Iniziamo

Arrivo tardi come al solito nel mondo informatico e mi cimento
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.

giovedì 18 ottobre 2012

Addio a Sylvia Kristel. Il volto storico di "Emmanuelle"

Si è spenta oggi a Parigi, all'età di 60 anni, Sylvia Kristel, l'attrice e modella olandese, famosa sopratutto per essere stata interprete (a partire dal 1975 e fino a metà degli anni '80) dei film erotici di "Emmanuelle".
La donna, malata di cancro ormai da tempo, è deceduta nella sua casa in Francia.
L'ultima apparizione è stata nel 2009 nel film per la televisione "Le ragazze dello Swing", ma alle sue spalle ha avuto una lunga carriera (seppur costellata da ruoli minori, dopo l'exploit degli anni '70-'80) che l'ha vista viaggiare in lungo e in largo per il mondo per interpretare svariati ruoli e per sfilare lungo le passerelle di moda.
Addio quindi al volto di "Emmanuelle".

domenica 14 ottobre 2012

E' record per l'austriaco Felix Baumgarten che supera la velocità del suono.

Oggi 14 Ottobre 2012, sono rimasta letteralmente incollata alla diretta televisiva di Sky Tg 24 (suppongo che come me altre migliaia di persone abbiano fatto lo stesso) che mostrava secondo per secondo l'impresa dell'austriaco Felix Baumgarten che si gettava dallo spazio sulla terra per poter così abbattere il muro del suono.
Ammiro il grande coraggio di quest'uomo che ha conquistato così, a soli 43 anni, il record di volo umano, lanciandosi appunto in caduta libera da oltre trentanovemila metri di altezza, atterrando dopo ben 8 minuti (con apertura del paracadute dopo circa 5 minuti) al suolo americano.
In questa giornata storica, Baumgarten è riuscito così ad avere a suo possesso ben 3 record:
- ha superato la velocità del suono (di 1.193 Km/h) durante la caduta (il primo caso per un uomo senza aiuto di aerei ma lanciandosi da un pallone ad elio studiato appositamente per l'impresa);
- si è lanciato dalla quota piu' alta in assoluto;
- ha superato il primato di volo umano su pallone aereostatico.

venerdì 12 ottobre 2012

Copper: la nuova serie di Foxcrime in onda ogni giovedi' sera.

E' andato in onda ieri sera, ore 21.55, sul canale 117 di Foxcrime (della piattaforma Sky), il primo episodio della tanto attesa serie televisiva "Copper".
Questa nuovo drama, prodotto e creato per l'emittente americana BBC da Tom Fontana (stesso creatore della stimata serie "I Borgia") e Will Rokos (scrittore e produttore di "Southland"), vede un cast giovane e una trama abbastanza accattivante, ed i risultati dello share di ieri sera confermano la sua visibilità ad un vasto pubblico.



RIASSUMENDO VELOCEMENTE LA TRAMA:

Ambientato nel quartiere degadato di Five Points (New York) nell'anno 1864, la serie ha come protagonista principale il detective-poliziotto Kevin Corcoran (interpretato da un giovanissimo attore, classe 1987, come Tom Weston-Jones) che rientrato dalla Guerra Civile scopre che la figlia è stata assassinata e la moglie è scomparsa nel nulla.
Si reinventa così detective, affiancato da personaggi di particolare fattura quali: il Dottor Matthew Freeman (interprete Ato Essandoh), ex schiavo di colore costretto ad esercitare la professione clandestinamente per aiutare Corcoran con le prime basi di indagini scentifiche; Eva Heissen (l'attrice Fanka Potente) prostituta e amica pronta a fornire amore, aiuto ed informazioni al giovane detective; infine Robert Morehouse (attore Kyle Schmidt) figlio di un influente uomo d'affari del quartiere.
Dunque in una New York di fine secolo, dove le ingiustizie, i soprusi, gli abusi e le varie violenze si susseguono quotidianamente, quest'uomo tenterà di mettere un certo ordine (utilizzando metodi anche forti se necessario) almeno nel suo degradato quartiere di Five Points.

