Iniziamo

Arrivo tardi come al solito nel mondo informatico e mi cimento
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.

martedì 12 giugno 2012

A Bologna la Ventiseiesima edizione del "Cinema Ritrovato"

Torna l'appuntamento estivo in Piazza Maggiore, a Bologna, con il "Cinema Ritrovato", ovvero con le rassegne e le proiezioni dei film restaurati (in parte dalla Cineteca della città), che sono stati tanto amati dal pubblico del passato e che hanno continuato ad affascinare anche le nuove generazioni facendo cosi' la Storia del Cinema Italiano.
Questo evento del "Cinema Ritrovato" avviene ormai da parecchi anni, tanto che con l'edizione di quest'anno si è giunti alla ventiseiesima, e si svolgerà come sempre da metà Giugno per arrivare alla sua conclusione in Luglio, proiettando cosi' film che meritano di certo una visione attenta.
La Piazza centrale inaugura cosi', giorno 19, scegliendo una overture particolare con un film di pregio, ovvero proiettando "Accattone" di Pier Paolo Pasolini.
Si prosegue poi con film dedicati ai grandi registi come Hitchcock e Chaplin ed ancora omaggi a grandi attori e attrici del passato quali la Bergman, Marilyn Monroe e Lawrence D'Arabia.
Nell'attesa di godere del Cinema sotto le stelle e dell'aria serale (che si spera sia stavolta piu' mite delle solite afose sere bolognesi) consiglio di affittarsi qualche Dvd del passato per poi poter invece approfondire di una prospettiva diversa che solo il grande schermo riesce a dare.


Link utile per visionare il programma è :

http://www.cinetecadibologna.it/

lunedì 11 giugno 2012

Le interviste Impossibili. Dall'Uomo di Neanderthal a Tutankhamon. Un modo originale e divertente per conoscere il passato.

Ieri sera ho partecipato ad un evento molto originale (a cui in realtà avevo preso parte già qualche anno fa) che si è svolto presso il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto e che vedeva una delle tante rappresentazioni singolari delle famose "Interviste Impossibili".
Probabilmente qualcuno si chiederà cosa sono queste "interviste" e perchè sono definte come "impossibili". In realtà l'argomento, seppure originale come sopra scrivevo, non è poi cosi' del tutto nuovo e risale addirittura agli anni '70.
Riassumiamolo un momento:

LE INTERVISTE IMPOSSIBILI:

Quando si sente parlare di esse in genere si fa riferimento ad un programma che veniva trasmesso per il secondo canale RAI (tra il 1973 ed il 1975, con successive repliche, riedizioni e aggiornamenti) dove uomini importanti appartenenti al mondo culturale contmporaneo (ad esempio Italo Calvino, Andrea Camilleri, Umberto Eco, Giorgio Manganelli, Luigi Squarzina e tantissimi altri nomi ancora) fingevano di trovarsi ad intervistare degli altrettanti personaggi di notorietà varia esistiti realmente ma oramai defunti.
In sostanza questi signori fingevano di intervistare i fantasmi di personaggi illustri appartenenti al passato storico (vissuti nelle epoche piu' svariate) instaurando con loro una sorta di dialogo.
Le interviste partivano cosi' dall'uomo di Neanderthal, attraversavano le varie epoche e arrivavano fino a personaggi del ventesimo secolo.
Nacque cosi' l'idea per il titolo delle "Interviste Impossibili", dove persino l'editore Bompiani decise di renderle su carta scritta e pubblicandole nel 1976.
In anni più recenti quindi la formula è stata ripresa, in diversi programmi radiofonici e televisivi, in spettacoli teatrali e negli incontri letterari.



L'INTERVISTA DI IERI E PROSSIMO APPUNTAMENTO:

Ieri quindi ho assistito all'intervista fatta al "piccolo ma grande" Faraone egizio "Tutankhamon" che (interpretato in questo caso da Marco Mengoli, mentre l'intervistatore era Davide Giovannini) come egli stesso dichiara nell'intervista:

Ho avuto una vita breve e intensa, ho combattuto il dio Sole di Ekhnaton e riportato l’Egitto ai suoi vecchi dei, quelli di Tebe.
Ma non ero un teologo, solo un bimbo ubbidiente.
Sono morto a 18 anni, faraone da otto.

Un faraone di dieci anni.
Mi distolsero dai giochi rumorosi dei cortili lungo il Nilo, dalle passeggiate mattutine e dalle gite in barca; mi tolsero di mano le navi in miniatura e mi fecero monarca.
Voi pensate sia stata una responsabilità eccessiva per un ragazzo? Il trauma della regalità?

