Iniziamo

Arrivo tardi come al solito nel mondo informatico e mi cimento
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.

venerdì 8 giugno 2012

Addio a Ray Bradbury, l'autore di "Fahrenheit 451".

Forse devo essermi distratta nel guardare i telegiornali in questi giorni visto che non mi sembra che da nessuna parte sia stata data una notizia importante quanto amara che riguarda la scomparsa di uno degli scrittori piu' amati del genere fantascientifico (ma non solo), parlo di: Ray Bradbury.
Evidentemente gli scrittori anziani (aveva 91 anni) non fanno cosi' tanto clamore quando vengono dimenticati da nuove e medie generazioni.
Ok personalmente non sono vecchia, ho solo trenta anni, ma come posso scordarmi la prima volta che mi sono emozionata nel leggere alcuni dei suoi testi ?
Ricordo in primis "Fahrenheit 451", capolavoro indiscusso che va oltre la fantascienza.
Fortunatamente esiste il web ed esistono le notizie in tempo reale e cosi' sono venuta a conoscenza di questo triste lutto che segna ancora una volta il mondo letterario.
Procediamo per gradi e iniziamo con il dare giusto spazio all'uomo e poi allo scrittore Bradbury.



RAY BRADBURY:

Nato nell'Illinois nel 1920 da una modesta famiglia di origini svedesi, Bradbury è stato oltre che romanziere per il genere fantascentifico anche autore di romanzi polizieschi, di noir, sceneggiatore per il cinema e per il teatro.
Negli anni '30 si trasferisce con la famiglia in California dove inizia ad appassionarsi e ad avvicinarsi al mondo della fantascienza.
Nel 1950 esce il suo volume unico "Cronache Marziane" che lo rende famoso a livello internazionale.
L'anno seguente scrive quello che all'inizio citavo come un capolavoro che va oltre la fantascienza "Fahrenheit 451" (che in Italia venne pubblicato tradotto con il titolo di "Gli anni della Fenice") e che vuole essere una specie di elogio alla letteratura ambientato in un mondo contorto, dove vige una società indesiderabile sotto ogni punto di vista (la cara wikipedia usa qui il termine di società distopica, dove con la parola distopia si intende l'esatto opposto di utopia).
Il libro è diventato famoso a livello planetario e da esso sono stati anche tratti dei film e piu' volte dei riadattamenti teatrali.
Alla fine degli anni '50, Bradbury, si dedica al lavoro di sceneggiatore cinematografico e pone la firma per il film: Moby Dick la balena bianca (di John Huston e con protagonista il grande Orson Welles).
Ray Bradbury è morto a Los Angeles, questo martesi' 5 giugno, all'età di 91 anni e lasciando cosi' un posto vuoto nella letteratura fantascientifica.

BREVE SGUARDO A "FAHRENHEIT 451" IL ROMANZO PIU' FAMOSO:

Fahrenheit 451, appartiene al genere letterario fantascientifico e sociologico ed inizialmente nacque come estensione di quel racconto breve che lo stesso autore aveva pubblicato l'anno prima e che aveva intitolato "The Fireman".
Pubblicato nel 1951 in America per la rivista "Galaxy Science Fiction"; in Italia i diritti di pubblicazione furono invece affidati alla rivista "Urania" che lo diede in stampa in due puntate e con il titolo mal tradotto di "Gli anni del Rogo".
Il titolo del romanzo, intendo l'originale "Fahrenheit 451", si riferisce infatti a due cose differenti,
la prima riguarda la temperatura di autocombustione della carta ovvero i 451 gradi della scala Fahrenheit (corrispondenti ai 232° C.); la seconda invece al numero (quel 451) scritto sull'elmetto del protagonista del libro.

La trama del libro, ambientata in un ipotetico futuro (dopo il 1960) in cui leggere libri è considerato reato, vede come protagonista, un giovane vigile del fuoco, Guy Montag.
Il protagonista del libro, insieme ai suoi compagni di reparto, ha l'ordine di rintracciare tutti quei cittadini che, irrispettosi della legge, macchiandosi del "reato di lettura" devono essere puniti ed inoltre Montag, sempre con la sua squadra, ha ordine di bruciare pubblicamente ogni singolo testo scritto che recuperano.
In sostanza tutti i libri devono essere bruciati (sogno oggi di ogni studente svogliato) e i cittadini possono istruirsi solo attraverso la televisione, vivendo pero' senza informazioni per poter stare cosi' sereni ed evitare che abbiano una forma di pensiero proprio che possa indurli cosi' a riflettere seriamente su cio' che li circonda e magari ribellarsi.
La televisione è l'unico mezzo di comunicazione che la gente possiede a sua disposizione ma essa è controllata dal governo che decide cosa sia giusto e cosa sia sbagliato proporre alla loro visione.
Montag un giorno commette una breve infrazione durante il suo lavoro: decide di leggere un breve trafiletto di un libro che doveva essere bruciato.
Il suo guaio è pero' che la cosa lo incuriosisce tanto e decide cosi' di salvare alcuni libri iniziandoli poi a leggere di nascosto.
Grazie alla lettura dei libri salvati, Montag, acquista nuova coscienza e scopre cosi' un nuovo mondo.
Viene pero' tradito da sua moglie Mildred che, dopo aver scoperto l'infrazione del marito, lo abbandona e lo denuncia al suo stesso reparto lavorativo.
Montag viene cosi' catturato, deriso e costretto persino a dare fuoco alla propria casa.
Mentre accade cio' ha pero' una reazione e decide di usare il lanciafiamme che ha in mano anche contro il proprio ex capo.
Costretto alla fuga tenta quindi di nascondersi verso la periferia della città, dove, riparatosi lungo un fiume, incontra un gruppo di uomini che come lui vivono la stessa condizione di clandestino e che costituiscono la "Memoria Letteraria" dell'umanità (sono infatti conoscitori di migliaia di testi persi nei vari roghi).

Conclusione:

Raccontarvi l'intera trama non è corretto (qualcuno magari incuriosito dall'incipit potrebbe trovare interessante andarlo a rivedere in qualche biblioteca).
Dico solo che questo testo è importante perchè, nonostante sia stato scritto negli anni '50, sembra avere anticipato di molto i tempi.
Non è forse vero che oggi la maggior parte delle persone ai libri preferisce la televisione attraverso la quale passano solo le informazioni che si vogliono far passare ?
Non è forse vero che i libri stanno perdendo sempre più la loro importanza collettiva ?
Il romanzo affronta quindi il tema delle informazioni, di come sia giusto darle, di quando, dove e quanto sia corretto passarle e sopratutto attraverso quale canale comunicativo devono essere trasmesse per poter cosi' privilegiare quello stesso canale e renderlo piu' potente.
Della critica e delle loro numerose analogie, delle similitudini e dei riscontri effettuati tra il testo di Bradbury e quello di un altro grande autore, George Orwell, con il suo romanzo "1984" (di cui consiglio la lettura), di tutto cio' potrete trovare riscontro in numerosi testi letterari e persino qui sul web.
Addio quindi a Ray Bradbury piccolo grande anticipatore (ma spero anche di no e che si rinsavisca presto) di questo nostro futuro.


Nessun commento:

Posta un commento