CONCLUSIONE:

Uno dei buoni motivi per cui guardare la serie tv Copper è dato dal fatto che esso sia stato definito da molti critici come una buona copia del film di Martin Scorsese: Gangs of New York.
Leggendo poi le varie impressioni (sentimenti a cui in buona parte mi associo dopo averne visto il primo episodio ieri) che corrono sul web, si puo' ben notare come questa serie abbia catturato l'attenzione attraverso gli ottimi personaggi (anche se di varie tipologie) e la trama.
In conclusione, per invogliare chi ne abbia voglia, a seguire questa fiction di sole 10 puntate (in onda ogni giovedì sera su Sky) mi permetto di riportare la critica che si ritova sul sito: http://www.serialmente.com/2012/08/25/copper-1x01-surviving-death/ , e che a mio avviso esprime chiaramente i motivi per cui occorre seguire Copper. 
Si legge infatti sul sito:

Buono, non eccezionale ma interessante, e meritevole di una certa considerazione se non altro in relazione al “peso” dei nomi coinvolti....
Se poi il poliziesco puro, con caso della settimana e tutto il resto, non fosse proprio la vostra tazza di té, offre qualche piacevole distrazione sulla lunga distanza la trama orizzontale, che affonda le radici nel passato di Corcan, tra un caso irrisolto che riguarda la morte della figlia e la scomparsa della moglie.... Buona anche la colonna sonora, e segnalo, per associazione, anche la splendida sigla di apertura, curioso connubio di animazioni e illustrazioni d’epoca, orecchiabile e, per una volta, lunga il giusto. Difficile dire se da un anno a questa parte ce lo saremo già dimenticato o se diremo di avere tra le mani il nuovo Deadwood, per il momento è una piacevole sorpresa che merita la nostra attenzione.


giovedì 11 ottobre 2012

Gli psicovampiri. Gente che succhia le nostre emozioni e la nostra vita.

Ho comprato la rivista "Focus" di questo mese in edicola e al suo interno vi ho ritrovato un articolo (da pagina 55 fino a pagina 61), che ha attratto in particolare maniera la mia attenzione. Il titolo in questione, riportato in alto all'apertura, vede la scritta "Gente Tossica" (non riesco purtroppo però a vedere chi lo ha firmato) e rientra nell'argomento "Comportamento Umano".
In sostanza si parla di come nelle vite di ogni di noi (in ambito della famiglia, delle amicizie, del lavoro o di qualsiasi altro gruppo sociale) sia possibile ritrovare al nosto fianco un altro essere umano che sembra a prima vista normale ma che nella realtà ha un unico vero scopo: rovinare la nostra esistenza.
Queste presunte persone che agirebbero così ipocritamente nei nostri confronti vengono definite tra le righe del mensile come "PsicoVampiri", ovvero come succhiatori di energie e forze, oltre che delle nostre emozioni.
L'articolo prosegue poi così:

La psicologa americana Lilian Glass, esperta di linguaggio del corpo, li ha definiti come "gente tossica" e li ha catalogati in dieci categorie, suggerendo per ognuna le contromisure piu' adatte da effettuare per evitare tali persone. Si tratta in fondo di pura sopravvivenza: O noi o loro.

In sostanza questa psicologa comportamentista avrebbe classificato queste persone in ben 10 categorie che vengo a riportarvi, esattamente come li elenca il quotidiano, in modo che se credete di riconoscere o magari invece già rionoscete qualcuno che vi sta a fianco possiate evitare il piu' possibile il contatto con esse o perlomeno possiate guardarvi le spalle.





Il primo posto della lista è occupato da quello che viene definito come: Sociopatico.
Pericoloso perchè all'inizio le persone sociopatiche tendono a fare buona impressione, sono in realtà vanagloriosi privi di scrupoli in grado di mentire senza esitazioni per raggiungere i propri obiettivi. Ai sociopatici non interessano i sentimenti o i diritti altrui. Secondo la psicologa il modo migliore per riconoscere tali persone è quello di fissarle bene negli occhi senza esprimere alcuna emozione. Piu' li terremo lontani da noi meglio sarà per la nostra salute emotiva.