Non so, ma non direi.
Fare il re era un gioco enorme, massiccio, lussuoso, di pietre gigantesche, obelischi, piramidi e disegni astratti.
Ma non fui mai un sovrano come gli altri. Tutti loro erano stati vivi, supposti vivi, e gli era stato concesso di avere un corpo, febbri infantili, membra mobili, vesti che consentissero la corsa, soffitti che non sembrassero una bara. A me non toccò nulla di tutto ciò.

Per tutta la mia breve vita fui preparato all’unico scopo che fosse degno e congruo a me: la morte. Ed è in grazia di quella mia morte che io ora sono vivo, per quanto sia possibile esserlo in questo luogo.



E' stato presentato cosi' al suo pubblico il faraone, riemerso dal suo passato millenario per raccontare le sue vicende e il suo destino ricco ma crudele.
Un modo quindi nuovo per rievocare il passato e per conoscere meglio i loro protagonisti e le loro azioni.
Voglio concludere scrivendo che questa iniziativa  (promossa in tal caso dal Gruppo Archeologico Bolognese, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia-Romagna ed il Dipartimento di Archeologia dell’Università di Bologna) vede altri incontri, altre interviste impossibili, ad altri personaggi conosciuti.
Il prossimo appuntamento è infatti questo venerdi' 15 giugno, presso la Mediateca Sala Eventi di San Lazzaro, con il personaggio che negli anni '70 fu intervistato da Italo Calvino e che è niente di meno che: L'uomo di Neanderthal.



Un modo quindi insolito ma divertente di apprezzare la storia e di conoscere e approfondire notizie che magari a volte sfuggono anche ai libri di testo.
Un modo originale di presentare a grandi e piccini la Storia stessa.
Non perdete quindi l'appuntamento a San Lazzaro venerdi' 15 giugno alle ore 21.30 e buon ascolto.

venerdì 8 giugno 2012

Addio a Ray Bradbury, l'autore di "Fahrenheit 451".

Forse devo essermi distratta nel guardare i telegiornali in questi giorni visto che non mi sembra che da nessuna parte sia stata data una notizia importante quanto amara che riguarda la scomparsa di uno degli scrittori piu' amati del genere fantascientifico (ma non solo), parlo di: Ray Bradbury.
Evidentemente gli scrittori anziani (aveva 91 anni) non fanno cosi' tanto clamore quando vengono dimenticati da nuove e medie generazioni.
Ok personalmente non sono vecchia, ho solo trenta anni, ma come posso scordarmi la prima volta che mi sono emozionata nel leggere alcuni dei suoi testi ?
Ricordo in primis "Fahrenheit 451", capolavoro indiscusso che va oltre la fantascienza.
Fortunatamente esiste il web ed esistono le notizie in tempo reale e cosi' sono venuta a conoscenza di questo triste lutto che segna ancora una volta il mondo letterario.
Procediamo per gradi e iniziamo con il dare giusto spazio all'uomo e poi allo scrittore Bradbury.



RAY BRADBURY:

Nato nell'Illinois nel 1920 da una modesta famiglia di origini svedesi, Bradbury è stato oltre che romanziere per il genere fantascentifico anche autore di romanzi polizieschi, di noir, sceneggiatore per il cinema e per il teatro.
Negli anni '30 si trasferisce con la famiglia in California dove inizia ad appassionarsi e ad avvicinarsi al mondo della fantascienza.
Nel 1950 esce il suo volume unico "Cronache Marziane" che lo rende famoso a livello internazionale.
L'anno seguente scrive quello che all'inizio citavo come un capolavoro che va oltre la fantascienza "Fahrenheit 451" (che in Italia venne pubblicato tradotto con il titolo di "Gli anni della Fenice") e che vuole essere una specie di elogio alla letteratura ambientato in un mondo contorto, dove vige una società indesiderabile sotto ogni punto di vista (la cara wikipedia usa qui il termine di società distopica, dove con la parola distopia si intende l'esatto opposto di utopia).
Il libro è diventato famoso a livello planetario e da esso sono stati anche tratti dei film e piu' volte dei riadattamenti teatrali.
Alla fine degli anni '50, Bradbury, si dedica al lavoro di sceneggiatore cinematografico e pone la firma per il film: Moby Dick la balena bianca (di John Huston e con protagonista il grande Orson Welles).
Ray Bradbury è morto a Los Angeles, questo martesi' 5 giugno, all'età di 91 anni e lasciando cosi' un posto vuoto nella letteratura fantascientifica.

