione e con essa ritornano immancabilmente, per gli studenti universitari, gli esami delle sessioni di primavera-estate.Visto che nella funzione dei blog (oltre ad esserci quella di "diario" personale) vi è anche l'informazione verso il prossimo, ho deciso di proporre alcuni appunti delle lezioni prese lungo la mia carriera universitaria (felicemente conclusa da 3 anni ormai).

Inizio con gli appunti del corso di "Estetica" (frequentato all''università degli studi di Bologna con il professore Fernando Bollino) che dividero' in circa quattro parti.
Nella prima parte, questi appunti, pongono la "definizione di Estetica", ovvero trattano della spiegazione di cosa essa sia ed in quale campo è applicata.
Nel secondo percorso si pone invece la "definizione di Arte" e di come rientri in tale campo.
Alla terza parte di appunti si rifà invece una breve "Storia dell'Estetica".
Infine, nella quarta ed ultima trattazione, si riportano i "punti di vista di alcuni importanti teorici della materia trattata".


Iniziamo quindi oggi dalla prima parte di questi appunti che trattano proprio di quella che è la
"Definizione di Estetica".

Quando parliamo di "Estetica", nella maggior parte dei casi,  arrivano subito alla mente delle persone, immagini che riguardano la bellezza e la cosmesi (i famosi istituti estetici che oggi tartassano tutti).
Se guardiamo avanti pero' noteremo che, anche se in un certo senso l'estetica tocca l'argomento "bellezza", in realtà essa si pone ben oltre il classico canone di definizione sopra dato.
Facendo ricorso a qualche dizionario di lingua italiana, alla parola "Estetica", troveremo il piu' delle volte tre significati per poterla definire:

1) Scienza filosofica che ha per oggetto lo studio del bello e dell'arte;
2) Avvenenza, bellezza;
3) Teoria filosofica della conoscenza sensibile.

Partendo quindi, almeno perora, da queste tre definizioni date dal dizionario, comprendiamo inizialmente che l'Estetica è un tipo di riflessione teorico-filosofica che ha per oggetto di studio:

1) l'Arte;
2) il Bello;
3) la Conoscenza sensibile.

L'ORIGINE ETIMOLOGICA DELLA PAROLA ESTETICA E IL FILOSOFO BAUMGARTEN:

Il termine "Estetica" compare, una prima volta, solo nel 1750 grazie al filosofo tedesco Alexander Gottlieb Baumgarten.

Con la sua opera, intitolata proprio "Aesthetica", Baumgarten proponeva un nuovo e autonomo settore  della filosofia dedicato ad un particolare tipo di conoscenza: la Conoscenza sensibile (cognitio sensitiva).
Secondo il filosofo tedesco, esistono due diversi modi di conoscere le cose, entrambi sono legati a due diverse facoltà: l'intelletto e l'immaginazione.
Alla facoltà dell'intelletto corrisponde la "conoscenza superiore" che procede per rappresentazioni razionali e rientra nel campo definito "Logica".
Alla facoltà dell'immaginazione invece, corrisponde la "conoscenza inferiore" che procede attraverso rappresentazioni sensitive ed il suo campo di applicazione è l'Estetica.

Baumgarten presuppone quindi uno stretto rapporto tra estetica e filosofia e fa coincidere il campo dell'Estetica con quello delle "Belle Arti".



In conclusione di questa prima parte, possiamo affermare che con la parola "Estetica" si intende una scienza filosofica (legata alla riflessione teorica) che si applica all'arte e al bello.
Dopo Baumgarten, nelle epoche successive, anche altri filosofi e studiosi hanno dato le loro definizioni in tal campo (da Kant fino ai giorni nostri) ampliando cosi' la materia di studio e aggiungendo sempre nuove teorie.

Nella speranza di essere stata il piu' possibile chiara nella spiegazione e di aver riportato (anche se brevemente) le definizioni di questo settore, passerò la prossima settimana a scrivere della seconda parte degli appunti di quella che è la "Definizione di Arte" nel campo dell'Estetica.

mercoledì 29 febbraio 2012

Ricetta di Febbraio: Verdure Gratinate al Forno.