Al secondo posto invece si trova L'Invidioso.
Ovvero colui che ripensa continuamente a cio' che gli altri hanno mentre lui non ha nulla. Questa invidia soffocante può far sì che l'invidioso tenti di sminuire verbalmente gli altri facendoli sentire come persone fortunate in realtà non capaci e immeritevoli di ciò che hanno.
In pratica l'invidioso è colui che non riesce a concepire che i successi altrui possano essere risultato di veri e propri sacrifici e pertanto sparge veleno sotto forma di malignità e pettegolezzi.

Si classifica al terzo posto invece: l'Arrogante Presuntuoso.
Sono quelle persone superbe e altezzose, convinte di essere sempre nel giusto.Hanno sempre la risposta pronta su tutto e non accettano critiche su nulla. La psicologa reputa che la loro frase preferita sia: Ne sei proprio sicuro ?
Li definisce come despoti intellettuali che si credono indispensabili e unici.
Se incoraggiati nei loro errori si fanno del male da soli perchè non imparano ad accettare i propri sbagli e la propria umanità.

Quarto posto per il: Pettegolo Maldicente.
Questo tipo di persone crea scompiglio nella vita altrui attraverso menzogne continue.
E' generalmente una persona indiscreta pronta a svelare ogni vostra confidenza pur di farsi spazio.
La sua ambizione massima è sapere tutto di tutti per poter così utilizzare le cose a proprio vantaggio.
Per difendersi da persone come questa occorre esser piu' abili e non raccontargli mai nulla di personale o di intimo.

Al Quinto posto si trova Il Capo Autoritario.
Negli ambienti di lavoro in genere il capo ha diritto di dire la propria opinione su come deve essere svolto il lavoro e di criticare alcuni risultati se non si ottengono certi risultati attesi.
Esistono però ambienti dove invece il capo si trasforma in despota autoritario che impone la propria volontà agli altri.
Gli autoritari mantengono il rigido controllo delle cose incutendo timore.
In questi casi se si tende ad esagerare ci si puo' far valere dei propri diritti grazie all'aiuto della legge che oggi riconosce certi comportamenti posti sul luogo di lavoro come mobbing e quindi denunciabili.

Proseguiamo nella lista della Gente Tossica con il Sesto posto, che stavolta è occupato da: Il Mediocre.
Sono persone pigre e demotivate che tendono alla depressione. Tendenzialmente fanno danno più a se stessi che al prossimo ma a volte riescono con la loro indolenza e la loro mollezza a trascinare dietro di se' anche le persone che hanno un carattere aperto e vitale.
La scelta dei nostri compagni di viaggio di vita dipende sempre da noi, pertanto se possiamo evitare di entrare o stare a contatto con tali persone è la cosa migliore da fare.

Settimo posto per Il Vittimista.
Pesona che sprizza negatività da ogni poro e che si ritiene sempre sfortunato senza voler cambiare nulla del proprio destino.
Il suo rancore verso il mondo esterno è intenso e continuo ed è in grado di far sentire chi gli è a fianco come colpevole di situazioni di cui in realtà non ha colpe.

Ottavo posto invece per l'Aggressivo Verbale.
Capace con il suo eloquio di creare danni simili a maltrattamenti fisici.
Sardonici, offensivi, intimidatori, gli Aggressivi Verbali hanno come scopo in una discussione quello di far sentire l'interlocutore come incapace e debole.
Ragionare con loro è tempo perso pertanto è meglio voltar loro le spalle e andarsene lasciandoli soli.
Non a caso queste persone alla fine finiscono veramente per ritrovarsi soli e abbandonati da tutti nella loro esistenza.