BREVE SGUARDO A "FAHRENHEIT 451" IL ROMANZO PIU' FAMOSO:

Fahrenheit 451, appartiene al genere letterario fantascientifico e sociologico ed inizialmente nacque come estensione di quel racconto breve che lo stesso autore aveva pubblicato l'anno prima e che aveva intitolato "The Fireman".
Pubblicato nel 1951 in America per la rivista "Galaxy Science Fiction"; in Italia i diritti di pubblicazione furono invece affidati alla rivista "Urania" che lo diede in stampa in due puntate e con il titolo mal tradotto di "Gli anni del Rogo".
Il titolo del romanzo, intendo l'originale "Fahrenheit 451", si riferisce infatti a due cose differenti,
la prima riguarda la temperatura di autocombustione della carta ovvero i 451 gradi della scala Fahrenheit (corrispondenti ai 232° C.); la seconda invece al numero (quel 451) scritto sull'elmetto del protagonista del libro.

La trama del libro, ambientata in un ipotetico futuro (dopo il 1960) in cui leggere libri è considerato reato, vede come protagonista, un giovane vigile del fuoco, Guy Montag.
Il protagonista del libro, insieme ai suoi compagni di reparto, ha l'ordine di rintracciare tutti quei cittadini che, irrispettosi della legge, macchiandosi del "reato di lettura" devono essere puniti ed inoltre Montag, sempre con la sua squadra, ha ordine di bruciare pubblicamente ogni singolo testo scritto che recuperano.
In sostanza tutti i libri devono essere bruciati (sogno oggi di ogni studente svogliato) e i cittadini possono istruirsi solo attraverso la televisione, vivendo pero' senza informazioni per poter stare cosi' sereni ed evitare che abbiano una forma di pensiero proprio che possa indurli cosi' a riflettere seriamente su cio' che li circonda e magari ribellarsi.
La televisione è l'unico mezzo di comunicazione che la gente possiede a sua disposizione ma essa è controllata dal governo che decide cosa sia giusto e cosa sia sbagliato proporre alla loro visione.
Montag un giorno commette una breve infrazione durante il suo lavoro: decide di leggere un breve trafiletto di un libro che doveva essere bruciato.
Il suo guaio è pero' che la cosa lo incuriosisce tanto e decide cosi' di salvare alcuni libri iniziandoli poi a leggere di nascosto.
Grazie alla lettura dei libri salvati, Montag, acquista nuova coscienza e scopre cosi' un nuovo mondo.
Viene pero' tradito da sua moglie Mildred che, dopo aver scoperto l'infrazione del marito, lo abbandona e lo denuncia al suo stesso reparto lavorativo.
Montag viene cosi' catturato, deriso e costretto persino a dare fuoco alla propria casa.
Mentre accade cio' ha pero' una reazione e decide di usare il lanciafiamme che ha in mano anche contro il proprio ex capo.
Costretto alla fuga tenta quindi di nascondersi verso la periferia della città, dove, riparatosi lungo un fiume, incontra un gruppo di uomini che come lui vivono la stessa condizione di clandestino e che costituiscono la "Memoria Letteraria" dell'umanità (sono infatti conoscitori di migliaia di testi persi nei vari roghi).

Conclusione:

Raccontarvi l'intera trama non è corretto (qualcuno magari incuriosito dall'incipit potrebbe trovare interessante andarlo a rivedere in qualche biblioteca).
Dico solo che questo testo è importante perchè, nonostante sia stato scritto negli anni '50, sembra avere anticipato di molto i tempi.
Non è forse vero che oggi la maggior parte delle persone ai libri preferisce la televisione attraverso la quale passano solo le informazioni che si vogliono far passare ?
Non è forse vero che i libri stanno perdendo sempre più la loro importanza collettiva ?
Il romanzo affronta quindi il tema delle informazioni, di come sia giusto darle, di quando, dove e quanto sia corretto passarle e sopratutto attraverso quale canale comunicativo devono essere trasmesse per poter cosi' privilegiare quello stesso canale e renderlo piu' potente.
Della critica e delle loro numerose analogie, delle similitudini e dei riscontri effettuati tra il testo di Bradbury e quello di un altro grande autore, George Orwell, con il suo romanzo "1984" (di cui consiglio la lettura), di tutto cio' potrete trovare riscontro in numerosi testi letterari e persino qui sul web.
Addio quindi a Ray Bradbury piccolo grande anticipatore (ma spero anche di no e che si rinsavisca presto) di questo nostro futuro.


giovedì 7 giugno 2012

Dal 19 al 22 Luglio torna il Porretta Soul Festival per la sua venticinquesima edizione.