Quasi dimenticavo che come ogni mese ho da postare una ricetta culinaria, giusto per rifarmi i sensi e farmi venire un poco di acquolina alla bocca.
Inserire ricette di Carnevale mi sembra pero' poco necessario (ammetto che non ho grandi conoscenze personali sulle ricette di Febbraio) e cosi' ho deciso di puntare su qualcosa di facile ma buono ugualmente: Le Verdure al Gratin.




INGREDIENTI (per 4 persone): 4 carote; 2 grosse cipolle bianche; una rapa; un grosso porro;
                                                       3 patate;  un peperone rosso; 250 grammi di mais dolce (quello
                                                       della scatoletta va bene); 50 gr. di burro; olio; 3 dl di brodo; 50 gr.
                                                       di grana grattugiato; 50 gr. di Emmental grattugiato; sale e pepe.


PREPARAZIONE (tempo circa 1 ora e 20 minuti):

Lavate e pelate tutte le verdure.
Tritate finemente le cipolle e tagliate le carote, le patate e la rapa a pezzetti.
Riducete il peperone a listarelle e il porro a grossi anelli.
Fate stufare le cipolle in 3 cucchiai di olio e 10 grammi di burro, dopo 7 minuti aggiungete le altre verdure e il mais ben sgocciolato. Salare e pepare.
Bagnare con il brodo e coprire la casseruola con un foglio di alluminio, subito dopo inserirla nel forno caldo a 190° per 45 minuti circa, finche' le verdure saranno cotte e avranno assorbito tutto il brodo.
Togliere la casseruola dal forno e trasferire le verdure in una pirofila.
Spolverizzate le verdure con del grana grattugiato e l'Emmental, sempre grattugiato, mescolando tutto.
Passate la pirofila sotto il grill del forno finchè il formaggio non sarà fuso e non si sarà formata una leggera crosticina sopra.
Servire e Buon Appetito !

martedì 28 febbraio 2012

V per Vendetta film da rivedere ogni tanto

Ho rivisto per l'ennesima volta un film piacevole che attrae l'attenzione ogni volta che lo ripropongono in tv, parlo di: V per Vendetta.
Il film, diretto da James Mc Teigue, risale al 2005 ed è tratto dal romanzo-fumetto scritto da Alan Moore ed illustrato da David Lloyd.




 TRAMA:

Fra il 2005 e il 2015 l'Inghilterra, come il resto del mondo, ha attraversato una fase bellica ed un periodo socio-politico instabile.
Indebolito dai fatti, la popolazione di Londra si è lasciata abbindolare dalle promesse di un politico, Adam Sutler (interpretato da John Hurt), sostenuto dal partito neoconservatore dei Norsefire, permettendogli di vincere le elezioni e di prendere sempre piu' il potere fino ad instaurare il suo regime dittatoriale.
Nel suo regno di terrore, Sutler perseguita ed elimina tutti gli oppositori politici e le minoranze di ogni genere (religiose e non), affiancato da altri membri del partito: Peter Creedy, capo della polizia segreta, Lewis Prothero, potente anchorman londinese, Dascombe, caporedazione della piu' importante emittente televisiva del paese ed infine, Eric Finch, ispettore della polizia di Londra.
Nel 2019 pero' a questo regime di potere si oppone un uomo mascherato con la maschera di un eroe inglese del '600 "Guy Fawkes" e prendendo il nome che è semplicemente l'iniziale di una lettera: la V.
Le azioni di V sono volte a disturbare e infine distruggere l'oppressore.
Alle spalle di quest'uomo misterioso (interpretato da Hugo Weaving) vi è alle origini una storia dolorosa e drammatica che lo ha portato ad agire di conseguenza: egli è stato usato come cavia in un carcere-laboratorio ed è miracolosamente sopravvissuto a tutti i terrificanti esperimenti biologici condotti in questo luogo.
Un giorno nel carcere scoppia un terribile incendio in cui V viene orribilmente ustionato e nonostante tutto riesce ad evadere.
Dopo qualche anno V incontra sul suo percorso di vendetta, una giovane ragazza, Evey Hammond (interprete Natalie Portman), orfana di genitori (erano attivisti politici morti in carcere) e a lei rivela le sue intenzioni (dichiarate poi apertamente al pubblico intero di Londra): il 5 novembre a partire da un anno sarà la data in cui il dittatore e il suo regime verranno meno e Londra potrà tornare finalmente libera.
Dopo che V ha fatto esplodere il Palazzo di Giustizia londinese ed ha posto un attacco all'emittente televisiva piu' importante di tutta Londra per trasmettere il suo messaggio, all'ispettore della polizia Finch viene affidato il compito di trovare il pericoloso terrorista per assicurarlo alla giustizia.
L'ispettore inizia cosi' le sue indagini e pian piano che percorre il suo cammino scopre sempre piu' fatti che non combaciano tra loro e inquietanti verità che riguardano la presa di potere da parte di Sutler.
V intanto prosegue la sua vendetta e uccide tutti coloro che avevano fatto parte del carcere di Larkhill torturando i prigionieri e lui con esperimenti dolorosi e inutili.
Trascorre cosi' un anno esatto e arriva il 5 novembre 2020.
Ad un anno esatto dalla sua prima apparizione dimostrativa V è pronto per l'atto finale: Distruggere il Parlamento inglese, simbolo supremo del marcio che si è annidato nel paese.
Prima di lanciare un treno della metropolitana carico di esplosivi contro il parlamento, V ha un ultimo confronto con il capo della polizia segreta Creedy.
Nello scontro uccide Creedy ma viene ferito gravemente.
Lancia il suo addio ad Evey e le confessa il suo amore prima di morire.
Evey, dopo aver detto addio al suo maestro, aziona il treno imbottito di esplosivo contro il parlamento.
Londra è finalmente sgombra dal suo tiranno (morto intanto per mano di Creedy) e puo' tornare a vivere da popolo civile e libero.

venerdì 24 febbraio 2012

Il giovane Commissario Montalbano. Quando una fiction tv è un prodotto garantito.

Come accade spesso quando si presenta un nuovo prodotto al pubblico, ci si aspetta alla fine un giudizio che resta sospeso tra pro e contro, tra critiche positive e quelle negative, tra chi ama e chi odia quel prodotto.
Lo stesso è successo, ieri sera, con la messa in onda del primo episodio della fiction "Il giovane Montalbano" che è stato premiato con uno share del 28% (pari a 7.749.000 spettatori).
Questa fiction, trasmessa su Rai1 da ieri 23 febbraio e in onda ogni giovedi' in prima serata per un totale di sei puntate, vuole essere il "prequel" (una sorta di antefatto) della serie tv amata in Italia e nel resto del mondo: "Il Commissario Montalbano".
Infatti, gli episodi trasmessi adesso vedono sempre come protagonista l'ormai famoso commissario Salvo Montalbano, stavolta pero' non nel presente ma bensi' come era circa venti anni prima.
Si tratta insomma delle origini di Salvo Montalbano, di come era da giovane e di cosa lo ha portato ad essere cio' che ora è diventato.
Ad interpretare il ruolo del protagonista principale di questa serie di avventure (curate dal regista Gianluca Maria Tavarelli con la collaborazione alle sceneggiature dello stesso Andrea Camilleri) è un giovane attore: Michele Riondino (nato a Taranto nel 1973 e già presente da tempo nel panorama televisivo e cinematografico italiano).