Penultima posizione per quello che viene riconosciuto come: l'Umiliatore.
Persona che si finge amica ma che in realtà gode nello sminuire chi gli è vicino.
Indossa costantemente una maschera che mostra solo nel momento in cui ha una netta posizione di vantaggio su di voi.
Fate attenzione a questa persona perchè se riesce ad acquistare vantaggio su voi puo' condizionare profondamente la vostra vita.


Decima ed ultima posizione è quella occupata dal Nevrotico.
Quest'ultima categoria danneggia gli altri ma anche se stesso senza alcun motivo apparente.
Si pongono di continuo obiettivi irraggiungibili e tendono ad avere manie di controllo su cio' che li circonda. A differenza di tutte le altre categorie sopracitate, quella dei nevrotici non è cattiva se non piu' verso di se' e riguarda sopratutto persone con elevata fantasia (illusa poi dalla realtà).

L'articolo di Focus finisce così con il nevrotico il suo lungo elenco sulla tipologia di persone che quotidianamente ritroviamo nelle nostre realtà e che faremo bene ad evitare se vogliamo vivere più sereni la nostra esistenza.






Articolo reperito dal mensile: Focus, n° 240 di Ottobre 2012.

lunedì 8 ottobre 2012

Ottobre: la ricetta dei Funghi all'Occhio.

Ottobre tempo di funghi, tartufi, castagne, zucca, uva matura e di tantissimi altri prodotti che madre Natura offre a noi generosamente.
Occorre però imparare anche a conoscere questi suoi doni e a prepararli con la giusta cura ed il giusto amore per la cucina.
E quale di questi ingredienti sopra indicato merita di sicuro particolari attenzioni (soprattutto nella sua raccolta, tanto che se non si è esperti è meglio lasciar perdere) se non i Funghi ?
La ricetta di questo mese vede quindi come protagonisti proprio loro, i Funghi, in tal caso porcini, anche se alla fine si possono utilizzare quelli che piu' vi piacciono.
Propongo così una ricetta particolare (recuperata da una vecchia rivista di cucina dell'editore Mondadori), ovvero quella dei: Funghi all'Occhio.

INGREDIENTI (Per 4 Persone):

500 gr. di Funghi Porcini; 4 Uova; 1 spicchio di Aglio; 1 dl di Latte Scremato; un ciuffo di Prezzemolo; 2 dl di Brodo Vegetale; 4 cucchiaini di Olio; Sale; Pepe.

PREPARAZIONE (Circa 20 minuti):

Fase Uno:

Pulite e lavate bene i Funghi e strofinateli con un telo umido per eliminare tutte le tracce di terra. Subito dopo tagliateli a fettine.
In una casseruola fate rosolare l'Aglio nell'Olio ed unite i Funghi facendo insaporire il tutto a fuoco alto per due minuti poi bagnateli con del Brodo caldo.
Cuocete per 10 minuti circa unendo il Prezzemolo tritato.

Fase Due:

Disponete in seguito i Funghi in 4 pirofile piccole (simil terrine di coccio) e sopra ognuna sgusciate un albume, tenendo da parte il tuorlo.
Salate leggermente, bagnate con il latte e mettete in forno caldo a 180° fin a quando l'albume non si sarà rassodato.

Fase Tre Conclusione:

Togliere le 4 pirofile dal forno e fare scivolare sulla superficie di ognuna un tuorlo.
Rimettere in forno per 4 minuti poi togliere e servire caldo.
Accompagnate pure il tutto con dei crostini di pane se volete e buon Appetito.


venerdì 5 ottobre 2012

Raccolta firme legge anticorruzione. L'iniziativa di Repubblica per far sentire la propria voce.

