Iniziamo

Arrivo tardi come al solito nel mondo informatico e mi cimento
cosi' per la prima volta con un Blog ....
Ma come dice il famoso detto popolare "Meglio tardi che mai".
Il seguente Blog tratta pertanto svariati argomenti: si va dalla vita personale a Fotografie, dalla Letteratura all'Arte in generale (Musica, Teatro, Cinema), dalla Storia alle Biografie di personaggi famosi, Viaggi, Ricette di Cucina, Eventi e notizie in generale.
Percio' Benvenuto a chiunque voglia seguire queste pagine.

venerdì 20 aprile 2012

Camilleri, Lucarelli e De Cataldo. Giudici il libro sorpresa di Einaudi

Sto leggendo al momento un libro interessante scritto da tre grandi autori contemporanei ed edito da Einaudi nel 2011 con il titolo di: Giudici.
Scritto a tre mani da quelli che sono oramai considerati dei grandi maestri del genere letterario giallo: Andrea Camilleri, Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo.
L'intento del libro è quello di mettere in mostra una "professione umana" di particolare importanza quale quella degli uomini di legge, come i Giudici, raccontandoli attraverso tre differenti vicende e rappresentandoli con tre diverse figure che gli autori ripropongono al lettore.


Ad aprire le danze con il primo racconto è lo stimato scrittore siciliano Andrea Camilleri che narra la storia del Giudice Surra (presumibile personaggio di fantasia, anche se con Camilleri non si sa mai quale sia la linea di confine tra verità e finzione).
Surra viene trasferito dal Piemonte, precisamente da Torino, alla Sicilia, nella città di Montelusa e da inflessibile uomo di legge, con un carattere che si rivela però alquanto mite, si ritrova senza neanche immaginarlo a diventare un eroe in tutto il paese.
I fatti di questa storia avvengono in una data ben precisa che coincide con quella dell'Unità d'Italia dove si deve costruire una nuova nazione e di conseguenza si devono sistemare i palazzi di giustizia che negli scontri rivoluzionari erano andati alla malora.
Surra inizia cosi' il suo lavoro con dovizia e precisione ma essendo poco conoscitore del luogo e dei suoi abitanti entra in conflitto con una organizzazione locale particolare che si chiama "Fratellanza" e in particolare con un uomo ricco ed arrogante che pare tenere le fila del potere in maniera non proprio legale. In sostanza Surra si troverà di fronte a quella associazione che alcuni anni dopo cambierà il suo nome in "Mafia".
Come sempre il maestro Camilleri non delude le aspettative dei suoi lettori e scrive una storia dallo stile inconfondibile che si legge, come ogni suo romanzo del resto, in un fiato.
La sua scrittura in fondo è quella di un abile "narratore" (o come nella tradizione siciliana sarebbe meglio definire "Cuntastorie") che con ironia e capacità riesce a dare un quadro chiaro e completo delle cose oltre che a fare sorridere il lettore.

La seconda storia del romanzo della casa editrice Einaudi è proposta da Carlo Lucarelli ed è intitolata "La Bambina".
Se Camilleri ambienta la maggior parte dei suoi romanzi nella sua amata Sicilia, anche Lucarelli non è da meno e ambienta invece il piu' delle volte i suoi racconti nella sua città di origine: Bologna.
Stavolta è differente pero' il periodo storico, siamo infatti nel 1980.
Protagonista è una giovane donna, Valentina, che ha solo trenta anni ma ne dimostra molti di meno sembrando piu' una ragazzina, ancora non maggiorenne, e a causa del suo aspetto le viene dato il nomignolo di "Bambina".
La ragazza si ritrova coinvolta al centro di una serie di crimini feroci che vedono protagonisti poliziotti corrotti e istituzioni deviate.
Racconto avvincente con colpi di scena sorprendenti come solo Lucarelli ci ha abituati.
Da segnalare un particolare originale che si ritrova già in altri due sue romanzi: la Musica utilizzata come sfondo della storia, in modo che il lettore leggendo i titoli di conosciutissime canzoni sia portato anche a sentire oltre che alla semplice lettura visiva.
Il terzo ed ultimo racconto è di Giancarlo De Cataldo: Il triplo sogno del procuratore.
Protagonista di questa storia invece è un procuratore, Ottavio Mandati, che "duella" a distanza con il sindaco Benazzi (in passato suo compagno di classe).
Ambientata a Novere, la storia è piena di ironiche frecciate tra i due uomini rivali ed è particolarmente eccentrica dove tutto avviene in maniera caotica e frenetica come la scrittura di
De Cataldo in genere è fatta (si pensi al suo famoso racconto Romanzo Criminale).

Giudici è comunque un libro ben riuscito e consigliato non solo agli amanti del genere giallo ma anche a quelle persone che vogliono passare un oretta con un buon racconto scritto da tre persone di successo che ne assicurano la riuscita.
Buona lettura.