TRAMA DELLA FICTION :

La trama è tratta dal libro di Andrea Camilleri "La prima indagine di Montalbano" (edito da Mondadori nel 2004) e si svolge in Sicilia durante i primi anni '90.
Salvo Montalbano è un giovane vice-commissario presso un paesino di montagna, Mascalippa, situato nelle zone interne della regione, dove però non vi si ambienta bene in quanto sente parecchio la lontananza del mare.
Nonostante la giovane età, il protagonista dimostra di essere sveglio e abile nel risolvere le indagini piu' complesse sopratutto quella in cui è coinvolto per la prima volta: l'assassinio di un uomo del luogo.
Risolto il caso presto, il giovane Montalbano viene promosso e trasferito (grazie anche all'aiuto della sua fidanzata Mery che telefona a uno zio che lavora a Roma presso il Ministero degli Interni) finalmente in una località di mare che conosce bene: Vìgata.
Promosso a pieni voti come commissario, Salvo Montalbano inizia il nuovo incarico presso il nuovo commissariato di Vìgata (città in cui aveva trascorso l'infanzia dopo la morte della madre e in cui vive e lavora il padre con cui non ha buoni rapporti) e conosce i suoi nuovi compagni di viaggio: Carmine Fazio, agente anziano ed esperto che lo aiuta nell'inserimento sul posto di lavoro; il giovane Agatino Catarella, imbranato poliziotto che storpia tutti i nomi delle persone e dei luoghi e che inizialmente Montalbano non trova simpatico; l'agente Gallo patito per la guida sportiva; il giornalista Niccolò Zito.
A Vigata, Montalbano, si fa conoscere presto da parecchie persone.
Durante un pranzo con la fidanzata assiste a uno scontro tra due auto dove il conducente della prima vettura scende, atterra con un cazzotto il vecchio che guidava l'altra auto, poi scappa.
Montalbano prende il numero di targa del tizio e scopre che si tratta del nipote di una esponente famiglia mafiosa locale, i Cuffaro.
Nonostante gli avvertimenti di avvocati e colleghi, il giovane commissario si presenta come testimone all'udienza in tribunale contro il ragazzo che aveva picchiato l'anziano signore.
In tribunale, Salvo, incontra una ragazza che ha un atteggiamento molto strano e percio' si decide a seguirla anche fuori.
La ragazza è armata ed era in tribunale per uccidere qualcuno.
Viene quindi fermata e portata in commissariato dove si scopre che si chiama Viola, è analfabeta, lavora come domestica presso diverse famiglie ed è stata rinnegata dalla famiglia di origine quando è rimasta incinta.
Montalbano pero' non crede alla ragazza quando dichiara che si trovava in tribunale per uccidere un giudice e cosi' inizia a indagare a fondo.
Lungo il corso delle indagini, il commissario scopre che la ragazza è stata vittima di una violenza sessuale proprio da parte dello stesso ragazzo, appartenente alla famiglia mafiosa dei Cuffaro, che aveva avuto lo scontro in auto con un'anziano di cui lui era stato testimone in tribunale.
Stavolta pero' il commissario non lascia perdere e prosegue fino a quando il giovane delinquente non viene arrestato e condannato per tentato omicidio proprio nei confronti dello stesso Montalbano.

IN CONCLUSIONE:

Molti erano stati i dubbi e le perplessità da parte di giornalisti, di blogger, di critici dello spettacolo, forse persino da parte dello stesso pubblico, riguardo a queste nuove avventure del commissario piu' amato degli ultimi tempi (abituati sopratutto come siamo all'interpretazione data dalla faccia di un grande attore, mostro sacro del teatro, del cinema, della tv, come Luca Zingaretti).
Occorre dire pero' che con i primi episodi di ieri sera, i dubbi e le incertezze sono stati cacciati via dall'altrettanta bravura del giovane Riondino che colpisce per le sue qualita' artistiche di recitazione (calatosi perfettamente nel ruolo e nelle movenze del personaggio in questione) e dal cast che lo affianca.
E se Roberto Benigni, interpretando il ruolo di Jhonny Stecchino nel film dichiara di fronte al suo sosia "Non mi somiglia per niente" in questo caso chissà se il vecchio commissario Montalbano posto di fronte al giovane se' stesso potrebbe dire " Mi somiglia assai".