Mentre oggi i nostri ragazzi italiani prendevano le botte nelle piazze italiane, da Milano a Roma, da Torino a Napoli, e in tante altre città di Italia, per manifestare giustamente il loro sdegno contro una politica che con il paraocchi non è piu' attenta ai bisogni primari del cittadino quanto invece solo ai propri interessi, continua ancora tra le pagine on line del quotidiano di Repubblica un'altra iniziativa, forse piu' silenziosa e meno rumorosa ma pur sempre una iniziativa di interesse per chi è stanco di queste situazioni sempre piu' confuse.
Sto parlando della raccolta di firme (che ha già raggiunto la quota di 265 mila adesioni) da parte del quotidiano a favore di leggi anticorruzione (anche perchè penso non faccia di certo piacere esser consapevoli che siamo la terza nazione, insieme a Messico e Turchia, con il maggior numero di corrotti e corruttori).
Questo breve post sul blog vuol quindi essere solo un modo per poter informare quanti non hanno la possibilità di scendere in piazza che vi è anche la possibilità di far sentire la propria voce con la propria firma.
Basta rivolgersi al seguente sito e pigiare alla voce Clicca qui e firmare:

http://www.repubblica.it/politica/2012/10/05/news/oltre_250mila_firme_per_l_appello_di_repubblica_s_di_camilleri_milva_sacchi_e_vecchioni-43883193/?rss

Firmate numerosi e diffondete il messaggio se anche voi siete stanchi di una Nazione che non pensa piu' ai propri figli.



martedì 2 ottobre 2012

Da Mary Poppins a Victor Victoria: Julie Andrews compie gli anni.


Ieri, primo Ottobre, è stato il compleanno di una donna che è diventata a partire dagli anni ’60 una vera e propria icona cinematografica, teatrale, letteraria, e più in generale è stata un vero e proprio mito ad un alto livello culturale artistico, parlo di: Julie Andrews.

A lei ho dedicato questo post biografico sul blog oggi per celebrarla, anche se con un giorno di ritardo, e pertanto vi auguro buona lettura.
 
 
BIOGRAFIA:
 
Julia Elizabeth Wells (che adotterà in seguito lo pseudonimo di Julie Andrews), nasce il primo ottobre del 1935 in Inghilterra, a Walton-on-Thames, da una famiglia d’arte che nel dopoguerra era l’attrazione dei vaudeville inglesi (il vaudeville è un genere teatrale nato in Francia alla fine del Settecento che si basa su commedie leggere con musica abbinata).
Bambina prodigio che debutta a soli otto anni, Julie, è quindi destinata a diventare una star di fama mondiale.
A dodici anni, grazie alla sua voce straordinaria, diventa solista all’Hippodrome di Londra, nella rivista Starlight Roof,  e fino agli inizi degli anni ’50 prosegue la sua carriera (con una lunga e faticosa gavetta che la porta pian piano verso la cima dello star sistem) nel circuito dei musical britannici.
Dotata di una splendida e possente voce lirica dall’estensione di quattro ottave, nel 1954, a soli 18 anni, Julie Andrews arriva in America, a Broadway (patria dei film musicali e dei teatri più alla moda), dove viene scelta dai produttori per interpretare la protagonista del musical inglese “The Boy Friend”.
Il successo ottenuto da questo lavoro è tale che la giovane attrice diventa star del teatro americano e viene chiamata in successive produzioni teatrali, ma anche televisive, di successo quale: My Fair lady (sullo schermo cinematografico interpretato invece da un'altra diva come: Haudrey Hepburn) e Cinderella (che vide incollati alla Tv 107 milioni di spettatori, un record vero e proprio per l’epoca, e grazie al quale riceve il suo primo premio Emmy) .
Nel 1959 sposa  lo scenografo e costumista Tony Walton con cui avrà una unica figlia, Emma, e da cui divorzierà a metà degli anni ’60.
A 27 anni si aggiudica il ruolo di protagonista nel film che l’ha lanciata al successo a livello planetario e che le regala persino il prestigioso premio Oscar: Mary Poppins.
 
Dopo il successo di Mary Poppins, infatti, la Andrews, viene chiamata, nel 1965, ad interpretare altri personaggi cinematografici e sempre con il ruolo principale; come per esempio l’appassionata Maria in: Tutti insieme appassionatamente (musical prodotto dalla 20th Century Fox e diretto da Robert Wise, che vince ben 5 premi Academy Award e che fa guadagnare la seconda nomination all’Oscar all’attrice, oltre che il suo secondo Golden Globe).
 