Probabilmente a qualcuno di voi sembrerà ancora presto per questo post, mentre gli amanti della musica soul sanno invece che non è mai troppo il gioco d'anticipo per prenotarsi e per iniziare a pensare alla partecipazione annuale al "Porretta Soul Festival".
Giunto alla sua venticinquesima edizione, questo Festival è infatti considerato in tutto lo stivale (intendo dire in tutta Italia) tra i piu' importanti di questo genere musicale.
La musica "Soul" (parola che tradotta dall'inglese significa "anima") è un sottogenere di quel tipo di musica, nato negli anni '70, chiamata R&B (ovvero il Rhytm and blues) e che ha visto grandi nomi dello spettacolo quali Aretha Franklin, James Brown, Ray Charles e tantissimi altri.
Il Porretta Soul Festival vuole dunque essere una kermesse privilegiata di questo tipo di musica, la musica dell'anima, e lo fa (con notevole successo) già dal dicembre del 1987, cioè da quando Graziano Uliani (appassionato di musica soul) decise di tentare di organizzare un festival proprio, dedicando la prima edizione al grande musicista Otis Redding.
Dal 1987 ad oggi il Festival ha acquistato sempre piu' notorietà e spessore (grazie anche alla partecipazione di star mondiali del genere) diventando cosi' il centro di attenzione a livello nazionale ed internazionale (il festival infatti è gemellato con il Center For Southern Folklore di Memphis
e con lo Stax Museum of American Soul Music).
L'appuntamento è quindi dal 19 al 22 luglio, a Porretta Terme (provincia di Bologna), dove oltre 200 musicisti di fama si affiancheranno alle band italiane, in un contesto che spazia per l'intera cittadina e che vede inoltre diversi seminari musicali, proiezione di filmati, conferenze, presentazioni di libri e dischi, concerti gospel nelle chiese, e vari mercatini per gli appassionati.
Ulteriori informazioni sull'evento sono reperibili presso il sito ufficiale del festival:

http://www.porrettasoul.it/


mercoledì 6 giugno 2012

Stasera gran finale della serie tv Desperate Housewives.

Ancora poche ore di attesa per poter dare l'addio definitivo a una delle serie televisive piu' gettonate in America e nel mondo da circa una decina di anni a questa parte, parlo ovviamente di:
Desperate Housewives.
Si conclude infatti così con la messa in onda di due episodi speciali questa serie dal carattere cosi' particolare che ha attirato migliaia di persone di fronte alla televisione.
Gli ultimi episodi dell'ottava stagione di questa fortunata serie saranno quindi trasmessi questa sera,
a partire dalle ore 21.00, sul canale 114 di Sky.
Un gran finale ricco di colpi di scena che vede le 4 protagoniste femminili dell'immaginaria cittadina di Wisteria Lane coinvolte con i loro destini.
Nata dall'idea di Marc Cherry, Desperate Housewives, è stata trasmessa dalla rete televisiva statunitense ABC a partire dal 2004 fino ad oggi divenendo sempre piu' conosciuta e apprezzata anche nel resto del pianeta (nonostante i rifiuti iniziali di altre case produttrici di finanziare il progetto) grazie a quello stile particolare che la caratterizza e che vede combinati tra loro diversi elementi che vanno dal dramma
alla commedia, dal giallo alla satira ed infine persino alla soap opera.
Ai fan non rimane altro che aspettare stasera per godere (è un eufemismo ovviamente poichè quando una seria o una cosa che piace vede la fine non si gode mai realmente ma si rimane con l'amaro in bocca) del gran finale tv. Ad ogni modo ci si puo' sempre comunque consolare con l'acquisto delle collezioni dei Dvd delle stagioni varie della serie (dalla prima all'ottava) cosi' da rimetterle su quando se ne sente la mancanza.


martedì 5 giugno 2012

Ricetta di inizio Giugno: Insalata di Rucola, Mele e Noci.

Con l'avvicinarsi dell'estate e con l'arrivo del gran caldo le ricette che vado proponendo sono di una semplicità unica e banale in quanto (detta come va detta) in questo periodo la voglia di stare ai fornelli personalmente mi passa parecchio.Pertanto oggi voglio trascrivere in questo post la ricetta (recuperata sul blog di Giallozafferano ma di cui poi ho apportato qualche lieve modifica) che per me è di una bontà inifinita (proprio perchè di preparazione ultrafacilissima che persino il re o la regina degli impediti ai fornelli possono tentare o che puo' essere utile agli studenti universitari sempre di corsa), parlo della:
Insalata di Rucola, Mele e Noci.

INGREDIENTI:

Rucola (potete comperare al supermercato le bustone già pronte e lavate che sono solo da condire);
1 Mela Rossa; Noci; Olio e sale.

PREPARAZIONE:

Lavate bene la Mela Rossa, privatela del torsolo e tagliatela a pezzetti piccoli.
Spruzzate sui quadrati di Mela tagliati del Limone e unite tutto alla Rucola dando una prima veloce mescolata. Schiacciate 3 o 4 Noci ed inseritele al composto.
Aggiungete un filo di Olio e un pizzico di sale ed eccola li una insalata facile e buona pronta in soli tre minuti.