L’anno seguente Julie Andrews risulta essere l’attrice più pagata di Hollywood; tanto che persino il famoso regista Alfred Hitchcock è costretto dalla casa produttrice dell’Universal a scritturarla nel suo thriller “Il sipario strappato”.
Fino alla fine degli anni ’60, la Andrews, gira in continuo film di successo (o che risultano poi tali grazie al fatto che vi sia lei come protagonista), in seguito però, con il passare degli anni, iniziano a cambiare le mode e i musical vengono messi da parte per far spazio a generi cinematografici nuovi e più in stile d’azione.
 
Nel 1969, si sposa con il regista americano Blake Edwards (autore di film culto come: Colazione da Tiffany e Operazione sottoveste) e con lui inizia una lunga collaborazione che arriva fino agli anni ’90 (quando poi il marito decide di ritirarsi dalle scene). Insieme girano film particolarmente graffianti e lontani dallo stile acqua e sapone che fino ad allora ha contraddistinto l’attrice, come ad esempio: S.O.B. (Son of Bitch), commedia dissacratoria e semi autobiografica, con l’attore William Holden, in cui lei interpreta una attrice di musical per famiglie costretta dal marito a denudarsi in un film pornografico mettendo in agitazione un mondo cinematografico ipocrita.
Il film suscita scandalo anche nella realtà; probabilmente ciò è dovuto al topless della Andrews e al suo costante uso, durante le scene, di continue parolacce.
Dopo S.O.B., i due coniugi, girano nel 1995, il film Victor/Victoria, dove stavolta alla Andrews è affidata la complessa e delicata parte di una drag queen della Parigi degli anni ’30.

Grazie a questo ruolo, l’attrice si aggiudica la terza nomination agli Oscar, un Golden Globe ed un David di Donatello come miglior attrice straniera.

Nel 1997, a causa di una operazione mal riuscita alle corde vocali, la Andrews, perde la sua fantastica voce lirica depotenziando così le proprie tonalità e demoralizzando momentaneamente l’attrice che ha la magra consolazione di vincere una causa milionaria contro il chirurgo che l’ha operata e che ha provocato il danno.
Con il marito, l’attrice si ritira momentaneamente dai riflettori e si trasferisce in Europa, dove inizia un percorso di vita tutto nuovo e si reinventa, affiancata dalla figlia Emma, persino una carriera tutta nuova: quella di scrittrice per l’infanzia presso la casa editrice Collins, dove scrive alcuni best seller.

Nel 2008 dona alle stampe la sua prima autobiografia: A Memoir of my Early Years e nello stesso tempo inizia anche a diventare doppiatrice per alcuni film d’animazione (ad esempio presta la voce ad alcuni personaggi del famoso cartone animato “Shrek”).

Dopo la morte del marito, avvenuta nel 2010, la Andrews , si dedica ad associazioni di beneficenza e alla regia di alcune opere teatrali.
Considerata come una vera e propria leggenda vivente nel mondo dello spettacolo, negli ultimi anni le vengono consegnati riconoscimenti importanti come: l’investitura di Dama Comandante dell’Ordine dell’Impero Britannico (consegnatole dalla regina Elisabetta II presso Buckingham Palace nel 2000), nel 2001 l’onorificenza come artista (consegnatale dal presidente degli Stati Uniti), nel 2011 due Grammy (che si aggiunge così agli altri tre in suo possesso) e una Lincon Medal per le arti.

Conclusione:
 
Di fronte ad una donna così piena di carattere, di grinta, di personalità viva, capace di rinnovarsi in continui ruoli, uscendo così da stereotipi che le erano stati affibbiati
dalla critica cinematografica e dal resto del mondo, Julie Andrews si dimostra un vero ciclone di talento ed umanità.
Auguri quindi a questa grande attrice di ieri e di oggi.